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Nei mesi estivi, da Giugno ad Agosto, la pesca piu' produttiva è quella notturna. In questa stagione quasi tutte le speci si avvicinano alla costa al calare del Sole e riprendono il largo alle prime luci dell'alba.
La pesca notturna puo' essere svolta dalla barca e, con un rendimento inferiore, da terra. Con una differenza sostanziale : per la pesca da terra non è necessario che la Luna sia ben visibile, mentre per la pesca dalla barca è indispensabile, in quanto solo in queste condizioni la mangianza assomma ed i predatori si mettono in caccia.
Da terra la situazione è leggermente diversa.
I predatori che accostano si muovono su poco fondale quindi avvertiranno l'esca anche con scarsa illuminazione. Naturalmente da terra il migliore rendimento si ha con mare mosso, ma nei mesi estivi non è raro fare buone catture anche con mare calmo.
Infine mentre dalla barca puo' capitare di tutto, da terra in prevalenza si incontreranno Serra, Lecce, Stelle, Spigolette e, con mare mosso, piccole Occhiate.

L'attrezzatura


Serra pescato a bolentino notturno con esca viva

Serra da 5 Kg preso a bolentino notturno da Fabrizio di Roma
Sulla destra, sotto al Serra si vedono i resti dell'Occhiata
pescata in precedenza ed utilizzata come esca viva



La pesca notturna, sia dalla barca che da terra, richiede un minimo di attrezzatura specifica.
In particolare, oltre all'ovvia torcia elettrica, è necessaria una torcia da indossare come una sorta di cappello da minatore, che fornirà l'illuminazione nelle fasi di inesco e di recupero, alcune Star-Light da montare sul galleggiante e, se si utilizza una canna molto lunga, in prossimità del puntale ( questa precauzione vi eviterà possibili ingarbugliamenti con la canna del vicino).
Infine è bene preparare diversi terminali già innescati in quanto con poca luce ed in condizioni precarie, su uno scoglio o in barca, diventa difficile anche la semplice operazione di innesco che potrebbe richiedere troppo tempo proprio nel momento in cui i predatori attaccano le esche.
Sugheri, Sgombri,Serra,Occhiate si muovono in branchetti e ad un attacco spesso ne seguono altri a breve distanza di tempo che non lasciano il tempo di preparare l'innesco con la dovuta cura, quindi meglio prepararne almeno una decina per i momenti di congestione, tutt'altro che rari pescando dalla barca.

Le esche

Per la pesca notturna l'esca principe è la Sarda, fresca, decapitata e montata intera ( vedi anche Occhiate ).
Il montaggio della Sarda viene fatto con l'ago da innesco lungo circa 10/12 cm, operazione semplicissima di giorno ma che puo' presentare notavoli difficoltà di notte, per questo occorre preparare diversi terminali innescati.
Il terminale lungo circa 20/30 cm dello 0,35 è armato con un ancorotto e termina con un'asola per il suo collegamento al galleggiante o direttamente alla lenza se si pesca a corrente.
Invece del nylon si puo' utilizzare cavetto in acciaio termosaldante da 10/15 Lb che consente il recupero dei Serra senza rischio di rottura per lo sfregamento sui denti di questo formidabile predatore, complice il buio della notte il cavetto in acciaio, normalmente piu' visibile, non causa alcuna diminuzione degli attacchi, l'unica differenza è nell'innesco che non si puo' fare con una semplice asola ( il cavetto non si piega come il nylon) quindi occorre collegare il cavetto all'ago in modo provvisorio con una piccola piegatura e realizzare l'asola di collegamento alla lenza madre solo dopo il montaggio dell'esca ( Sarda decapitata).
Una seconda canna puo' essere innescata con verme o canolicchio al solo scopo di catturare qualche pescetto da utilizzare come esca viva, che sarà innescato con due ami, uno sulla bocca che ha lo scopo di tenerlo vincolato alla lenza, l'altro, amo ferrante, in prossimità della coda legato con cavetto in acciaio ( l'esca viva sarà attaccata quasi sempre dai Serra, vedi anche Pesca del Serra).

Le lenze

Data la scarsa visibilità e l'indole aggressiva delle speci oggetto di questa pesca non sono necessarie lenze troppo sottili quindi si puo' utilizzare lo 0,30/0,35 sia per la lenza madre che per il terminale.
La costruzione del terminale è semplicissima, si tratta di uno spezzone di filo da 30/40 cm con l'amo, preferibile un ancorotto ed un'asola per collegarlo alla lenza madre.
Normalmente di notte spira una leggera brezza sufficente a mantenere la lenza tesa e l'esca quasi in superfice ma da terra la brezza potrebbe non avere la direzione giusta ( verso mare) o non essere sufficente, in questo caso si monta un galleggiante piombato da 10/20 gr che ha il compito di sostenere l'esca ed il vantaggio di consentire lanci anche se non molto lunghi.
Naturalmente il galleggiante puo' essere utilizzato anche dalla barca con il vantaggio di potervi monatare una Star-Light che ne segnala la posizione.
Uno schema di costruzione del terminale è mostrato nella pagina : Occhiate.
Le foto della sequenza dell'innesco sono alla pagina Drifting

Gli orari

Per la pesca dalla barca è opportuno essere in zona prima del tramonto in modo da avere il tempo necessario per ormeggiare con cura e di preparare la pastura.
Per la pesca da terra , dovendo fare meno preparativi, non è necessario essere in postazione molto prima del calare del Sole.
Si ricordi che il Sole tra Giugno ed Agosto tramonta tra le 20:30 e le 19:50, con differenze di pochi minuti dal Sud al Nord, e che il crepuscolo marino ritarda rispetto a quello terrestre di circa 50 minuti, quindi se alle ore 20:50 a terra potrà iniziare la pesca, in mare per avere le stesse condzioni di visibilità occorre attendere le ore 21:40 circa.
Nella tabella sottostante sono riportati gli orari del crepuscolo civile ( cioè a terra) , per il crepuscolo nautico aggiungere circa 50 minuti.

La tabella è riferita alla zona di Roma ma con una differenza di circa 10 minuti è valida per tutte le altre località

Inizio mese Fine mese
Giugno 20:42 20:52
Luglio 20:52 20:32
Agosto 20:31 19:47

Nella tabella che segue sono riportati gli orari migliori in funzione della specie di pesce. I dati riportati non hanno alcuna base scientifica, sono solo il risultato di osservazioni fatte nel corso degli anni.



In Adriatico


Zona di pesca a Sgombri e Palamiti in Adriatico

Piattaforma metanifera a largo di Rimini
La zona circostante è ricca di Scombri e Palamiti



Il mare Adriatico, nella zona settentrionale a partire da Pescara è particolarmente ricco di pesce azzurro.
Sgombri, Palamiti e Tonnetti frequentano tutta la fascia costiera a distanze tra le 6 e le 10/12 Nm, concentrandosi in modo particolare nelle zone delle piattaforme metanifere ( Rimini e Ravenna).
In questo periodo e fino a tutto Settembre si fanno ottimi carnieri sia di giorno che di notte, sempre con Sarda come esca.
La pesca di Sgombri e Palamiti è cosi' abbondante da indurre diversi pescherecci ad attrezzarsi per la pesca-turismo.
Le uscite hanno un costo tra i 20 ed i 30 euro, durata circa 6 ore e sono sia diurne, con partenza al mattino, che notturne con partenza in serata e rientro dopo la mezzanotte.
A differenza del Tirreno, dove la pesca al pesce azzurro deve essere praticata di notte in quanto di giorno poco produttiva, nell' Adriatico settentrionale non si hanno queste differenze, anzi spesso le catture sono piu' abbondanti nelle ore diurne.
Tutte le imbarcazioni mettono a disposizione le esche e la pastura, alcune anche l'attrezzatura da pesca.







Gli orari riportati nella tabella sono riferiti alla città di Roma.
Per le alte località le differenze sono dell'ordine di alcune decine di minuti, del tutto irrilevanti ai fini della pesca.

Le fasi Lunari sono indicate con : P.Q. = Primo quarto L.P. = Luna nuova U.Q. = Ultimo quarto




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