Il Palmito (Sarda Sarda), conosciuto anche come Tonnetto, Bonito, Bonito Atlantico puo' raggiungere il peso di oltre 10Kg con una lunghezza di 90 cm ed un'eta' massima di 5 anni.
Diffuso in tutto il Mediterraneo, Atlantico e coste Africane.
E' un pesce pelagico che vive tra -80 e -200 mt, a temperature comprese tra 12° e 27°C e salinita tra 14 e 39.
Durante il periodo della riproduzione accosta fino a spingersi negli estuari.Predatore feroce e cannibale, attacca i suoi stessi piccoli e prede di grandi dimensioni .Sembra avere preferenza per i Calamari e i Gamberi.
La maturita' sessuale avviene quando le dimensioni superano i 40 cm.
Nel Mediterraneo depone le uova tra Maggio e Giugno mentre nei paesi piu' caldi anticipa anche a Dicembre (Algeria : Marzo-Maggio, Senegal : Dicembre-Luglio).
Ha una
resilienza media (1,4/4,4) ma e' soggetto ad infestazioni da parassiti.Non ha un nuoto molto veloce ( circa 2/2,5 nodi).
In figura e' mostrata la diffusione nei mari Italiani ( per l'interpretazione della mappa vedi
Nota 1).
La pesca dei Palmiti
Il metodo per eccellenza per la pesca dei Palamiti e' la traina.Di una certa efficacia e' anche la pesca con canna da barca, praticata quasi esclusivamente in Adriatico.
Per la traina il periodo migliore e' quello della deposizione delle uova, quindi nel Tirreno da Maggio a tutto Giugno. Meno pescosi, ma comunque produttivi sono anche i mesi di Aprile, Settembre e Ottobre.
I posti da preferire sono le zone circostanti i promontori
rocciosi su batimetriche da -50 a -70 mt e gli estuari dei grandi corsi d'acqua che abbiano una discreta profondita' ( almeno 10mt).
Data la tendenza dei Palamiti ad attaccare prede relativamente grandi gli artificiali piu' produttivi sono della misura 15-20 cm con colorazione verde o verde/bianco.
Molto produttivi sono anche i modelli snodati con forma allungata che simulano le Aguglie e il famoso Testa rossa.
Piume e cucchiaini non forniscono risultati rilevanti.
Gli artificiali dovranno pescare alla profondita' di qualche metro quindi la lenza dovra' essere piombata con 100/300 gr con piombi del tipo a sgancio rapido e montati a 10/15 mt dall'esca.
Data la non eccessiva velocita' di nuoto dei Palamiti, in generale, la traina sara' condotta a non piu' di 3-3,5 nodi, con frequenti stacchi del motore per consentire all'esca variazioni di profondita', comunque di prima mattina e' opportuno provare a velocita' maggiore, fino a 5 nodi.
Le ore migliori sono dal primo mattino a meta' giornata, difficilmente si hanno abboccate nelle ore pomeridiane o serali.Le condizioni del mare non sono determinanti, mentre e' importante che non sia nuvoloso.
Molto produttiva e' anche la traina con esca naturale morta.In particolare fornisce ottimi risultati il Calamaro di dimensioni medie innescato con amo trainante sul cappello e ferrante di tipo ancorotto tra i tentacoli.
Per ulteriori informazioni vedi
Traina costiera