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Pagine di nautica
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1 Navigazione
1-1 La rotta
1-1-6 La rotta con il GPS
La determinazione della rotta svolta con i calcoli visti condurrebbe con certezza lungo la retta che congiunge il punto di partenza con quello di arrivo ( cioe' lungo la rotta polare ) se non ci fossero altre variabili ad influenzare il moto dell'imbarcazione.
Le principali sono :
Lo scarroccio, spostamento laterale causato dal vento
La deriva,spostamento laterale causato dalle correnti
Entrambi difficili da stimare, causano uno spostamento laterale continuo che solo a tratti viene compensato dal timoniere e che, in particolare per i lunghi traggitti,
causa un errore anche notevole sul punto di arrivo.
A questo si aggiunge l'incertezza di posizione sulla rotta
in quanto la Bussola fornisce una direzione ma non puo' segnalare quando si arriva al punto voluto,che, come visto nella pagina precedente, puo' essere solo stimato in base al calcolo,del tutto teorico, dello spazio percorso.
Per risolvere questi problemi esistono dei metodi di valutazione, presentati nella pagina successiva, in parte empirici e comunque approssimati, che costringono a fare frequentemente il "punto nave", cioe' a ricavare la posizione vera, piu' o meno precisa, attraverso altre misurazioni.
Tutto questo e' eliminato se si usa il GPS (vedi
Strumentazione da pesca e navigazione).
Utilizzando questo strumento si immettono le coordinate (geografiche) del punto in cui si vuole arrivare e il GPS provvede a segnalare la rotta (vera), la distanza dal punto, la velocita' e il tempo di percorrenza, segnalando con precisione (dell'ordine di qualche metro) quando l'imbarcazione si trova esattamente sul punto.
Nei modeli piu' evoluti la rotta e' presentata su uno schermo, sovrapposta alla carta nautica della zona, eliminando cosi' ogni operazione di carteggio.
1-1-6-1 Montaggio del GPS
Ai fini della sistemazione a bordo esistono tre tipi di GPS :
I portatili.
Con antenna incorporata,delle dimensioni di un telefonino, non necessitano di alcun montaggio se non una staffa come supporto ( montatela lontano dalla bussola).Hanno l'unico difetto di essere alimentati a batteria, in alternativa alcune case costruttrici prevedono un alimentatore incluso nella staffa di supporto.In questo caso l'unica installazione da eseguire e' il collegamento di questo alimentatore alle batterie della barca con cavetto bipolare (due fili, il rosso e' positivo, il nero negativo) meglio se con fusibile volante da non oltre 0,5 amper.Molte case lo forniscono con la staffa, comunque e' comune cavetto per impianti elettrici non troppo sottile sia per limitare la caduta di tensione (comunque irrilevante dato il basso assorbimento) che per motivi di resistenza meccanica.
Portatili con antenna esterna.
Alcuni portatili, per aumentarne le prestazione sono dotati di presa per antenna esterna.In questo caso occore installare l'antenna come per quelli fissi (vedi oltre).
Fissi.
In questo caso occorre stendere il cavetto di alimentazione,come per i portatili, facendo attenzione al tipo di fusibile che a causa del maggiore assorbimento di corrente deve essere di maggior capacita'.Il valore e'
dichiarato nel manuale dello strumento, se non lo fosse
la corrente si ricava dalla formula :
Corrente = Potenza (in wat)/12 (tensione delle batterie).
Il fusibile va' scelto 1,2/1,5 x Corrente.
Ad esempio : se lo strumento assorbe 24 W (dal manuale), la
corrente e' 24/12 = 2 Amper e il fusibile da circa 3 Amper, in questo caso nell'acquisto del cavetto specificate la corrente in modo da sceglire una sezione idonea.
L'altra installazione da effettuare e' quella dell'antenna.
Normalmente l'antenna e' una piccola scatola con un filo coassiale ( e' un tipo di filo particolare utilizzato per trasportare segnali elettrici) e, in alcuni casi un cavetto per l'alimentazione (identico a quello descritto in precedenza).
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L'installazione si riduce al montaggio meccanico dell'antenna nel punto piu' alto dell'imbarcazione e al
collegamento dei cavetti allo strumento, cosa sempre chiaramente documentata nei manuali, comunque non si possono commettere errori in quanto i due connettori (antenna ed eventuale alimentazione) sono diversi, inoltre
il cavetto per l'alimentazione e' comune filo per collegamenti elettrici costituito da due fili entro la stessa guaina, mentre per il segnale (cioe' l' uscita dell' antenna ) si utilizza cavo coassiale ( tipo RG vedi figura a lato) costituito da una calza ( massa) con all' interno un cavetto monofilare.
L'unica attenzione e' nel collegamento dei fili di alimentazione che vanno il rosso al positivo e il nero al negativo.
Se il connettore dell' antenna non e' fornito fatelo montare dove lo acquistate, il connettore ( generalmete PL) e' di tipo coassiale come il cavetto e richiede un minimo di esperienza e l'uso del saldatore.
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