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Argomento Nickname Localita Data Leggi
Distanza da terra delle rotte dei Tonnetti Wolf75 Terracina Agosto 05 Vai
Vermi sconosciuti Biagio Civita Agosto 05 Vai
Itinerari di pesca in Adriatico e Sicilia vari     Vai
Sconcigli (Murici) come esca Mario San Marco Agosto 05 Vai
Pesca del Gronco   Terracina Agosto 05
Esistono vari tipi di Sarda ? Paolo Lugo Settembre 05 Vai
Palamito in inverno Tonino   Ottobre 05 Vai
Orate da terra Gianni Latina Ottobre 05 Vai




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Rotte dei Tonnetti

La distanza da terra a cui si possono trovare i Tonnetti non puo' essere definita a priori.
Dipende dalla zona, da come si sposta la mangianza ( in prevalenza Sarde e Alici), dallo stato del mare e da fattori assolutamente sconosciuti.
Mediamente le osservazioni condotte negli anni portano a concludere che le rotte piu' seguite sono su batimetriche comprese tra - 60 mt e - 90 mt, ma non raramente si sono avute catture anche a -20/-30 mt, specie tra fine Settembre e inizio Ottobre.
L'amico Wolf75 che ha posto la domanda è di Terracina, quindi puo' pescare nella zona del Circeo, ottima per Tonnetti, Palamiti e Lampughe ( i dettagli della zona sono ampiamente descritti nell'itinerario Sperlonga-Sabaudia).
Nella relativa carta nautica è riportata la rotta principale dei Tonnetti in questa zona.
Come si puo' vedere la distanza dalla costa è compresa tra 2 Nm e 6 Nm, ma, in particolare nella zona tra il Circeo e Sabaudia, si hanno frequenti catture a meno di 1 Nm dalla costa.



Vermi sconosciuti

Biagio di Civita descrive dei vermi sconosciuti trovati in mare mentre pescava e chiede delucidazioni.
Purtroppo le indicazioni non sono state sufficenti per identificare il verme con sicurezza, neanche ad un amico biologo marino, ma sembra che possa trattarsi del "Vermello" ( vedi Le esche da bolentino), poco conosciuto in quanto non in vendita nei negozi di pesca a causa delle notevoli difficoltà per pescarlo ( vive a circa 8/10 mt di profondità).
Si tratta di una ottima esca, anche se poco resistente, particolarmente adatta ai Saraghi.
Comunque, di qualsiasi verme si tratti, ottima l'idea di utilizzarli come esca che gli ha reso delle belle catture, complimenti.


Itinerari di pesca in Adriatico e Sicilia

Diversi visitatori chiedono di includere nel sito itinerari di pesca in Adriatico e in Sicilia.
Purtroppo non abbiamo esperienza diretta di queste zone, quindi ci siamo dovuti rivolgere ad amici del luogo che prendono la cosa con molta calma.
Inoltre prima di inserire i nuovi itinerari li dobbiamo verificare accuratamente utilizzando fonti diverse dagli autori.
Chiaramente questa procedura richiede tempi molto lunghi, ma prossimamente speriamo di poter includeremo prima la Sicilia e successivamente l'Adriatico.


Sconcigli come esca

Lo Sconciglio, chiamato anche Murice, è una conchiglia con un bel guscio molto resistente che vive su fondali di fango a profondità intorno ai -70/- 100 mt.
Puo' essere una buona esca se utilizzata fresca, per questo alcuni usano rompere il guscio in barca al momento dell'innesco, ma dovendo utilizzare il martello ritengo che la pratica migliore sia romperli in banchina conservandoli in un secchio con acqua di mare.
In autunno-inizio inverno possono essere pescati con una piccola nassa innescata con Sarda all'interno dei porti, specie com mare mosso.
Gli sconcigli si muovono di giorno, quindi la nassa va calata il mattino del giorno precedente l'uscita in pesca.

Orate da terra

Nel sito la pesca da terra è stata, finora, solo accennata superficialmente. Prossimamente sarà introdotta una sezione dedicata all'argomento che conterrà le tecniche, i periodi, gli itinerari e molti suggerimenti di esperti del settore.
Per quanto riguarda la domanda specifica i suggerimenti basilari si possono sintetizzare in pochi punti :
  • La stagione migliore è la primavera inoltrata.
  • Le zone piu' adatte sono le spiagge in prossimità di foci e le scogliere sommerse.
  • La condizione piu' adatta è con mare in scaduta dopo una mareggiata.
  • L'attrezzatura deve prevedere una lenza leggera in quanto l'Orata è molto sospettosa ed una canna adatta a lanci lunghi ( canna da surfcasting) in quanto occorre posizionare l'esca poco prima del punto in cui si rompe l'onda, questo perchè dove frange l'onda è presente uno scalino che forma un ostacolo in grado di trattenere elementi nutritivi e quindi la mangianza di cui le Orate sono in caccia.
  • La lenza ( come esempio di massima vedi Serra da riva ) termina con un piombo dotato di ferretti che ne assicurano il posizionamento anche con mare mosso e due o tre braccioli, l'esca migliore è il Cannolicchio (o Cannnello, vedi Le esche)
  • Palamito in inveno

    La sagione invernale è la piu adatta alla pesca con il Palamito o Coffa a fondo.
    Il periodo migliore inizia a fine Novembre e termina a Marzo.
    Nella tabella che segue sono riportati i luoghi piu adatti per le varie speci ( in ordine di diffusione). Maggiori dettagli si trovano al link precedente e nelle schede dei pesci sportivi elencate in Home page.

    Specie Periodo Profondita Fondale
    Fraolini
    Mafroni 
    Dicembre-Marzo  da 40 a 70 mt  sabbia fango roccia 
    Tanute
    Saraghi 
    Febbraio-Marzo  da 40 a 70 mt  misto sabbia roccia 
    Cocci
    Capponi 
    Gennaio-Marzo  da 60 a 100 mt  sabbia fango 
    Merluzzi  Grennaio-Febbraio  da 100 a 150 mt  sabbia fango 
    Triglie  Febbraio-Marzo  da 30 a 70mt  sabbia fango roccia 
    Gronchi  Novembre-Marzo  oltre 100 mt  misto fango e roccia 
    Orate  Gennaio-Marzo  da 40 a 70 mt  misto fango e roccia 

    Nella tabella sono elencate solo le speci piu frequenti e le profondità a cui si hanno,mediamente, le maggiori probabilita di cattura.

    La Sarda

    Paolo di Lugo vuole chiarimenti circa l'esistenza di due tipi di Sarde che gli risultano avere rendimenti molto diversi se usate come esca.
    Confermo pienamente la cosa, per esperienza diretta fatta molti anni addietro mentre pescavo Tonnetti.
    Tutti i pescatori sanno che durante la giornata si verificano momenti di pausa nei quali il pesce, pur essendo presente, non mangia ma, molte volte, questo fatto naturale maschera l'inefficenza di un'esca.
    In particolare proprio un fatto del genere mi ha portato ad approfondire la conoscenza delle Sarde.
    Nel mese di Ottobre lungo le coste del Lazio, in particolare tra il Circeo e Fiumicino ( vedi Indice itinerari di pesca ) , si verifica una notevole accostata di Tonnetti quindi la pesca principale di questo periodo è ai Tonnetti.
    Come pastura e come esca si utilizzano le Sarde ( vedi La pesca dei Tonnetti) e molte volte avevo notato che i branchetti sotto la barca, perfettamente visibili da bordo, si lanciavano sull'esca per poi rinunciare all'attacco quando sembravano già catturati.
    Questo comportamento si presentava intercalato alle catture quindi non gli avevo attribuito una particolare causa, fino al giorno in cui essendo in molti a pescare avevo a bordo quattro casse di Sarde e, nel corso della giornata, avevo notato che chi pescava con una particolare cassa non aveva che rare abboccate, pur utilizzando attrezzatura identica agli altri.
    Tolta di mezzo la cassetta incriminata gli attacchi si sono equamenti distribuiti, quindi era sicuramente colpa dell'esca.
    Tornato a terra ho esaminato accuratamente le Sarde e ho notato che quelle della cassetta scartata avevano una piccola riga gialla sui fianchi, per il resto erano identiche alle altre, almeno per me che non sono un biologo.
    Ho svolto una ricerca nella letteratura e ho trovato che esiste la specie Sardina Pilchardus che è la Sarda, molto gradita ai Tonnetti, e la Sardinella Auzita ( successivamente ho saputo che viene chiamata Alacca) del tutto simile, specie ad un occhio inesperto, tranne per la riga orizzontale gialla e molto meno appettita della vera Sarda, quindi da utilizzare al massimo come pastura ma non come esca.

    Pesca del Gronco

    Il Gronco vive a stretto contatto con il fondo in zone che possano offrire tane e ripari quali rocce e relitti.
    Da adulto si allontana dalla costa su fondali di oltre 1000 mt.
    Essendo di natura solitaria e di abitudini notturne la sua cattura con la canna è del tutto occasionale.
    Nello stadio giovanile, e comunque già di buone dimensioni, puo' essere facilmente pescato con la Coffa innescata con Sarde e calata in prossimità di scogliere su fondali intorno a -70/-90 mt.
    Nella preparazione della Coffa si tenga conto che il Gronco, quando allamato, si difende strenuamente quindi il piu' delle volte viene salpato in un groviglio di filo che ne impedisce la slamatura senza tagliare il bracciolo e a volte anche la lenza madre.
    I braccioli dovranno essere particolarmente robusti, da 0,40/0,50, e lunghi circa 80/100 cm, gli ami a gambo molto lungo in modo che non possa mordere il nylon.
    Per avere la resa migliore la coffa dovrebbe rimanere in pesca nelle ore notturne.In questo caso è opportuno sostituire le Sarde con un'esca piu' resistente, quale Calamari o Totani, di resa inferiore ma di durata molto superiore.
    Il periodo migliore è tra Dicembre e Marzo subito dopo una mareggiata.
    Gli esemplari piu' giovani frequentano il sottocosta, sempre in zone con ammassi rocciosi dove possono travare le tane, e, oltre alla pesca con la coffa, si possono catturare con la nassa.



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