- Bigattino :
Si usa un amo pittosto piccolo, mis. 10 o 12, di forma sottile, innescato con 3 o 4 Bigattini.
Data la difficoltà di innesco si avrà un notevole perdita dell'esca dovuta alla forza del mare ma conviene comunque utilizzarlo per il suo potere attirante anche su altre speci, in particolare le Spigole e per l'effetto pasturante, anche se attenuato dalla dispersione causata dalle onde
- Impasto :
E' l'esca classica per qesto tipo di pesca ed è molto appetita da Occhiate,Cefali e Saraghi,per quest'ultima spece principalmente in inverno.
Il tipo base è composto da :
- Mollica di pane 50%
- Formaggi piccanti grattuggiati 30%
- Pasta di Sarde o Sarde tritate molto finemente 10%
- Farina, quanto basta per rende l'esca piu' consistente
Le proporzioni e i componenti variano molto in funzione delle consuetudini del luogo,
a volte senza una reale differenza di rendimento.
Comunque, utile o meno, la ricerca di nuovi ingredienti è una parte essenziale di questo tipo di pesca che dal punto di vista delle catture non offre particolari emozioni.
L'impasto andrà innescato su amo della misura da 6 a 8, motato nella parte terminale della lenza, preparando una pallina molto compattata.
A riguardo di questo tipo di esca, una convinzione molto diffusa, che forse deriva dalla pesca in acqua dolce alle Tinche, è che per preparare ed innescare un impasto occorra avere le mani molto pulite in modo da non lasciare odori sospetti.
- Sarde :
Data la notevole presenza di esemplari di piccola taglia conviene utilizzare solo i filetti, preparati in precedenza e cosparsi di poco sale.
Sono molto catturanti ma hanno scarsa durata in acqua.
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