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Argomento Nickname Localita Data Leggi
Verme di Rimini  Pescatore    Settembre 04  VAI  
Tombarello  Alex  Rieti  Agosto 04  VAI  
Perchia  Perse 21  Roma  Agosto 04  VAI  
Bonito  Fradiavolo  Roma  Agosto 04  VAI  
Nodi  Buydick  Martinafranca  Agosto 04  VAI  
Ancora galleggiante  Mario  Sapri  Agosto 04  VAI  
Pedagno  Bolentino  Gaeta  Luglio 04  VAI  
Gronco  Pirata  Fondi  Luglio 04  VAI  

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Verme di Rimini

Il verme di Rimini (vermara) e' gigantesco,lungo fino a 100/150 cm,con un diametro di circa 1,5/2 cm,vive sotto costa a 2/3 mt di fondo in zone melmose e coperte di alghe.
Ottimo per i Saraghi viene utilizzato principalmente in Adriatico,poco conosciuto nel Tirreno,di costo elavato e non facilmente reperibile.
Si utilizza tagliandolo a pezzi e puo' essere conservato in un contenitore con acqua di mare.Personalmente non lo utilizzo,principalmente per la sua abitudine di vivere in prossimita' di scarichi fognari.

Tombarello

Con il nome Tombarello si intendono tre diversi pesci,tutti appertenenti alla famiglia degli Scombridae,oridine perciformi,classe actinopterygii.
I loro nomi scentifici sono :
Auxis thazard thazard non presente nel mediterraneo,dimensione massima 65 cm,nome inglese Frigate Tuna.
Auxis rochei rochei presente nel mediterraneo ,dimensione massima 50 cm,nome inglese Bullet Tuna.
Ha abitudini,periodi di accostamento e metodi di pesca uguali ai Tonnetti (nome con il quale si intendono Tonni rossi, Alalunghe e Alletterati alla stadio giovanile),
Vedi traina ai Tonnetti .
Sarda Sarda presente nel meditarraneo ,meglio conosciuto con il nome Palamita, dimensione massima 90 cm,nome inglese Atlantic Bonito.Accosta prima dei Tonnetti e dei Tonni rossi (giganti). Vedi traina costiera.


Bonito

Con il nome Bonito si dovrebbe intendere solo la specie Sarda Chiliensis Chiliensis,nome inglese Eastern Pacific Bonito,non presente nel Mediterraneo.
In termini dialettali alcuni intendono i Tombarelli altri la Palamita,rifacendosi al nome inglese Atlantic Bonito, presente nel Mediterraneo,vedi risposta precedente.


Perchia

Il nome di Perchia indica diversi pesci,alcuni non presenti nel Mediterraneo altri poco diffusi.
Principalmente si attribuisce il nome Perchia (in alcune regioni detta anche Perchia di fondale) al Serranus Hepatus,della famiglia dei Serranidae,ordine Perciformi.
E' un piccolo pesce (lunghezza massima 25 cm) che vive prevalentemente in zone scogliose fino alla profondita di -100 mt.Diffuso in tutto il Mediterraneo,per la sua larga presenza e facilita' ad abboccare viene intensamente pescato.
La sua abboccata,inconfondibile, e' decisa e frenetica.
Le esche sono praticamente tutte valide,dai vermi (troppo costosi per questo pesce) ai pezzi di Sarda,Alice,Gambero ecc.
Generalmente si preferisce pescarlo con lenze a mano dotate di due ami,uno con bracciolo lungo in modo che vada sul fondo, l'altro piu' corto per pescare piu' alti di 30/40 cm .Barca ancorata in quanto il fondale scoglioso non consente di pescare a scarroccio(si puo' facilmente incagliare),filo dello 0,30 e ami non troppo piccoli (la Perchia ha una bocca enorme rispetto alla taglia),piombo da 50 a 70 gr,secondo la corrente.
Gli altri pesci,sempre chiamati Perchia,sono :


Ancora galleggiante

L'ancora galleggiante e' un attrezzo che viene utilizzato nella pesca a scarroccio per rallentare la velocita della barca.
E' costituito da un tronco di cono in materiale plastico con quattro tiranti.Nel punto di incontro dei tiranti (vedi figure)e' legata una cima (circa 10/20 mt),a sua volta assicurata alla barca in una zona centrale,in modo che l'imbarcazione possa disporsi trasversale al vento.


Ancora galleggiante Uso dell'ancora galleggiante

Semplicissima da utilizzare,occore solo avere l'accortezza di calarla in mare tenedo la cima di collegamento alla barca leggermente in tiro,fino a che l'ancora non si sia completamente aperta.
Circa le dimensioni controllate che siano adeguate alla grandezza dell'imbarcazione.A titolo di esmpio per un barca da 8 mt e' necessaria un'ancora con apertura almeno di 2 mt.


Gronco

Il Gronco (Conger Conger) e' un pesce appartenete alla Famiglia dei Congridae,Ordine Anguilliformi Classe Actinopterygii, di forma allungata,simile alle Anguille ma molto piu' grande,potendo raggiungere la lunghezza di 3 mt con un peso di 100 Kg.
Vive nelle zone temperate del Mediterraneo,prevalentemente in fondali di roccia mista a fango, fino alla profondita di -500 mt.
Si riproduce una sola volta nella vita tra i 5 e 15 anni,in compenso produce fino a 8 milioni di uova.
E' un predatore notturno,si nutre di pesci,crostacei e cefalopodi.
Viene pescato,quasi sempre involontariamente,dalle coffe (palamiti) a fondo per Merluzzi,queste coffe sono utilizzate a profondita superiore ai 100/150 mt e su fondali di fango misto a roccia,quindi nelle stesse zone frequentate dal Gronco.
Quando allamato si dibbatte con estrema violenza e,data la sua mole, puo' produrre notevoli danni all'attrezzatura pescante.
La sua carne e' discreta,ma con molte spine nelle zone vicino alla testa e alla coda,pertanto occorre scartarne quasi la meta',prendendo solo la parte centrale.
Per la pesca sportiva non e' molto interessante in quanto sotto costa si trovano, solo sporadicamente,gli esemplari piu' piccoli (di preferenza con mare mosso),per fare catture di buone dimensioni occorre pescare su fondali di almeno 100mt e nelle ore notturne.
Le esche migliori sono :Sarde,Occhio di canna (piccole Seppie),Gamberi,Pezzi di Seppia o Calamaro. Gli ami da 4/0 a 6/0,il filo non inferiore a 0,5.
In Autunno inoltrato e in Inverno,durante la notte, entrano in caccia nei porti ed e' facile prenderli con la nassa innescata con Sarda intera.


Pedagno

IL pedagno e' un accessorio utilizzato per segnalere una posizione in mare, ad esempio una Coffa (Palamito) o un punto per la pesca a Bolentino ( Vedi Pesca a Bolentino).
E'costituito da un peso dell'ordine di 1 o 2Kg, legato ad una cimetta (diametro di 4/6 mm e lunghezza pari a 2 volte il massimo fondale su cui si intenda utilizzarlo). La cima e' assicurata ad un galleggiante povvisto di bandierina che serve da segnalazione.
Nei negozi di pesca si trovano sistemi gia' pronti,costituiti da una spece di zattera in plastica con un supporto per la cima.
Per l'impiego nelle Coffe Vedi la pesca del Serra( paragrafo :Pesca con la Coffa).


Nodi

L'argomento generale dei nodi da utilizzare in navigazione e pesca sara' trattato in una pagina dedicata.
Nel seguito ho riportato l'illustrazione del nodo che utilizzo per gli ami.E' relativamente semplice e non causa indebolimento della lenza.

legatura amo da pesca   Accostare il filo all'amo lasciando una ampia asola in vicinanza della curvatura.
Se l'amo e' del tipo ad occhiello fate passare il filo al suo interno.
Legate il gambo dell'amo e il filo dell'asola con 5/6 spire (le spire sono disegnate in colore piu' chiaro).  
legatura amo de pesca   Formando queste spire lasciate libero un buon tratto dell'asola.
Accostate tra loro le spire.  
legatura amo da pesca   Al termine dell'avvolgimento avrete le spire serrate ,l'asola (C) libera ed il capo della lenza (A) che fuoriesce dalle spire .Inserite il capo A nell'asola C, serrate il tutto tenendo fermo il capo A e tirate la lenza in modo che l'asola scompaia sotto le spire,quando il nodo e' serrato tagliate il filo in eccesso.
 

Per i piu' pigri esistono delle macchinette,in vendita in tutti i negozi di pesca a costi molto contenuti,che montano gli ami.


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