Esistono due tipi di Pagelli (chiamati anche Fraolini o Fragolini):
Pagello Fraolino
Fraolino Bastardo
Si differenziano per la colorazione, la forma del muso, le dimensioni massime e marginalmente per abitudini, habitat e alimentazione.
Il piu ambito,sia per la taglia che per la qualita della carne, è il Pagello che è anche quello piu' diffuso sotto costa.
Nella tabella sottostante sono riportate le principali caratteristiche di entrabi.
PAGELLO
F. BASTARDO
Lunghezza max
60 cm (3Kg)
30 cm
Profondita
fino -300, massima presenza tra -30 e -100
Con il freddo si spostano a minore profondita
fino -500, massima presenza tra -40 e -100
Con il freddo si spostano a minore profondita
La pesca a bolentino si identifica con il Pagello, infatti tutte le tecniche valide per questa specie lo sono anche per le altre, ad esclusione dei periodi e , marginalmente, le esche.
Per maggiori informazioni sulle caratteristiche delle altre speci e relativi periodi di pesca si veda : I pesci sportivi e Tabella dei periodi di pesca.
Il Pagello Fraolino, detto anche semplicemente fraolino o fragolino, e' presente in tutto il mediterraneo, dalla
penisola Iberica alle sponde Africane, alcune catture sono avvenute anche in Atlantico (Capo Verde).
I fondali piu' frequentati dai Pagelli sono quelli dove si trovano scogli circondati da sabbia o fango, ad una profondita tra -30 e -100.
Nella cartina a fianco sono evidenziate le zone dove sono state fatte le catture piu importanti, per esperienza diretta o da notizie affidabili.
Questo non significa che nelle altre zone siano assenti, ma solo che sono meno frequenti o occasionali.
Le indicazioni fornite sono di massima, il punto preciso dove cercarli non puo' essere definito a priori ma solo sulla base di esperienza precedente, in quanto le variabili che condizionano la presenza del pesce sono molte e non tutte note o quantificabili.
A questo si deve poi aggiungere che, i Pagelli, anche se presenti potrebbero non mangiare.
Ricordatevi che il Pagello e' molto diffidente quindi e' necessario avere la barca ferma, solo in giornate particolarmente prive di vento si puo' pescare a scarroccio.
Per indicazioni dettagliate delle zone migliori nel Tirreno vedi Indice itinerari di pesca.
Ultimo consiglio,se non conoscete le poste o non disponete di GPS per localizzarle seguite le altre barche.
Quando i Pagelli accostano e'un evento che non passa inosservato,avrete numerosi colleghi.
Riassumendo le semplici regole da seguire sono :
Il periodo migliore per la pesca al Pagello fragolino e' compreso tra : Dicembre e Aprile, in questi mesi e' ragruppato in branchi numerosi, se si riesce ad individuare il punto giusto si possono fare numenrose catture.
Dopo Aprile, quando la temperatura dell'acqua aumenta, si disperdono e le catture diventano molto piu' rade, ma mediamente di taglia piu' grande.
Scegliete un fondale con scogli sparsi e sabbia o fango. ( vedi il paragrafo Ancoraggio in pesca del capitolo : La pesca a Bolentino).
Ancorate vicino alla caduta di uno scoglio, su fondali da -50 a -70 mt.
Cercate, spostando la cima dell'ancora, di pescare ai piedi della caduta dello scoglio e sul fango o sabbia immediatamente vicino.
Scegliete un orario a cavallo di un punto d'acqua (circa 2 ore prima e dopo un'alta o una bassa marea).
Gli orari migliori per tutte le località del Tirreno sono calcolati, per ciascungiorno del mese corrente, dal programma Probabilità di pesca
La pesca del Fraolino
Il Fraolino si avvicina all'esca con molta circospezione, le sue toccate sono brevi e ovattate. Spesso succhia lentamente l'esca in modo cosi' leggero che non si riesce ad avvertirlo.
In compenso l'abboccata è decisa e se non si ferra troppo in fretta l'allamata è sicura. Ferrando troppo presto si corre il rischio di fallire in quanto l'amo potrebbe trovarsi ancora nella parte iniziale della bocca, piu' dura, che oppone una maggiore resistenza alla penetrazione.
Durante il recupero il Fraolino si riconosce immediatamente dal tipo di resistenza che esecita, costituita dalle tipiche "testate", cioè brevi fughe verso il fondo, che rendono veramente divertente questa pesca anche per esemplari non particolarmente grandi.
La pesca realmente sportiva al Pagello dovrebbe essere fatta con filo molto sottile, in modo da offrire una possibiltà di fuga, e utilizzando ami del tipo che con un prolungato contatto con l'acqua salata si dissolvono liberando il pesce che sia riuscito a fuggire.
La pesca del Pagello Fraolino ha due periodi principali :
Inverno :
La massima probalità di incontrarli si ha da Dicembre a Marzo.
In questo periodo generalmente si trovano in maggiore concentrazione tra -30 mt e -60 mt, nelle zone circostanti le formazioni rocciose sommerse e circondate da fango o sabbia, spesso, specialmente i piu' grandi, si spostano sulle rocce.
In questo periodo l' esca migliore è l' Americano, un verme proveniente dal Canada, di buone dimensioni, resistente e facilmente reperibile, in alternativa si puo' utilizzare il Coreano, sempre di importazione, piu' resistente ma meno efficace ( per approfondire l'argomento delle esche vedi Esche da bolentino ).
Se la lenza ha due o piu' ami conviene utilizzare su quello piu' alto il Cannello (funzionano meglio quelli locali, piu' piccoli ma molto piu' profumati di quelli di importazione), purtroppo questa esca non è sempre reperibile in quanto la normativa vigente impone periodi di divieto di pesca.
Generalmente sul Cannello si verificano meno toccate del verme, ma le catture sono mediamente piu' grandi e possono riservare la sorpresa di un' Orata o una Tanuta, molto piu' attratte dal Cannello che dal verme.
Primavera :
Tra Marzo e la fine di Aprile si verifica la massima attività nella deposizione delle uova.
I Pagelli fraolini piu' grandi, che non vivono in branchi, accostano per la riproduzione e sono piu' affamati e meno sospettosi. Le catture diminuiscono ma sono di taglia piu' grande, in queto periodo la taglia media è piu' del doppio di quella invernale.
I posti sono gli stessi frequentati nella stagione invernale, ma i Fraolini sono piu' sparpagliati quindi è piu' produttivo pescare a scarroccio, se il mare lo permette.
In questo periodo le sche che rendono meglio sono il Cannello o la Mazzancolla sgusciata.
I Fraolihni di buona dimensione hanno un apparato boccale spesso e duro, quindi utilizzate ami molto affilati, i migliori sono quelli con affilatura chimica, e sostituiteli spesso.
I Pagelli di buona taglia preferiscono le zone miste con fondali di fango e scogli sommersi a profondità da circa 30 mt a 70/80, quindi i luoghi migliori per cercarli sono le zone circostanti le secche dove il fondale fangoso inizia a risalire verso la sommità.
Le lenze classiche da bolentino per il Pagello Fraolino e per il Fraolino bastardo sono di due tipi, molto simili, in funzione del tipo di bolentino che si intende praticare.
Quello piu' praticato, specialmente con mare mosso, è con la barca ancorata ( vedi Ancoraggio in pesca).
La lenza non deve avere alcun particolare accorgimento in quanto non sussistono pericoli di incaglio.
Si utilizza una normale lenza da bolentino con due o tre ami, il piu' basso provvisto di un bracciolo sufficentemente lungo per assicurare che l'esca poggi sul fondo.
In questo caso gli ami piu' adatti sono del N. 4 o 6 per quelli piu' alti innescati con esca bianca ( Cannelli o Mazzancolle) e del 6 o 8 per l'amo piu' basso innescato con verme ( data la profondità il migliore è l'Americano).
In caso di mare calmo, con leggera brezza, conviene provare a scarroccio percorrendo tutta la salita dal fondale massimo alla sommità della secca.
La lenza si troverà a passare sopra la zona scogliosa, con elevato rischio di incaglio, spcialmente se si allama un pesce.
Per ridurre tale rischio si dovrà fare attenzione all'amo piu' basso che dovrà avere un bracciolo di lunghezza sufficente a sfiorare il fondo, ma senza toccarlo. In altre parole la lenza piu' bassa dovrà essere 15/20 cm piu' alta del piombo.
Anche gli altri braccioli è bene che non superino 10/15 cm.
Fig. 1 Un buon punto da Pagelli segnalato dallo scandaglio
Infine conviene montare il piombo con 5/10 cm di filo di diametro piu' sottile di quelli utilizzati nella lenza. In caso di incaglio del piombo, che è il piu' frequente, si perde solo questo componente e si puo' recuperare il pesce allamato.
Sulla sommità delle secche, specialmente in primavera, troverete anche le Tanute che hanno un apparato boccale piu' piccolo dei Pagelli, quindi conviene utilizzare ami piu' piccoli ( mis. 8/10).
Per maggiori dettagli e schemi delle lenze vedi Lenze da bolentino, per le misure degli ami, secondo la numerazione standard vedi Ami da Bolentino, per una ompleta descrizione delle esche vedi Le esche da bolentino
In fig.1 è mostrato un buon punto da Pagelli.
Come si vede il fondale presenta una depressione tra due picchi, che dato il colore molto scuro e compatto, dovrebbero essere di composizione piu' dura della sabbia, quindi roccia.
La piccola macchia che appare sul picco di destra è costituita quasi sicuramente da piccoli pesci raggruppati, un altro branchetto si trova sopra alla depressione di sinistra, poco prima dell'inizio del corrispondente picco.
I segnali sparsi che si vedono a metà acqua potrebbero essere pesci, ma non adatti al bolentino, oppure oggetti alla deriva.
Gli orari migliori
Come in tutti i generi di pesca gli orari migliori sono a cavallo dei punti d'acqua, meglio di alta marea, a meno che la marea prevista non abbia correnti eccessive che, di fatto, impediscono la pesca a bolentino, in particolare per le speci piu' sospettose, quali il Pagello, e per gli esemplari piu' grandi.
Sugli orari influiscono anche altri fattori, alcuni puramente empirici, dei quali non si puo' tenere conto se non con la conoscenza della zona.
Uno dei piu' determinati è la presenza del sole.
Generalmente i pesci di piccola taglia sono abbastanza indifferenti all'illuminazione, mentre i piu' grandi preferiscono le prime ore del mattino, dall'alba a giorno fatto, e dal tardo pomeriggio al tramonto.