La Tanuta

  • Famiglia : Sparidi
  • Ordine : Perciformi
  • Classe : Actinopterigi
La Tanuta frequenta fondali di roccia e praterie erbose da -5 fino a - 300 mt.La profondita' dove e' piu' frequente e piu' facile incontrarla varia da - 30 a -70 mt.
Puo' raggiungere la dimensione massima di 60 cm con un peso di circa 1 kg, nelle nostre acque le dimensioni medie sono intorno a 300/500 gr.Si nutre in prevelenza di piccoli invertebrati,in particolare crostacei, occasionalmente di alghe.
E' un pesce gregario che si muove sempre in gruppi a volte molto numerosi.
Depone le uova su fondale sabbioso nei periodi da Marzo a Maggio o da Maggio ad Agosto, a seconda delle zone climatiche.


In figura e' mostrata la diffusione nei mari Italiani
( per l'interpretazione della mappa vedi Nota 1).


La pesca della Tanuta

Le attrezzature e i metodi sono gli stessi utilizzati nella pesca del Fraolino (vedi Pesca a Bolentino), con le seguenti varianti :
  • Il periodo migliore e' tra fine inverno ed inizio primavera, orientativamente da fine Gennaio ad Aprile.
  • Le esche piu' adatte sono : Gamberetti, Cannelli, Seppie, Bibi.
  • Le zone migliori sono le formazioni rocciose da - 50 a -70 mt e le praterie erbose.
Data la minore concentrazione delle Tanute la loro pesca e' svolta unitamente a quella del Fraolino, infatti condividono i periodi, le abitudini alimentari e, in una certa misura, il tipo di fondale (il Fraolino frequenta le zone sabbiose circostanti formazioni rocciose e non raramente si trova anche sopra la zona rocciosa).






Nota 1

La mappa e' ricavata da statistiche su dati della pesca professionale ,quindi non tiene conto di zone non adatte a questa pesca.
Per tale motivo si possono avere incongruenze con quanto riportato negli itinerari.
Le zone indicate come ricche nella mappa sono le migliori per la pesca professionale (quindi anche per quella sportiva),mentre zone buone per la pesca sportiva possono non esserlo per quella professionale.
Inoltre,per motivi di scala, nella mappa generale non possono essere evidenziate piccole zone che sono invece descritte negli itinerari.
L'uso migliore della mappa e' congiuntamente alle indicazioni riportate negli itinerari che sono derivate da esperienze personali o notizie rigorosamente controllate.


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