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1 Navigazione

1-1 La rotta

1-1-3 La Rosa dei Venti

La rosa dei venti 
Il primo metodo di orientamento in mare fu la Rosa dei venti.
Le direzioni erano indicate in base al vento che proveniva
da quella direzione. Ancora oggi si utilizza la Rosa dei venti per dare un'indicazione di massima della direzione del vento.
 

Agli albori della navigazione,
quando la bussola non era ancora in uso,l'unico riferimento per orientarsi era la Stella Polare ( vedi nota 1).
Le altre direzioni,sempre riferite alla Stella Polare,erano individuate con i nomi dei venti che da quella direzione provenivano.La rappresentazione grafica di questo primitivo sistema di riferimento e' la Rosa dei Venti,riportata nella figura a fianco (il piccolo simbolo sopra alla direzione 0° e' la posizione della Stella Polare).
Il metodo,ancora oggi,e' quello esatto,infatti orientandosi con la Stella Polare si identifica il Nord geografico,ma e' di difficile utilizzo in quanto non esiste uno strumento che possa indicare,in modo automatico,la direzione della Stella Polare.
Successivamente fu scoperto che un magnete,se libero di ruotare,si orentava verso un punto molto vicino al Nord geografico (ma non coincidente) per effetto delle forze dovute all'interazione tra il campo magnetico terrestre e quello prodotto dal magnete,cosi' nacque la Bussola.
Quindi la bussola non indica il Nord geografico,ma quello magnetico,che oltre a non essere coincidente non e' neppure fisso,infatti subisce un piccolo spostamento nel tempo.
La differenza tra il Nord geografico e quello magnetico e' chiamata "Declinazione Magnetica".
Le carte nautiche sono riferite al Nord geografico,quindi per avere la corrispondenza con l'indicazione della bussola occorre correggere la sua indicazione della differenza dovuta alla Declinazione Magnetica.
Dalla figura si ricava :

NORD geografico = NORD magnetico - Declinazione magnetica

Come accennnato la declinazione magnetica non e' una costante ma varia nel tempo,quindi per confrontare la rotta data dalla bussola (riferita al Nord magnetico) con quella tracciata sulla carta nautica (che e' riferita al Nord geografico)occorre prima determinare la declinazione magnetica relativa al momento in cui si esegue il calcolo.
Ogni carta nautica riporta la data di stampa,il valore della declinazione magnetica a quella data e la variazione annuale.Ad esempio,per il Tireno,una carta stampata nell'anno 1998 riporta :

Declinazione magnetica = 1°35' E (riferita al 1998)
Variazione annuale = 6' E

I calcoli da svolgere sono :

Anni trascorsi = Data attuale - Data di stampa

Cioe'

2005 - 1998 = 7 anni

Da cui :

Valore totale della Decl.magnetica =
Valore iniziale (1998) + Variazione =
1°35' + 6' X 7 = 1°35' + 42' = 2° 17'E
Quindi la lettura della bussola deve essere corretta di 2° 17'E
Cosi se la bussola segna 27°52'E,il valore corretto e' :
27°52' - 2°17' = 25°35'E

La correzione,a meno che non si utilizzi una carta nautica dei Fenici,e',in realta,insignificante per le rotte dei diportisti (ma necessaria per la patente nautica).
Infatti supponendo di fare un percorso di 60 Nm (vedi nota 3) ,l'errore introdotto dalla declinazione magnetica (circa 2°)e':

Errore in Nm = 60 X (2 x 3,14)/180 = 2 Nm

In altre parole il punto di arrivo,dopo 60 Nm di navigazione, sarebbe spostato di circa 2 Nm (vedi nota 2) rispetto a quello previsto,che ai fini pratici e' del tutto trascurabile (anche perche' il punto vero di atterraggio differisce da quello stimato per altri motivi ben piu' significativi).



Pagina : successiva (La bussola) precedente (Carte nautiche)


Nota 1

La Stella Polare si trova alla fine della costellazione dell'Orsa Minore (piccolo carro) e non e' molto brillante (appare molto meno luminosa di diversi pianeti quali : Venere,Marte,Giove,Mercurio,Saturno),quindi difficile da individuare.
Per chi volesse tentare di individuarla,nella figura sottostante e' riportata una piantina semplificata della porzione di volta celeste con la Stella Polare.


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Nota 2

Errore per la deviazione magnetica 

L'errore (approssimativo)e' calcolato come mostrato in figura.
Dalla posizione "O" l'atterragio previsto,dopo 60 Nm di navigazione e' il punto "A".
La bussola,rispetto al Nord geografico,indica,a causa della declinazione magnetica, la direzione "OB",portando ad un atterraggio nel punto "B",con un errore pari alla distanza "AB".
Tale distanza puo' essere calcolata con la formula :

Arco di cerchio = Raggio X Angolo in radianti

Cioe :

AB = 60 x Angolo in radianti

L'angolo in radianti e' dato da :

Angolo in radianti = Angolo in gradi X 0.0174 = 2 x 0.0174 = 0.0384

Da cui :

AB = 60 X 0.0348 = 2.088 Nm

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Nota 3

Purtroppo il miglio e' una unita di misura di origine anglosassone,quindi,come per il linguaggio,ognuno la ha valutata come riteva opportuno.In altre parole non e' come il metro che,per tutti, indica la stessa misura.Per il miglio occorre specificare di quale tipo si tratta.
La tabella che segue riporta le misure dei vari tipi di miglio :

Miglio terrestre = 1609,34 mt
Miglio marino internazionale = 1852 mt
Miglio marino inglese = 1853,18 mt
Miglio marino USA = 1853,248 mt
Miglio geografico = 1855,4 mt

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