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La Trota


Vi chiederete cosa c'entri la trota con la pesca in mare : nulla e, anzi,questo episodio, praticamente, non ha nulla a che vedere con la pesca.
Voglio, pero', descrivere una particolare battuta alla trota perche' emblematica del comportamento di noi pescatori.
Inverno di quest'anno.Anche nelle giornate migliori non si prendono altro che Fraolini, alcuni anche di taglia, ma Froalini, sempre e solo Fraolini.
Cosi' ho ridotto le uscite in attesa di buone nuove sulle spigole e, nel frattempo, svolgo la piccola manutenzione della barca e degli ormeggi.
Una mattina di gennaio mentre torno verso casa vedo alcuni conoscenti seduti al bar.Vorrei evitare di fermarmi, anche per il freddo pungente, ma, nel porto completamente deserto, non posso sperare di passare inosservato, quindi mi avvicino e saluto.
Fortunatamente vengo subito premiato con un bel caffe' caldo e corretto, cosi' mi aggiungo alla comitiva cercando di capire l'argomento della discussione. Parlano di pesca in acqua dolce, per la quale non ho la licenza, quindi mi limito ad ascoltare senza entrare nel merito.
L'argomento e' la pesca della trota con cucchiaino, o meglio l'organizzazione di una battuta di pesca in Toscana, alla trota, con esca artificiale.
Naturalmente ciascuno ha la sua esca che e' la migliore, ha fatto la cattura piu' grande e ha il congelatore pieno di trote ( anche se la pesca si e' aperta da pochi giorni).
Dalle parole si passa ai fatti : una scommessa a chi peschera' la trota piu' grande ( attenzione ai termini, non il quantitativo maggiore,ma il pesce piu' grande), in una battuta alla quale saremo tutti presenti ,ed essendo io l'unico che non puo'partecipare alla competizione sono nominato testimone, per i futuri sfottimenti a carico dei perdenti, e giudice di gara.
Si formano due squadre, la prima di tre persone, l'altra di quattro. La posta e' stabilita in una bella cena che sara' pagata dai perdenti.
Il gruppo ,sette pescatori piu' il giudice, sara' ospitato in una casa di proprieta' di uno dei partecipanti, sita nel paese dove si svolgera' la gara.
A questo punto devo precisare che molti miei conoscenti visitano il sito quindi, per non creare risentimenti non posso fare nomi ( Libero sono alcuni mesi che mi guarda storto, vedi le altre pagine) e ,dati i fatti che sono accaduti, non posso neppure fornire la localita' in cui si sono svolti, poi capirete il perche'.
Sono, comunque, molto restio a partecipare sia per il freddo che per la noia che mi aspetto, dovendo passare una intera giornata a guardare sette persone che catturano qualche trotella rilasciata il giorno prima.
Pero' visto che passeremo da Sinalunga, dove conosco un macellaio che ha delle ottime fiorentine e per Montalcino patria del Brunello, mi lascio convincere.
Infatti dovendo fare acquisti e relativi assaggi prevediamo tre giorni, due di viaggio ed uno per la gara.
La mattina si parte tardi, non c'e' fretta, l'obiettivo e' di arrivare verso sera con bistecche e Brunello.
Dopo un viaggio tranquillo e allietato da assaggi di Brunello arriviamo verso le sette di sera il che, in mezzo alle colline toscane d'inverno, equivale a notte fonda.
Il paese si riduce ad una strada, con alcune case ai lati, che termina in una piazzetta, l'onnipresente belvedere, a picco su una piccola vallata con di fronte un'altra collina dove, mi spiegano, si svolgera' la gara. Nella valle scorre la strada che collega le due colline, ben visibile dal belvedere ( capirete poi il motivo di questa descrizione dettagliata).
La casa dove saremo ospiti e' la penultima prima del belvedere.
Scarichiamo le macchine,sistemiamo le nostre cose, assaggiamo il Brunello per assicurarci che non abbia risentito del trasporto e, quando decidiamo di cucinare, ci accorgiamo che sono quasi le nove, la legna per il camino non e'neppure tagliata, quindi non possiamo fare la brace e dato che nessuno si sogna di cuocere le fiorentine sul gas dobbiamo trovare un'altra soluzione.
Il padrone di casa ci dice di non preoccuparci in quanto, proprio di fronte, dall'altro lato della strada, abita un suo fratello che sicuramente ha il fuoco acceso e potremo cucinare da lui.
Prendiamo le bistecche e una bottiglia di Brunello da consumare nell'attesa e ci avviamo ( intanto le spese crescono, ogni bottiglia sono 25 euro che ci salutano).
Il fratello del nostro ospite ci accoglie con molta cordialita', ci informa che a Montalcino ci hanno fregato con i prezzi, e, mentre la moglie cucina le nostre bistecche, verifica ripetutamente la qualita' del vino, quindi per sostenere una discussione sulle caratteristiche del Brunello siamo costretti a prendere altre due bottiglie ( e fanno 75 euro involati).
Dopo poco tempo arriva un ragazzetto, molto timido ( l'ipocrita, vedi oltre) che ci viene presentato come il nipote.
Intanto le bistecche sono pronte quindi prendiamo il tutto e torniamo alla nostra abitazione.
La mattina sveglia presto, gli ultimi preparativi e gli ultimi accordi.Il nostro ospite con uno strano e sospetto slancio di sportivita' invita la squadra avversaria ( che e' gia' in vantaggio numerico essendo di quattro pescatori) ad avviarsi. Noi partiremo piu' tardi, dopo aver dato una sistemata al camino ed alla casa, intanto, dice con aria canzonatoria, la superiorita' e' tale che qualche ora di pesca in piu' non modifichera' i risultati.
Gli altri, poveri ingenui, abboccano e partono.Gli sono state date precise indicazioni sulla strada, che poi e' una sola, quindi non possono sbagliare.
Appena sono usciti il nostro ospite ci fa uno strano discorso.La posta e' una cena a menu libero nel miglior ristorante di Anzio, che ,conoscendo i soggetti, equivale a diverse centinaia di euro quindi possiamo investirne una decina per avere la certezza della vittoria.
Io protesto, in quanto arbitro vado gratis chiunque vinca, ma, facendo leva sull'amicizia, mi scuciono 20 euro con i quali raggiungiamo gli 80.
Il nostro ospite esce e chiama il nipote che scende in un lampo e, senza dire una parola, conta i soldi. Squote la testa e dice : mi dispiace ma oggi ho un appuntamento ( era Domenica) e non posso mancare.
Lo zio mercanteggia con il risultato che ci tocca investire, come dice lui, altri 20 euro a testa, cosi' fanno 40 ciascuno, per un totale di 160 incassati della viperetta.
Cosi' nasce spontanea la domanda : Ma che fa tuo nipote, va a comprare un paio di quintali di trote ?.
No, e' la risposta,e il nostro ospite prosegue spiegandoci il mistero.
Il torrente dove pescheremo e' diviso in due parti, quella piu' a monte libera, l'altra e' zona di ripopolamento e accoppiamento, tanto ricca da esserci un guardiapesca praticamente sempre all'erta.
Non appena vede del movimento prende la macchina e blocca gli intrusi che non hanno altre strade per lasciare la zona della riserva, tranne un bivio sul fondovalle. Quindi e' indispensabile raggiungere il bivio prima del guardiapesca che proviene dal paesino, infatti abita a fianco del giovane esoso che, vedendolo, potra' avvisare lo zio, con il cellulare.
Da quel momento abbiamo circa 20 minuti per scendere dalla collina,raggiungere il bivio e deviare per Siena.
Il servizio costa 160 euro.
Naturalmente la pesca non e' stata una pesca ma un acquisto al supermercato.Si sono scelti con cura l'esemplare piu' grande ( una trota mostruosa da circa 6 Kg) ne hannno catturate un'altro paio, tanto per rientrare delle spese, poi la festa e' finita, e' arivata la telefonata e siamo andati a visitare Siena.
All'ora stabilita,le quattro del pomeriggio, siamo arrivati all'abitazione e il trio di lestofanti, con aria di schiacciante superiorita', ha mostrato la pescata.
Successivamente ho saputo che due dei quattro perdenti hanno smesso di andare a trote, non sannno ancora la verita' e speriamo che non leggano questa pagina.