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Pesca sportiva in mare |
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La pesca a Traina consiste nel trainare un'esca in modo da sollecitare l'aggressività dei predatori.
Molto spesso i predatori attaccano l'esca non perchè spinti dalla necessità di nutrirsi, ma per semplice aggressività o, come nel caso dei Tonetti,
per emulazione.
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| Tonnetti catturati a traina d'altura. Molto diffusi ad Ottobre/Novembre su batimetriche da -70 a -100 mt. Esche piu' adatte : Rapala da 8 cm, cucchiaini con piuma, octopus |
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Nella scelta delle esche occorre sempre tenere presente questa semplice considerazione che suggerisce di utilizzare esche simili alle speci
che costituiscono la mangianza del predatore cercato.
In generale sotto costa si utilizzeranno Cefaletti, Aguglie e pescetti non piu' grandi di 3 - 4 cm, in altura le esche piu' redditizie sono gli Scombretti, le Aguglie, i Calamari e tutto il pesce azzurro di piccola taglia.
La resa migliore si ottiene con esche naturali meglio se vive, ma un buon rendimento si ha anche con le eshe artificiali purchè siano di ottima qualità e non presentino difetti nel movimento ( per maggiori dettagli vedi Le esche da Traina ).
L'esca deve essere portata alla profondità e nei luoghi dove abitualmente si trova, in generale nel sottocosta l'esca dovrà essere affondata, in altura deve rimanere piu' a galla.
Inoltre la traina costiera si rivolge a pesci piu' sospettosi e meno veloci, mentre la traina d'altura è rivolta ai grandi predatori, piu' veloci, meno sospettosi e disposti ad attaccare qualunque cosa si muova nell'acqua.
Questa considerazioni portano a dividere la pesca a Traina in due tipi :
- Traina Costiera
- Traina d' Altura
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La Traina Costiera
La Traina Costiera, come dice il nome, si svolge sotto costa ed è rivolta alle speci che vivono in basse profondità e , nei periodi di accostamento anche a quelle che abitualmente vivono in altura. Un esempio classico è costituito dai Tonnetti Alletterati che abitualmente si trovano su fondali superiori a -70/-100 mt, mentre in primavera non è raro incontrarli anche in acque basse ( -20/30 mt); analogo comportamento si riscontra per Lampughe e Lecce, che, specialmente nel periodo estivo, frequentano le zone costiere fino ad entrare nei porti.
La Traina Costiera puo' essere praticata tutto l'anno, naturalmente in ogni periodo alla specie adatta. Nella tabella che segue è indicata la stagionalità delle speci principali per la Traina Costiera, per maggiori dettagli si veda il link di ciascuna.
| Spigola
| da Dicembre a Marzo | Rapala 5 - 7 cm | Cefaletti Anguilline | 2/3 del fondale |
| Dentice | Mesi estivi | non produttive | Cefaletti Anguilline | a sfiorare il fondo |
| Occhiate
| dalla primavera all'autunno | Pescetti 3 - 5 cm Cucchiaini con piuma bianca | | a galla lenza molto lunga (60/80 mt) |
| Limoncelle | primavera | Pescetti 3 - 5 cm Rapala 5/7 cm | | in superfice |
| Scombri | dalla primavera all'autunno | Pescetti 3 - 5 cm Cucchiaini con piuma bianca | | a galla lenza molto lunga (60/80 mt) |
| Tracine | primavera/estate | Pescetti 3 - 5 cm Pennette | | a sfiorare il fondo |
| Sugheri | fine inverno - primavera | Pescetti 3 - 5 cm Cucchiaini Pennette | | a galla
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| Serra | giugno e da settembre a novembre | Pescetti 3 - 5 cm Rapala 5/7 cm | Aguglie Anguilline Cefaletti | a galla
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Pe quanto riguarda i luoghi la gran parte dei predatori sotto costa frequentano tutto il litorale, con alcune eccezioni :
- Spigole : preferiscono le zone intorno alle foci ( ricche di Cefaletti) e i fondali con nascondigli ( la Spigola caccia appostandosi ) cioè rocce, Posidonia e alghe sufficentemente alte. Preferisce profondità fino a 15/20 mt
- Dentice : si trova quasi esclusivamente in zone con presenza di formazioni rocciose, anche a grandi profondità.
- Tracina : solo su sabbia
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La Traina d'altura
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| Lampuga un pesce dai colori bellissimi ( blu e oro ) buon combattente, una delle prede piu' ricercate nella traina d'altura nel periodo estivo. Le esche piu' adatte sono artificiali da 8/10 cm, polipetti e piume. |
La Traina d'altura, il BIG GAME, è rivolta ai grandi migratori e si svolge lungo le rotte di migrazioni che a seconda dei luoghi ( vedi
Itinerari di pesca ) possono trovarsi anche oltre le 12/16 Nm dalla costa.
La Traina d'altura è la forma di pesca sportiva per eccellenza, anzi una delle due (l'altra è la pesca a "mosca", chiamata anche all'inglese) ad essere veramente sportiva, tanto che esiste un' associazione internazionale (IGFA) che stabilisce le regole e assegna i record di cattura.
Necessita di attrezzature particolarmente robuste e si svolge in superfice con esche prevalentemente artificiali ( Rapala da 7 a 12/14 cm).
Le speci piu' comuni per la traina d'altura nei nostri mari sono : Tonnetti, Lampughe, Scombri , Sugheri, Aguglie, Palamiti
I periodi sono :
- Tonnetti : Da Settembre a Novembre/Dicembre in altura.
- Lampughe : Da Luglio/Agosto a Ottobre/Novembre in altura.
- Scombri : Dalla primavera all'autunno in altura, di giorno in altura, all'alba spesso sotto costa
- Sugheri : Primavera sotto costa negli altri periodi in altura
- Aguglie : Estate le piu' grandi in altura raramente accostano, le piicole sotto costa
- Palamiti : Dalla primavera all'autunno in altura, all'alba sotto costa
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Aguglie e Palamiti di grandi dimensioni in altura difficilmente si muovono in branchi quindi sono catture sporadiche, è piu' produttivo cercarli sotto costa al tramonto o, meglio, all'alba intorno alle secche rocciose con profondità da 10 a 50/70 mt.
L'imbarcazione per la traina
Per la traina costiera l'imbarcazione non deve avere alcuna caratteristica particolare, e' sufficente che possa ospitare comodamente il numero di pescatori previsto.Vanno benissimo anche i piccoli gommoni (con qualche scomodita' per i partecipanti).
La motorizzazione non deve essere eccessiva (le velocita' di traina e' da 2 a 4 nodi), anzi un motore troppo potente puo'creare problemi a causa della bassa velocita' mantenuta per tutto il tempo di traina, per questo motivo sono da preferirsi i 4 tempi che, rispetto ai 2 tempi, non hanno problemi di ingolfamento.
I piu' adatti sono i motori Diesel, che pero'a causa del peso e dell'ingombro non possono essere montati su piccole imbarcazioni, inoltre, esclusi pochi e costosi modelli, sono entrobordo quindi non possono essere utilizzati su imbarcazioni di piccole dimensioni.
Riassumendo l'imbarcazione ideale per la traina costiera ha le seguenti caratteristiche :
- Scafo dislocante o semi-planante da 5/6 mt
- Posto di guida coperto (necessario in inverno a spigole)
- Pozzetto ampio e privo di ostacoli
- Motore Diesel da 10/15 hp
- Motore di riserva da 4 hp
- Trasmissione in linea d'asse
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Per la traina d'altura e' necessaria un'imbarcazione in grado di reggere bene il mare anche se mosso (le zone di pesca sono tra 6 e 12/20 miglia) e che possa raggiungere i 12/15 nodi, quindi di lunghezza di almeno 7/8 mt e con motorizzazione da 150/180 hp, sempre Diesel.
Naturalmente provvista di motore ausiliario che, dato il peso dell'imbarcazione, dovra' avere una potenza adeguata.
Lo scafo migliore e' il semi-planante che assicura una stabilita' sufficente e buona velocita'.
In caso si preveda anche turismo nautico e' piu' opportuno lo scafo dislocante che a parita' di dimensioni offre una
migliore abitabilita in cabina, purtroppo con prestazioni in velocita inferiori.
Riassumendo l'imbarcaziomne adatta alla traina d'altura ha le seguenti caratteristiche.
- Scafo dislocante da 8 mt,tipo pilotina
- Motore Diesel da 150 hp
- Trasmissione in linea d'asse
- Motore di scorta 25/50 hp,con elica da lavoro
- WC marino
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Un'ultima considerazione :
Il consumo di carburante e' proporzionale al quadrato della velocita'.
Ad esempio tra una velocita di 8 nodi(circa 16 Km/ora) e una velocita di 12 nodi il consumo varia di 2,25 quindi si
consuma piu' del doppio a fronte di un risparmio di tempo di alcuni minuti.
Per avere un ordine di grandezza si consideri che per arrivare a 12 miglia occorrono 60 minuti a 12 nodi e 90 a 8 nodi, con una differenza di 30
minuti che sono poca cosa rispetto al tempo necessario a prendere il mare e a trovare la zona di pesca, ma con una differenza nei consumi di circa 31 litri (con un motore da 200 Hp circa 56 litri a 12 nodi e 25 litri a 8 nodi , vedi Il motore marino).
Le attrezzature da Traina
La canna
Le canne da Traina sono classificate in base al peso necessario per flettere la punta di 90°. Analogamente alle canne da bolentino, il valore di tale peso, espresso in libbre ( 1 libbra = 0,453 Kg) si chiama "Potenza" ed è il valore numerico utilizzato per classificarle.
In base alla potenza, le canne da traina sono suddivise in sei categorie :
- Ultraleggera. : 6, 12 e 20 libbre ( pari a circa : 3, 6, 9 Kg )
- Leggera. : 30 libbre ( 15 Kg)
- Media. : 50 libbre ( 25 Kg)
- Pesante. : 80 libbre ( 50 Kg )
- Ultrapesante. : 130 libbre ( 65 Kg )
- Senza limite. : 130 a 180 libbre ( da 70 a 90 Kg)
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Le canne da traina possono essere costruite in un solo pezzo o in due parti, piu' di due parti inbedolirebbero troppo la struttura e potrebbero causare un comportamento anomalo durante il recupero di grandi prede.
Quelle di un solo pezzo sono piu' resistenti ma non sono omologate IGFA (Associazione Internazionale di Pesca Sportiva), che prevede canne in due pezzi composte da "cimino" della lunghezza massima di 101,6 cm con 5 anelli guidafilo del tipo a carrucola e il "puntale" (cioè il manico), non piu' lungo di 68,58 cm.
Il manico (puntale) è generalmente ricoperto di neoprene per facilitare la presa. Nella parte finale ha un riporto in alluminio con una crocera che serve per inserire la canna nei portacanna o nella cintura da combattimanto ( la canna viene allogiata in un bicchiere che termina con un perno sul quale si incastra la crocera del manico).
Per le canne da traina il punto principale da osservare e' la carrucola finale del cimino che, per avere la migliore risposta agli sforzi, deve essere su cuscinetto (vedi nota a fine pagina), mentre il tipo piu' commerciale ne e' privo.
Questa differenza genera in fase di combattimento un notevole attrito che puo' produrre bloccaggi o mal funzionamenti, per tale motivo le canne di categoria piu' curata hanno tutti gli anelli carrucolati.
Durante il combattimento la canna deve essere impugnata con gli anelli verso l'alto in modo che lo sforzo generato dal filo possa scaricarsi sul fusto della canna e non sulla legatura degli anelli.
Mulinello
Per la pesca a Traina su utilizzano mulinelli "a bobina rotante", coiè modelli in cui il tamburo che raccoglie il filo ruota sul proprio asse riavvolgendolo, esattamente il contrario di quelli da Bolentino che hanno la bobina fissa e un archetto che, ruotandole attorno, riavvolge il filo. Tale differenza deriva dalla necessità di avere, per la traina, un sistema intrinsecamente piu' robusto e una frizione che si possa facilmente manovrare anche durante il combattimento.
Esistono due tipi di mulinelli a bobina rotante :
- Mulinello con frizione a stella Fig. 1
La frizione è realizzata con una serie di dischi che generano l'attrito necessario a frenare la bobina, quando il carico, cioè il tiro del pesce, supera la resistenza impostata i dischi iniziano a slittare e cedono filo.
Lo sforzo oltre il quale avviene lo slittamento è regolato tramite un comando a forma di stella, vedi Fig.2, con quattro punte, ruotando in un senso si stringe, nel senso opposto si libera.
Generalmente sono piu' resistenti del modello a leva ma hanno il difetto di non avere un blocco che impedisca di stringere la frizione oltre la resistenza del filo.
- Mulinello con frizione a leva vedi Fig.3
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Fig. 3 Mulinello con frizione a leva |
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Hanno il vantaggio di poter manovrare la frizione anche durante il combattimento, cosa dificile con quelli a stella, e , cosa molto piu' imporante, hanno un blocco meccanico ( generalmente un nottolino che impedisce lo scorrimento della leva di frizione, vedi il pulsante di sicurezza in fig.3) poco prima della posizione di completo serraggio della frizione.
Questo consente di serrare e allentare la frizione durante la pesca, in funzione delle diverse situazioni che possono verificarsi, senza il rischio di riposizionare la frizione oltre il carico di rottura del filo.
Naturalmente per avere questa sicurezza è necessaria una taratura iniziale in funzione del filo utilizzato.
La taratura si effettua collegendo al filo un peso pari al carico massimo ( generalmente un terzo del carico di rottura del filo) e ruotando il pomello di taratura, normalmente posizionato sull'asse della manovella vedi taratura in Fig.3, fino a consentire lo slittamento della frizione.
Le attrezzature (pescanti) dipendono dal tipo di traina e dal tipo di pesce che si vuole catturare.
Ad esempio per la traina costiera ad occhiate e' sufficente una canna da bolentino mediamente rigida ed un buon mulinello a tamburo fisso, mentre, sempre per la traina costiera, nel periodo in cui accostano le Palamite o i Pesci Sera, tale attrezzatura sarebbe inadeguata, pertanto ferme restando le linee guida principali ciascuno deve regolarsi in base alle notizie o all'esperienza.
Nella tabella sottostante sono riportate le attrezzature mediamente piu' adatte alla traina nelle nostre acque, tenendo conto della varieta di pesce che si puo' incontrare.
| Traina costiera |
Ultraleggera (6 - 12 libbre) |
1/0 |
0,30/0,40 |
| Traina d'altura |
Leggera (20 -30 lb) |
4/0 |
0,6 |
| Drifting |
Media (30 - 50 lb) |
10/0 |
1,2/1,6 |
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| Canna da traina adatta per impieghi di media potenza : Tonnetti, Lampughe, Palamiti |
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I Luoghi della traina
Traina costiera (vedi Traina Costiera ).
Si svolge prevalentemente in prossimita di promontori rocciosi, dall'immediato sottocosta a distanze solitamente inferiori a 1 o 2 Nm, cioe' fino a batimetriche di -20/-30 mt.
Ad esempio per la traina ai Serra ed alle Tracine anche in acque con profondità di pochi metri .
Altre zone adatte sono : foci dei fiumi, dighe foranee, zone circostanti l'ingresso dei porti, zone dove il fondale presenta delle discontinuità o una buona pesenza di vegetazione. In generale sono adatte alla traina costiera tutte le zone dove i predatori possono trovare nascondigli dai quali sferrare l'attacco alle loro prede.
La velocita di traina e' tra 1 e 3 nodi (vedi Traina alle Spigole ), la piu' bassa (1 o 2 nodi) quando si utilizza l'esca viva, da 2 a 3 nodi per l'esca artificiale.
In questo tipo di traina sono particolarmente indicate le piumette, cosriruite da un amo rivestito di piccole penne ed utilizzate a galla o poco sotto.
La pesca con questi artificiali, molto utilizzati in acqua dolce, è , a torto, poco diffusa per il mare, forse a causa della scarsa conoscenza dei produttori, generalmente esteri.
Infatti mentre per l'acqua dolce questo tipo di esca ricorda nella forma e nei colori gli insetti di cui i pesci si cibano, che sono pressochè simili ovunque, per il mare, dove i pesci non conoscono gli insetti, le esche devono avere forma, colore e movimento tali da stimolare l'aggressività del pesce, quindi devono essere costruite in numerosi modelli, ciascuno per una ben determinata specie di predatori e spesso solo per una data zona, per maggiori informazioni vedi Le piume
Traina d'altura (vedi Traina ai Tonnetti e Traina alle Lampughe ).
La Traina d'altura si svolge in mare aperto, di solito oltre le 6 Nm ed essendo indirizzata a pesci migratori, quindi in continuo spostamento, non esistono indicazioni di massima che consentano di trovarli facilmente.
Si puo' solo cercare di individuare dove si potrebbe trovare una mangianza (in prevalenza Sarde e Alici), da notizie, dalla presenza di altre imbarcazioni o meglio dal volo dei Gabbiani in caccia.
Individuata la zona si esplora una fascia da 2 a 4 Nm a varie batimentriche, partendo da circa -70 mt fino a -100/-110 mt.
La velocita di traina e' intorno a 4/5 nodi.
Nella tabella che segue sono riportate le principali caratteristiche di ciascun tipo di traina e le principali prede in funzione delle stagioni (vedi anche I pesci sportivi).
| Traina Costiera |
sottocosta
fino a 1 Nm |
da -10 a -20/-30 |
Spigole |
Spigole Palamiti Occhiate Sugherelli |
Occhiate Scombri Tracine Serra |
Occhiate Serra |
| Traina d'altura |
da 6 Nm a 12/14 Nm |
da -60 a -120/-140 |
NO |
Tonni Scombri Pesci pilota |
Tonni Scombri Lampughe |
Tonni Lampughe |
| Drifting |
Mare aperto oltre le 7/8 Nm |
oltre -80 |
NO |
Tonno Rosso |
Tonnetti |
Tonnetti |
Note per la lettura della tabella.
- Luoghi :
Le distanze dalla costa sono puramente indicative, cio' che conta maggiormente e' la profondita' ed il tipo di fondale (il migliore e' fango o sabbia misto a scogli)
- Profondita' :
Sono indicate le batimetriche dove sono presenti le speci principali per ciascun tipo di pesca (ad esclusione dei Serra che possono trovarsi anche sottoriva dove rompe l'onda)
- Periodi :
Tra i vari periodi esiste una sovrapposizione anche notevole in funzione delle condizioni climatiche.
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Le esche da Traina
Le esche utilizzate per la traina sono :
- Naturali vive
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| Innesco di esca naturale viva. L'amo ferrante deve essere solo appuntato, molto superficialmente, per non rovinare l'esca |
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Costituite da piccoli pesci (8/10 cm), principalmente Cefaletti ed Aguglie sono l'esca piu' produttiva.
Per la difficolta' nel loro reperimento (generalmente non si trovano in commercio) e per le difficolta' di conservazione (occorre una vasca per il vivo provvista di ossigenatore) sono utilizzate solo per prede che non attaccano gli artificiali (Dentici,grandi Serra).
L'innesco utilizza due ami.Il primo trainante inserito sulla bocca , con la punta rivolta verso l'alto, il secondo ferrante
inserito verso la coda, con la punta che fuoriesce poco dietro il foro anale (verso la coda).
La durata in vita dell'esca e' molto limitata e deve essere utilizzata ad una velocita di traina bassissima, simile a quella che si tiene con una barca a remi.
- Naturali morte
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| Innesco di esca naturale morta. La lenza dell'amo ferrante puo' essere inserita internamente |
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Per alcuni pesci, ad esempio i Serra, le esche naturali morte sono una valida alternativa a quelle vive, con un rendimento quasi simile.
L'innesco si puo' fare come per il vivo, cioe' per linee esterne (il filo dell'amo ferrante corre esternamente lungo l'esca) o, meglio, per linee interne, in questo caso il filo e' montato, con un apposito ago di acciaio, all'interno dell'esca.
Questo montaggio è da preferisi sia perhè rende l'esca piu' naturale sia in quanto riduce la possibilità di ingarbugliamenti che , durante la traina, potrebbero rovinare l'esca.
Durante il montaggio occorre assicurarsi che il filo dell'amo ferrante, interno, sia sufficentemente lento, altrimenti durante la traina potrebbe andare in tiro e causare la rottura dell'esca o quanto meno un movimento scomposto.
Per maggiori dettagli sui metodi di innesca delle esche natirali vedi Traina ai Serra e
Esche per la Traina.
I principali pesci da utilizzare come esca i principali sono: Aguglie, Cefaletti, Seppie, Occhiate, Costardelle
- Aguglie in particolare per i Serra (traina costiera) e Dentici.
- Seppie per Tonni e Pesci Spada (traina d'altura).
- Cefaletti di impiego generale per le Traina sotto costa.
- Occhiate, come esca di ripiego, per Serra e limitatamente per Dentici
- Costardelle, particolarmente adatte per L'Aguglia Imperiale e i Tonetti, sono una valida esca per impiego generale nella Traina d'altura
Anche Sarde e Alici andrebbero benissimo, ma data la fragilita delle loro carni sono difficili da innescare e si rovinano immediatamente.
Per maggiori notizie circa la pesca e la conservazione dell'esca naturale viva vedi Pesca dei Cefali e Aguglie
Per i dettagli di costruzione delle lenze vedi Pesca del Serra
- Artificiali(vedi Esche da traina)
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| Alcuni artificiali per la Traina |
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Di artificiali ne esistono infiniti tipi : pescetti costruiti con molta somiglianza a quelli veri,
semplici piume colorate, cucchiaini, cucchiaini con piuma o strani "cosi", molto improbabili in natura, che non somigliano a nulla.
Quelli che mediamente forniscono i migliori risultati per la traina d'altura sono i pesci (minnows), i cucchiaini dotati di penna e i polipetti in silicone.
Per la traina costiera i piu' utilizzati sono pescetti di misura piccola ( intorno a 5 cm ), cucchiaini e piume ( pennette ). Le piume sono ottime per le Occhiate e la Spigole, possono essere utilizzate anche a Spinning e facili da autocostruire ( vedi Le piume da traina ).
I dettagli per il loro utilizzo sono esposti nella pagina Esche da traina.
In generale i pescetti (minnows, per maggiori dettagli vedi Misure dei Rapala) vanno montati senza girella (potrebbere compromettere la naturalezza dei movimenti), mentre per i cucchiaini la girella e' necessaria per il loro corretto funzionamento e per evitare attorciliamenti della lenza.
L'artificiale viene attaccato principalmente per l'istinto predatorio dei pesci che e' stimolato dalle vibrazioni, quindi piu' vibra e piu' e' di colori visibili (contrastanti con l'ambiente, vedi La vista dei pesci ) meglio e'.
Per questo motivo i minnows sono costruiti con una paletta alla sommita' del muso che , per effetto della
spinta dell'acqua, ne consente l'affondamento ( fino a qualche metro) e genera un movimento oscillante e con molte vibrazioni.
La tecnica della Traina
Assetto di traina
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| Fig.4 Configurazione di traina con 5 canne. Le due piu' esterne richiedono l'uso di divergenti ( outrigger) |
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Nella Fig.4 a lato e' schematizzato l'assetto completo di traina.
Per la presenza di 5 canne richiede l'uso degli Outriggers ( in figura indicati D1 e D2) per portare le lenze delle canne montate piu' verso prua (in figura c1 e c2) lontano dall'imbarcazione e quindi dalle altre lenze.
L'outrigger e' costituito da una canna di lunghezza tra 3,5 e 5 mt, sprovvista di mulinello ed ancorata alla barca con un sistema a cerniera che ne consente la rotazione da verticale ( posizione di riposo) ad orizzontale ( posizione in traina di massimo allontanamento delle lenze).
Alla sommita' e' corredata da un sistema di sgancio rapido in cui viene montata la lenza pescante.
All'abboccata la lenza si sgancia e rende indipendente la corrispondente canna da traina.
Nella traina ai grandi migratori (tonni,spada,lampughe) gli outriggers sono utilizzati per sostenere lenze senza ami e con diverse esche artificali (teaser) che hanno solo il compito di richiamare i pesci e che, al momento opportuno, vengono tirate a bordo lasciando in acqua solo la traina armata.
La traina con i "Teasers" ( letteralmente "stuzzicatori" ) e' molto praticata nei mari in cui si incontrano grandi migratori che cacciano a galla.
Nei nostri mari questa tecnica, molto appassionante, e' limitata a poche speci e a brevi periodi dell'anno.
La zona migliore e' lo stretto di Sicilia dove si possono incontrare Pesci Spada ( molto difficili da catturare a traina) e le
Aguglie Imperiali che hanno aspetto e comportamento simile a quello degli esotici Marlin, tanto da essere chiamate Marlin del Mediterraneo.
La traina con l'assetto completo, come mostrato in figura, e' particolarmente impegnativa per il pericolo di ingarbugliare le lenze e, praticamente costringe a tenere una rotta pressoche' rettilinea o a recuperare tutte le traine ogni volta che occorre virare.
In altre parole e' utilizzabile solo per la traina d'altura dove gli spazi sono completamente aperti e non e' necessario compiere virate molto strette.
In generale per ridurre questo problema e' opportuno che le lenze piu' affondate siano le piu' vicine.
Ad esempio ,in Fig.4, la lenza che traina piu' a fondo e' la c5, seguita da c4 e dalla c3 che e' la piu' a galla.
Le eventuali traine montate con gli outriggers o sono teaser ( solo di richiamo) o, se armate, trainano a galla.
Del tutto diverso e' l'assetto per la traina cosiera.
Questo tipo di traina si svolge il zone alquanto circoscritte ( rilievi,scogli sommersi,dintorni dei porti,foci dei corsi d'acqua) quindi in numerosa compagnia di altre barche in traina.
Sicuramente non si possono utilizzare 5 traine, e ,a volte, anche 3 sono eccessive.
Comunque rimane valido il principio di mettere piu' vicine le traine che pescano piu' a fondo, eseguire virate molto larghe ( che, pero', faranno perdere minuti preziosi) e non attraversare la rotta delle altre imbarcazioni in traina a distanze inferiori a 80/100 mt.
Velocità di traina
La velocita' di traina dipende principalmente dalla spece che si vogliono pescare e dal tipo di esca utilizzata.
Nella tabella sottostante sono riportate le velocita' di traina in funzione della spece e dell'esca utilizzata.
Tenendo presente che :
- Nella traina costiera le speci piu' diffuse frequentano la prima meta' dell'acqua, ad esclusione delle Spigole e delle Tracine che sono a fondo, inoltre non hanno un nuoto particolarmente veloce, quindi non si deve superare la velocita' di traina di 3/4 nodi.
- Nella traina d'altura o media altura le speci adatte alla pesca a traina hanno un nuoto piu' veloce, quindi si puo' trainare anche a 5/6 nodi, anzi, molte volte capita che i Tonnetti o le Palamite siano svogliati e accelerare l'andatura di traina li puo' spingere ad abboccare.
- Tutti i predatori adatti alla traina d'altura cacciano molto a galla, quindi le lenze non devono affondare troppo, ma data la velocita' di traina relativamente alta, anche per affondare pochi metri e' necessaria una buona piombatura.
- Trainando con esca naturale, viva o morta, non superare i 2 nodi in quanto l'esca non ha piu' un movimento naturale, inoltre si deteriora rapidamente.
- Con i minnow occorre rimanere entro velocita' di traina che non modifichino il comportamento dell'esca, quindi e' necessario fare alcune prove prima di trainare a velocita' piu' elevate (generalmente sopportano fino a 4-6 nodi, secondo il modello).
- I pesci si muovono contro corrente quindi se si perde il contatto con buona probabilita' si saranno spostati contro corrente.
- Il sole e' determinante. Difficilmente si faranno catture in giornate con molte nuvole.
- Nella traina d'altura, salvo poche eccezioni (Palamiti), sono da preferirsi le giornate con mare calmo
- Nella traina costiera, in particolare a Spigole e Occhiate, le condizioni migliori si hanno con mare mosso e venti non meridionali.
Nella tabella sottostante sono riassunte le principali condizioni di traina relative alle specie di maggiore interesse sportivo, per maggiori informazioni si vedano le pagine relative a ciascuna specie (click sul nome).
| Specie |
Traina |
Zona profondita in mt |
Periodo |
Naturale morta (nodi) |
Naturale viva (nodi) |
Cucchiaino e Piuma (nodi) |
Minnow (nodi)
|
|
Spigola |
fondo |
-5 -30 |
Inverno Primavera |
2 - 3 |
1 - 2 |
3 - 4 |
3 - 4 |
|
Occhiata |
superfice meta' acqua |
-15 a -30 |
Estate Autunno |
|
|
3 - 4 |
3 - 4 |
|
Serra |
superfice |
0 -20 |
Primavera Autunno |
3 |
1 - 2 |
2 - 3 |
|
|
Dentice |
fondo |
-20 -50 |
Estate Autunno |
2 |
1 - 2 |
|
|
|
Tonnetti |
superfice |
-60 -120 |
Fine Estate Autunno |
|
|
3 - 7 |
3 - 4 |
|
Lampughe |
superfice |
oltre -60 |
Estate Autunno |
|
|
3 - 4 |
3 - 4 |
|
Lecce |
superfice meta' acqua |
-20 -60 |
Primavera Estate |
2 - 3 |
2 - 3 |
3 - 6 |
3 - 4 |
|
Stelle |
superfice |
-20 -60 |
Primavera Estate |
2 - 3 |
1 - 2 |
3 |
3 |
|
Palamite |
superfice meta'acqua |
-60 -150 |
Primavera |
2 - 3 |
|
3 - 6 |
3 - 4 |
|
Ricciola |
meta' acqua |
-20 -70 |
Estate Autunno |
2 |
2 |
2 - 3 |
2 - 3 |
|
Scombro |
superfice |
-30 in poi |
Primavera Estate |
|
|
3 - 4 |
4 |
|
Sughero |
superfice |
-40 in poi |
Primavera Estate |
|
|
3 - 4 |
3 |
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Tracina |
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Primavera Estate |
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Affondamento delle esche
Le note che seguono sono tratte dalla pagina Pesca della Spigola.
Nella pesca a Traina una delle difficolta maggiori e' nell'affondare le esche.
In particolare per le Spigole e' necessario portare l'esca in prossimita del fondo e, non potendo scendere a velocita inferiore a 2,5/3 nodi alle quali le esche artificiali perdono la loro funzionalita', occorre utilizzare un sistema di affondamento molto efficente .
Il metodo piu' complesso per affondare le esche è la "Palla di cannone", utilizzato per affondamenti notevoli alle basse velocità necessarie per la traina con esca viva.
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| Fig.5 Schema delle attrezzature per utilizzare l'affondatore a palla di canone |
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La palla di cannone, normalmente utilizzata per velocita di traina molto basse, consente un notevole affondamento ma richiede l'uso di un sistema di recupero manuale o elettrico e dello scandaglio per sollevarla in corrispondenza delle variazioni del fondale vedi Fig.5.
L'uso di affondatore a palla di cannone e' tipico della pesca a Traina lenta con esca naturale viva per le Spigole e Dentici.
Questo metodo, nella stagione invernale, quando le Spigole si spostano a maggiore profondita' ( -10/-30 mt), e' molto produttivo e divertente purche' si porti l'esca quasi a contatto con il fondo in zone di scogli sparsi, quindi richiede un notevole affondamento dell'esca in presenza di ostacoli con conseguente pericolo di incaglio.
La palla di cannone e' realizzata con una sfera di piombo (3/5 Kg), munita di due occhielli e di una piccola deriva che limita la torsione del cavo di sostegno.
Al primo occhiello, montato sulla parte superiore della sfera, si aggancia il cavetto che la collega alla barca ( ad un salpabolentino, vedi figura a lato, o ad un qualsiasi sistema di recupero).
Al secondo occhiello e' montata una "pinza di sgancio", alla quale viene collegata la lenza.
Come odine di grandezza una palla da 3 Kg, alla velocita' di 3 nodi, affonda di circa 10 mt, alla stessa velocita' per affondare intorno a 20 mt occorre una palla da 5 Kg.
Se, come esca, si utilizza un minnow, che ha un affondamento proprio di alcuni metri, si possono raggiungere, rispettivamente i -13/-15 mt (palla da 3 Kg) e -22/-25 mt per la palla da 5 Kg.
Si tratta comunque di ordini di grandezza molto dipendenti dalla corrente.
L'impiego e' piuttosto macchinoso e si corre il rischio di impigliare l'elica o di colpire, con la sfera, uno scoglio sommerso.
Per evitare di incagliare accorre procedere verificando costantemente il fondale con l'ecoscandaglio e sollevare il piombo quando si presenta un'ostacolo.
Questa manovra, che descrittivamente sembra semplice, in realta' richiede la presenza di due persone ( una alla guida, l'altra al sistema di sollevamento) e un buon coordinamento nei movimenti.
Infatti lo scandaglio e' normalmente montato a poppa, molto vicino alla zona in cui si trovano il cavetto della palla di cannone e la canna pescante (vedi disegno a lato), quindi tra l'individuazione di un ostacolo e il momento in cui lo incontra il piombo passa poco tempo, con il rischio di non riuscire a recuperare a sufficenza.
In realta' durante la traina, per effetto della spinta idrodinamica, la palla di cannone non e' perpendicolare ma arretrata di una quantita' dipendente dalla velocita' di traina (L nella figura a lato) che, anche a velocita' molto basse, lascia il tempo per sollevare il piombo.
La situazione e' schematizzata nella figura a lato, in cui e' anche riportata la segnalazione di allarme sulla profondita' (H) fornita dallo scandaglio ( la funzione di allarme per acqua bassa e acqua alta e' presente in tutti gli scandagli sia come segnalazione grafica che allarme acustico ) molto utile per evitare di controllare costantantemente l'andamento del fondale.
Altri metodi di affondamento
Gli altri metodi per affondare le lenze da traina sono :
- Piombi a "tortiglione" e ad attacco rapido
Il tipo a "tortiglione" consiste in un piombo di forma fusiforme e scanalato , dotato da entrambe le parti di una piccola spirale che ha il compito di guidare la lenza durante il montaggio, che avviene avvolgendola intorno al piombo , all'interno delle apposite scanalature.
Presenta difficolta' durante il recupero con pesce allamato tanto da causarne, spesso, la perdita.
Piu' affidabile e' il tipo ad attacco rapido, costituito da un piombo fusiforme, dotato di due mollette in plastica. Il montaggio avviene semplicemente inserendo la lenza all'interno delle mollette.
Come ordine di grandezza, per un piombo da 100 gr, alla velocita' di 3 nodi l'affondamento e' circa 5 mt, ai quali sono da aggiungere quelli dovuti all'esca.
- Piombo guardiano
Si tratta di un piombo di forma sferica o conica collegato alla lenza con uno spezzone di filo piu' sottile.
L'affondamento e' uguale ai tipi precedenti. Questa soluzione offre il vantaggio di avere il piombo piu' basso dell'esca, in caso di urto con ostacoli sommersi si rompe il filo di collegamento del piombo, l'esca si solleva e, a volte, si salva.
Durante il recupero basta tagliare il filo, naturalmente facendo in modo che il piombo cada nella barca, per avere la lenza libera.
E' un metodo che ha trovato larga diffusione nel passato, quando solo poche imbarcazioni erano dotate di ecoscandaglio per il rilevamento degli ostacoli.
- Affondatore idrodinamico
L'affondatore idrodinamico e' un piccolo oggetto in plastica, a forma simile ad una sorta di cucchiaio che, per effetto della spinta dell'acqua tende ad affondare.
E' munito di due occhielli, al primo viene collegata la cimetta di traino, al secondo, tramite pinza di sgancio, la lenza.
L'affondamento e' molto limitato, dell'ordine di alcuni metri, e non funziona correttamente a velicita' oltre i 3,5/4 nodi.
- Monel
Il monel e' un filo metallico che ha la proprieta' di potersi avvolgere e, successivamente distendere, similmente ad una lenza di nylon.
Essendo metallo ha un peso specifico che gli conferisce un certo affondamento, come ordine di grandezza, a 3 nodi affonda di circa 1 mt ogni 10 metri calati in acqua (quindi per arrivare a -20 mt occore calare in acqua 200 mt di lenza in monel).
Inoltre e' soggetto a piegature difficili da eliminare ( esiste in commercio una specie di morsetta a mano che consente di eliminarle).
- Monofilo con anima piombata
Ha caratteristiche simili al monel, ma con affondamento circa meta' (a 3 nodi 0,5 mt di affondamento ogni 10 mt calati in acqua).
Per maggiori informazioni sui metodi di affondamento delle esche da traina vedi Traina alle Spigole
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| Schema di anello terminale con carrucola su cuscinetto |
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Il cuscinetto generalmente e' realizzato con una serie di aghi interposti tra la carrucola ed il perno,trasformando l'attrito di strisciamento,che si genera tra perno e carrucola,in attrito di rotolamento (degli aghi).
Per un corretto funzionamento e' necessario che gli aghi siano liberi di rotolare (tra perno e carrucola) quindi e'
indispensabile che non vi siano residui di sale o altro.
La manutenzuione migliore e' un buon lavaggio in acqua dolce ,dopo ogni uscita, e una spruzzata di antiossidante
prima del riposo invernale e alla ripresa dell'attivita'.
Per consentire un buon lavaggio e lubrificazione puo' essere necessario allentare la vite di fermo posta lateralmente ( vedi figura ), l'operazione deve essere svolta con molta cautela in quanto si possono perdere o distorcere gli aghi.
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