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Pagine di nautica
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1 Navigazione
1-1 La rotta
1-1-2 Le carte nautiche
Le carte nautiche sono una rappresentazione di una data estensione di mare e relative coste,con indicazione del
reticolo geografico,cie' dell'insieme di righe orizzontali (i paralleli,che definiscono la latitudine) e verticali (i meridiani,che definiscono la longitudine) che costituiscono il sistema di riferimento terrestre.
Sulle carte nautiche sono,inoltre, riportate una serie di informazioni necessarie alla navigazione.
Le principali sono :
- L'indicazione dell'area interessata,la scala di riduzione,il tipo di proiezione,l'anno di stampa
- Rosa dei venti con la declinazione magnetica e la sua variazione annua (vedi pagina successiva)
- Porti e approdi
- Batimetriche,linee che uniscono i punti aventi la stessa profondita
- Punti cospicui, cioe' punti della costa facilmente riconiscibili che possono servire come riferimento nella navigazione costiera (
vedi Nota)
- Fari e fanali
- Informazione sui fondali (scogli,secche e tipo di fondale)
- Relitti
- Per quelle in grande scala la semi ampiezza delle maree,indicata con la sigla Zo
- Le scale della Latitudine e della Longitudine.
- Leggenda delle simbologie utilizzate
Le carte sono costruite proiettando la sfera terrestre su una superfice piana (foglio della carta nautica).Il problema non e' intuitivo e viene risolto con metodi diversi in funzione del particolare impiego previsto per la specifica carta .
Per gli impieghi nautici vengono utilizzati due tipi di proiezione :cilindrica e gnomonica.
La prima,detta anche carta del Mercatore,e' la piu' utilizzata e consente la navigazione "lossodromica",cioe' con l'uso della bussola
(Vedi Nota)
.
La seconda (gnomonica) viene impiegata per particolari tipi di navigazione (ortodromica) necessari quando il percorso e' molto esteso o se prevede tratti a latitudini
elevate (vicino alle calotte polari),zone che non possono essere rappresentate dalla carta a preiezione cilindrica
(del Mercatore), inoltre non consente l'uso della bussola.
Pagina :
successiva ( La Rosa dei Venti)
precedente ( Coordinate Geografiche)
Nota 1
In mare,se non ci sono foschie,la visibilita consente
di orientarsi con i punti cospicui anche a notevoli distanze dalla costa.
La distanza massima di visibilita dipende dall'altezza dell'osservatore e del punto cospicuo,secondo la formula :
Distanza = 2,04 x (sqr(H1)+sqr(H2))
Dove :
Distanza e' la distanza del punto cospicuo espressa in Nm (miglia nautiche)
sqr(H1) e' la radice quadrata dell'altezza (H1) del punto cospicuo espressa in metri
sqr(H2) e' la radice quadrata dell'altezza dell'osservatore espressa in metri
Ad esempio un osservatore di altezza 2 mt riesce a vedere
un campanile alto 30 mt fino ad una distanza di :
Distanza = 2,04 x (sqr(2) + sqr(30)) = 2,04 x (1,41 + 5,47) = 14 Nm
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Nota 2
La navigazione Lossodromica si svolge con le carte nautiche ottenute per proiezione cilindrica (carte di Mercatore) e servendosi della bussola.
La rotta che ne deriva taglia tutti i meridiani con uno stesso angolo.Inoltre,essendo tracciata su una sfera (globo terrestre) e' a forma di spirale,per qesto motivo l'imbarcazione non ha mai la prua verso il punto di destinazione,tranne che alla fine del percorso.
La distanza tra due punti secondo un percorso Lossodromico si chiama distanza nautica anche se non e' la distanza minore tra i due punti.
Al contrario della lossodromica la navigazione ortodromica genera il percorso minore tra i due punti ma e' notevolmente complicata in quanto non consente l'uso della bussola e necessita di una variazione continua dell'orientamento della barca.
Questo tipo di navigazione e' utilizzato solo per traversate oceaniche.
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