Parte 1 : La pesca con la Coffa (Parangale o Palamito)
La Coffa, detta anche Palamito o Parangale ( nel seguito utilizzeremo indifferentemente il termine Coffa o il sinonimo Palamito) e' costituita da una lenza madre con diversi braccioli armati, equidistanti tra loro.
Fig.1 Elementi del pedagno
La lenza puo' essere posata sul fondo (Palamito a fondo) o mantenuta alla profondita' voluta (Palamito a galla) per mezzo di due "pedagni", uno a ciascun capo della lenza, costituiti da un galleggiante collegato tramite un cordino ( chiamato "caluma", vedi Fig.1 ) ad un peso (chiamato "mazzera") che ha il compito di ancorare l'attrezzo.
Lungo il cordino scorre un anello per il fissaggio della lenza.
Poiche' il numero massimo di ami in acqua, consentito per la pesca sportiva, e' di 200 per imbarcazione, indipendente dal numero dei pescatori e dal tipo di attrezzo,
una Coffa, per la pesca sportiva, non potra' avere piu' di 200 ami.
Paragonando con le Coffe professionali 200 ami possono sembrare pochi, ma in realta', a volte, sono anche troppi in quanto richiedono una notevole pratica, molta manutenzione e attrezzature ingombranti.
Infatti la distanza tra un bracciolo l'altro, che, per un dato il numero di ami, determina la lunghezza totale, e' scelta in base al tratto di mare piu' o meno esteso che si intende coprire e a motivi di carattere pratico durante le fasi di cala ( messa in acqua) e salpata (recupero).
Per avere un ordine di grandezza si consideri che se il pesce e' abbastanza concentrato la misura minima della distanza tra due braccioli che consente facili manovre e' intorno a 4 mt ( che per alcuni tipi di pesca possono arrivare a 10 mt), cioe' quattro braccia, il che, per 200 ami, porta ad una lunghezza della lenza madre di circa 1000 mt ( 800 mt armati e 200 mt liberi).
Nella scelta del numero di ami e della loro distanza oltre a considerazioni relative alla praticita' della Coffa occorre tenere conto del tipo di pesca che si vuole effettuare e delle abitudini del pesce.
In generale occorre tenere gli ami piu' ravvicinati se si insidiano speci con comportamento gregario, ad esempio Fraolini,Tonnetti,Scombri ecc., che generalmente si trovano raggruppati entro distanze non eccessive.
Al contrario per impieghi su alti fondali e con pesce piu' sparpagliato si utilizzano braccioli piu' distanziati, fino a spaziature tra i braccioli dell'ordine di 10 mt.Quindi utilizzando 200 ami si ha una lunghezza del trave di oltre 2000 mt che richiede notevole impegno e confidenza con l'attrezzo per svolgere correttamente le operazioni di cala e salpata.
In questi casi, sia per avere una maggiore maneggievolezza che per coprire un maggiore tratto di mare, conviene suddividere i 200 ami in piu' Palamiti ( quattro o cinque, rispettivamente da 50 o 40 ami) da calare e salpare in successione.
La Coffa puo' essere classificata in base all'impiego, cioe' in base al tipo di pesce che si intende insidiare, o in base al posizionamento cioe' a galla, a fondo o a mezzofondo.
In base all'impiego distingueremo tre tipi :
Leggero :
Per Saraghi,Tanute,Fraolini,Spigole,Orate,Mormore,Merluzzi.
Medio :
Per Dentici,Occhioni,Gronchi,Pesci Sciabola,Tonnetti,Sugheri,Scombri.
Pesante :
Per Tonni,Pesci Spada,Squali.
La classificazione e' basata sulle dimensioni medie dei vari tipi di pesce nei nostri mari da cui consegue il dimensionamento del Palamito ( sezione delle lenze, ami,cime di ancoraggio).
Naturalmente puo' succedere che si allami l'esemplare di taglia e che la struttura della Coffa sia inadeguata, quindi la sua deficenza dovra' essere compensata dalla capacita' del pescatore, cosa che portroppo, per la scarsita' delle prede di taglia, capita sempre piu' di rado.
Nella tabella sottostante sono riportate le principali caratteristiche di ciascun tipo di Coffa in base all'impegio ed al tipo di pesce a cui e' destinata.
Sono, comunque, indicazioni che possono servire come suggerimenti di massima da adattare alle proprie necessita' specifiche.
Le misure dei diametri delle lenze e degli ami sono indicate, per ciascun tipo, come intervallo da .. a .. , quella piu' idonea sara' scelta in base alla taglia dei pesci che ci si aspetta di incontrare, tenedo conto che piu' le lenze sono sottili piu' il Palamito č catturante ma, ovviamente, meno resistente.Inoltre, per la lenza madre, ove possibile, coviene utilizzare il cordino che offre una ottima tenuta dei braccioli e una presa migliore durante la salpata.
Per qanto riguarda gli ami le misure suggerite sono adatte per esche consistenti quali Sarde, Seppie, Calamari.Per i tipi di dimensioni minori (occhio di canna,cannelli) la misura degli ami deve essere ridotta in proporzione.
Per ottenere una Coffa di impiego generale conviene alternare gli ami in modo da utilizzare contemporaneamente esche di diversa grandezza.
Principali caratteristiche costruttive dei vari tipi di Coffa
gambo lungo da No.12 a No.4 punta incurvata No.1/0
Pagelli Saraghi Orate Gallinelle Meluzzi
Leggero
mezzofondo (palamito a "mazzerina")
Nylon 0,50/0,60
Nylon 0,30/0,35
normale da No.6 a No.2
Saraghi Su fondali fino a 15/20 mt
Medio
galla
Nylon 0,80/1,00
Nylon 0,50/0,60
punta incurvata da 2/0 a 4/0
Spadini Tonnetti
Medio
fondo
Cordino 3 mm
Nylon 0,50/0,70
punta incurvata da 2/0 a 4/0
Gronchi Dentici Merluzzi Gallinelle Scorfani
Pesante
galla per Spada
Cordino 2,0/3,0
Nylon 1,20/1,50
punta incurvata da 6/0 a 8/0
Spada
Pesante
galla per Verdesche
Cordino 5,0/8,0 mm
Cavetto Acciaio 100/150 lb
gambo lungo 10/0
Verdesche
Pesante
di profondita'
Cordino 4,00/6,00
Nylon 1,00/1,50
gambo lungo da 4/0 a 8/0
Occhioni Cernie Sciabola Scorfani
* Le numerazioni degli ami dipendono dal costruttore.
Quelle suggerite in tabella sono da considerarsi una indicazione di massima utile per avere un termine di confonto
Palamito leggero
Fig.1 Schema di coffa a galla
E' destinato principalmente a pesci gregari che si muovono in banchi concentrati (Scombri e Sugheri), per i quali non e' conveniente impiegare ami molto distanziati ne' Palamiti troppo lunghi.
La costruzione che offre un buon compromesso tra efficacia e semplicita' d'uso e' con 50 ami distanti 5 mt, per un totale di circa 250 mt, con braccioli lunghi 60/80 cm.
Nella Fig.1 e' riportato lo schema di un Palamito da impiegare in modo "derivante", cioe' non ancorato.
Una estremita' e' sostenuta da una boetta o da un pallone ( parabordo), l'altra č collegata alla barca, in questo modo imbarcazione e Palamito si muovono insieme secondo l'andamento del vento e delle correnti.
Il vantaggio principale di questa soluzione e' che si puo' esplorare, scarocciando, una vasta zona di mare rimanendo sempre in vista dell'attrezzo in modo da poter cambiare direzione o salpare rapidamente in caso di ostacoli ( pescherecci, altre Coffe, zone troppo frequentate da imbarcazioni).
La soluzione proposta a volte rende meglio se privata dei galleggianti intermedi e, anzi, piombata nella parte centrale ( poche centinaia di grammi) per farle assumere una forma a catenaria che consente di esplorare diverse profondita', sempre limitatamente a qualche metro dalla superfice.
Queto tipo di Palamito fornisce buoni risultati sia sotto costa, ad esempio per le
Occhiate che a largo per
Tonnetti,
Sugheri,
Tombarelli e
Sgombri.
In questo caso č opportuno accorciare i braccioli a non oltre 30/40 cm e utilizzare filo piu' robusto ( trave da 3 mm e braccioli da 0,5 ).
Fig.2 Schema di coffa a galla ancorata
Nella Fig.2 e' riportato lo schema di un Palamito a galla di tipo fisso, cioe' ancorato al fondo per mezzo dei due pedagni terminali.
L'attrezzo e' simile a quello proposto per la pesca del Serra con alcune modifiche dovute alle differenti condizioni d'utilizzo ( per il Serra viene calato sottoriva su fondale di alcuni metri e nelle ore del crepuscolo ).
La differenza principale, come evidenziato in figura, č nella lunghezza dei pedagni e nella profondita' della lenza madre ( circa 5 mt dalla superfice).
La lunghezza del cordino dei pedagni deve essere almeno 1,5 volte il fondale, quindi in fase di costruzione si dovra' montare un cordino di lunghezza adeguata alla profondita' del massimo fondale su cui si peschera'.
Questo tipo di Coffa trova l'impiego migliore su fondali dell'ordine di -30 e -70 mt, quindi la lunghezza del cordino sara' intorno a 100 mt.
Per maneggiare agevolmente i cordini dei pedagni conviene realizzare i due galleggianti con vecchi contenitori in plastica ( verniciati di giallo se si vuole rispettare la normativa ) che offrono una sufficente robustezza per poterci avvolgere sopra il cordino.
In fase di cala si svolge il cordino fino a raggiungere il fondo e si assicura l'eccedente con un cappio sul contenitore che ne impedisca l'ulteriore srotolamento.
A questi galleggianti che hanno il solo scopo di raccogliere il cordino andra' collegata la bandierina ( le aste devo essere lunghe a sufficenza affinche la bandierina, sempre di colore giallo, sia visibile da 0,5 Nm ) , sostenuta da un galleggiante costruito ad esempio in polistirolo o con sugheri anulari ( ad esempio quelli utilizzati per i tramagli ).
Una volta calato il primo pedagno se ne recuperano 5/6 braccia, si forma un'asola e si collega un capo della lenza madre con un piccolo moschettone ( in fase di costruzione la lenza madre deve essere provvista di due moschettoni alle estremita' ).
Una variante che si rivela molto utile in caso di incaglio dei piombi consiste nel collegarli con uno spezzone di cavetto ( 20/30 cm) molto sottile che si possa rompere sotto una forte trazione, in questo modo si recupera la Coffa perdendo solo i pesi.
Per questo motivo al posto di utilizzare pesi in piombo conviene realizzarli in cemento, prendendo un bottiglia di plastica come forma in cui colare il cemento ( da circa 1 lt) ed inserendo un occhiello realizzato con filo di ferro per il collegamento degli spezzoni a perdere.
Palmito leggero per impiego a fondo
Fig.3 Palmito leggero per impiego a fondo
L'unica differenza con il precedente e' il punto di collegamento della lenza madre che sara' in prossimita' del peso di ancoraggio.
Per comodita' durante la cala e la salpata conviene lasciare un tratto di lenza madre, pari a circa il fondale, senza ami in modo da calare facendo filare la lenza senza l'ostacolo degli ami innescati fino a che il piombo non abbia toccato il fondo.
Da questo punto inizia la cala del tratto armato che scorrera' molto meno velocemente per effetto del solo peso proprio riducendo la possibilita' di aggrovigliamenti.
Uno schema di questo tipo di Coffa č stato dato nella pagina
Pesca dell'Orata ed č riportato in figura.L'unica particolarita' č l'attacco della lenza madre distanziato dal fondo di una quantita' (b in Fig. 3) pari a 1,5/2 volte la lunghezza dei braccioli, in modo che l'esca si trovi in prossimita' del fondo senza toccarlo.
Questa soluzione č adatta per pesci di fondo ma che non sono grufolatori ( Saraghi, Orate ecc.), per le speci grufolatrici ( Fraolini, Marmore, Triglie ecc.) la lenza madre č collegata all'altezza del peso ( prima del tratto sottile ) e i braccioli adagiati sul fondo.
Palamito leggero per impiego a mezzo fondo
Fig.4 Palamito leggero a mezzo fondo
In Fig.4 č riportato lo schema di una Coffa adatta alla pesca dei Saraghi ( detto a "mazzerina") su fondali da 10 a 30 mt.
La sua particolarita' č la forma a catenaria di ciascun tratto realizzata montando un galleggiante ( G in figura) con piombo a fondo (P) ogni 4/6 braccioli.
I braccioli, di nylon da 0,30, sono distanziati circa 5 mt ed hanno una lunghezza (L) da 1,5 a 2 mt,
quindi ciascun tratto č lungo da 20 a 30 mt.
I galleggianti sono del tipo per Tramaglio, cioe' anulari, del diametro di 5/6 cm. Il peso, dell'ordine di 300/500 gr č realizzato in cemento come descritto in precedenza.
Fig.5 Particolare del montaggio dei galleggianti
Per non rendere troppo visibile l'impianto č opportuno che anche la cimetta che collega galleggiante e piombo sia di nylon da 0,6/0,7.
Scegliendo come galleggiante il tipo da Tramaglio si puo' rendere piu' semplice il montaggio utilizzando il foro centrale per farvi passare la lenza madre e la cimetta di collegamento del piombo, come mostrato in Fig.5, occorre pero' ricordarsi di montare tutti i galleggianti in fase di costruzione, in alternativa si possono legare successivamente con uno spezzone di cimetta.
La costruzione risulta piu' semplice ma, se la Coffa non č molto corta, i galleggianti legati possono creare aggrovigliamenti durante la cala.
Due varianti utilizzate su fondali con afferrature o su bassi fondali sono :
Fondale con afferrature :
Il peso non in asse con i galleggianti ma al centro del tratto armato e collegato alla lenza madre con una cimetta molto corta ( 10/20 cm).In questo caso i galleggianti devono sopportare il peso del piombo ( dell'ordine di 50/100 gr) quindi saranno di misura maggiore.
Questo tipo di Coffa consente di mantenere gli ami a mezzo fondo o quasi in superfice ed č specifico per le Occhiate (generalmente viene chiamato "Palamito a mazzerina").
Bassi fondali :
Il Palamito č completamente privo di piombatura, per assicurarsi che i braccioli siano verticali si puo' montare, su ciascun bracciolo, un piombino spaccato.
Palamito medio per impiego a galla
Questo Palamito č specifico per la pesca dei Tonnetti ma, purtroppo, spesso cattura anche Spadini ( Pesci Spada nello stadio giovanile ) la cui pesca č vietata nei mesi di presenza dei Tonnetti.
Costuttivamente č identico al Palamito leggero a galla (nelle due versioni derivante e ancorato) ma con monofili di diametro maggiore (vedi tabella precedente).
Gli ami piu' adatti sono a punta incurvata con occhiello, della misura 1/0 o 2/0.
Quelli a paletta sottopongono il filo ad usura che, data la rilevante energia dei Tonnetti, potrebbe causarne la rottura.
Palamito medio per impiego a fondo
Questo tipo di Coffa, costruttivamente identica al tipo leggero ( vedi sopra) e' l'attrezzo per la pesca sportiva piu' catturante.
Se ben posizionato, ma non č facile, assicura un discreto numero di catture di ottima qualita'.
L'impiego piu' indicato č su fondali da 70 a 100/140 mt quindi le calume saranno da 150 a 300 mt e le mazzere da 1 o 2 Kg, per le misure delle lenze e degli ami si veda la tabella.
Essendo posato sul fondo la lenza madre puo' essere di cordino che, rispetto al nylon č meno soggetto ad aggrovigliamenti e piu' maneggevole, in particolare consente una migliore la presa durante la salpata che puo' rivelarsi difficoltosa per la presenza dei pesci allamati.
I braccioli saranno lunghi da 1 a 1,5/2 mt sia per non tenere i pesci allamati troppo vicini alla lenza madre che per avere un margine che consenta di tagliare l'amo durante il recupero invece di essere costretti a slamare ogni volta, cosa che, se il pesce ha ingoiato l'amo, puo' essere molto difficoltosa dovendo contemporaneamente sostenere la lenza in tiro.
Palamito pesante per Pesci Spada
Fig.6 Palamito per Pesci Spada
La pesca con la Coffa per Pesci Spada č molto impegnativa per i seguenti motivi :
Si svolge a notevole distanza dalla costa.
Gli Spada, tranne in alcune fortunate zone, hanno le rotte di migrazione a molte miglia dalla costa, generalmente oltre le 20 Nm, quindi la loro pesca richiede imbarcazioni veloci, con due motori per motivi di sicurezza, di dimensioni non inferiori a 10 mt e con pozzetto molto capiente per essere in grado di contenere tutta l'attrezzatura che č ingombrante.
Il Pesce Spada mangia di notte, quindi la Coffa deve essere calata all'imbrunire per essere salpata all'alba.
Cio' significa che occorre trascorrere tutta la notte in mare aperto.
E' un pesce che normalmente si muove solitario o in coppia, quindi per avere buone probabilita' di incontro, oltre a trovare la zona giusta occorre armare una Coffa molto lunga che copra un ampio tratto di mare e che anche con soli 100 ami raggiunge la lunghezza di
circa 4000/5000 mt (100 ami distanziati da 40 a 50 mt).
L'attrezzatura deve essere particolarmente robusta e richiede una manutenzione meticolosa.
Per avere qualche probabilitā di attirarli č necessaria una pasturazione a Sarde imponente
Nonostante tutte queste difficolta' la pesca del Pesce Spada con la Coffa regala emozioni indimenticabili che fanno passare in secondo piano la fatica e le non trascurabili spese.
In Fig.6 č riportato lo schema di un tipo di Coffa per Spada molto utilizzata.
L'impianto č costituito da una serie di galleggianti, che hanno solo il compito di sostenere la lenza (lo Spada mangia a galla), realizzati con contenitori di plastica da circa 3 lt o con sugheri di equivalente volume ai quali č legata una girella con moschettone da 200/300 Lb che serve per il montaggio dei braccioli in nylon da 1,20 doppiato.
Le varie lenze cosi' realizzate sono collegate con un cordino da 3 - 4 mm.
Sui braccioli e sul cordino di collegamento vengono montate delle starlight che servono a richiamare il pesce, mentre sui galleggianti deve essere montata una luce gialla intermittente.
Il capo terminale del cordino ( lenza madre) č assicurato ad una bitta di poppa e servira' per il recupero, naturalmente si puo' lasciare derivante, ma questa soluzione impone di seguirlo con il risschio di finirci sopra.
Palamito pesante per Verdesche
Fig.7 Palamito per Verdesche
La Coffa per Verdesche, Fig.7 č simile a quella per Pesci Spada, cioe č una Coffa a galla provvista di pedagni e particolarmente robusta.
I pedagni, vedi figura a lato, sono realizzati con un galleggiante costituito da una tanica in plastica della capacita' intorno a 15 lt, provvisto di luce da segnalazione in quanto anche la Coffa per Verdesche pesca di notte.
Le mazzere (pesi di ancoraggio) sono sostituite da due rampini o da ancore ( 8/10 Kg).
Lungo la lenza madre sono montati, tramite un cappio, 20/30 moschettoni distanti tra loro 10/20 mt per il collegamento dei braccioli ( generalmente sono utilizzati al massimo 30 braccioli).
I braccioli, della lunghezza di circa 1,5 mt, sono realizzati con cavo in acciaio o, meglio, con catena.
Tra un bracciolo e l'altro č inserito un galleggiante della capacita' intorno a 2 Lt e comunque proporzionata al peso del terminale, normalmente costituito da una bottiglia verniciata di giallo ( per la visibilita').
La Coffa deve essere calata all'imbrunire e lasciata in pesca tutta la notte.
Le esche possono essere : Totani, Calamari, Seppie, con preferenza per i Totani che sembrano piu' appetiti.
In ogni caso l'esca deve essere di buone dimensioni sia per invogliare le Verdesche che per consentirne l'innesco su un terminale particolarmente ingombrante.
Il Palamito viene trasportato senza terminali che sono agganciati ai moschettoni montati sulla lenza madre durante la cala.
Palamito pesante di profondita'
Costruttivamnte č simile al Palamito medio per impiego a fondo ma con materiali molto piu' robusti (vedi tabella).
Data la rilevante profondita' la principale difficolta' consiste nel fare scendere la Coffa distesa.
Per questo motivo si impiegano pochi braccioli, 20/30, distanziati di 3/5 metri e di lunghzza contenuta ( 20/40 cm), facendo molta attenzione durante la cala che l'imbarcazione abbia un minimo di scarroccio per evitare aggrovigliamenti.
Per armamenti con piu' ami o per profonditā superiori a 100/150 mt, si devono inserire dei piombi da 300/500 gr ogni 3/5 ami, altrimenti, a causa delle correnti la coffa potrebbe non distendersi.
La salpata non presenta particolari difficolta se non la fatica, notevole, di recuperare centinaia di metri di caluma con pesce allamato, a volte di notevoli dimensioni.
Per ulteriri dettagli vedi Bolentino di profondita
Le esche per la Coffa
I principali tipi di esca per la pesca in mare sono indicati nella pagina Esche da Bolentino, anche se per il Palamito la gran parte non viene utilizzata principalmente per motivi di costo.
Quelle piu' indicate per la pesca con la Coffa in quanto hanno una buona resa e costi limitati sono :
Sarde
Per impego generale in quanto appetite da quasi tutti i pesci sono molto indicate per i Palamiti a fondo ma a causa della loro scarsa resistenza sull'amo possono essere impiegate solo se l'azione di pesca ha una breve durata.
E'inutile lasciare in pesca una Coffa innescata con Sarde per oltre 2/3 ore in quanto rimarrebbe senza esca a causa degli attacchi dei piccoli pesci.
Cio' nonostante č l'esca piu' utilizzata in quanto per impieghi sportivi l'azione di pesca si svolge nell'arco di poche ore, in generale dopo la cala sono sufficienti 1 o 2 ore di permanenzo in acqua.
Le Sarde sono innescate tagliate a pezzi di grandezza sufficente a coprire abbondantemente l'amo, ad esclusione di impiego su Palamito per Tonni e Tonnetti.
In questo caso si ha una resa migliore innescandole intere facendo passare l'amo attraverso gli occhi e appuntandolo sul ventre.
Cefalopodi
Seppie, Calamari, Totani, tagliati a strisce, sono ottime esche per Coffa a fondo specie se si lascia in acqua tutta la notte.
I Cefalopodi sono indicati per Pesci Spada e Squali, anzi sono le uniche esche che, per questi pesci, forniscono un buon risultato, in particolare le Seppie innescate intere.
Sconcigli
Gli Sconcigli sono l'esca piu' economica in quanto per catturarli basta mettere una piccola nassa, nelle ore diurne e innescata con Sarde, all'interno di porti o in zone riparate con fondale di fango.
Hanno una notevole efficacia, specialmente per Orate e Fraolini di taglia, ma solo se innescati freschissimi, quindi č necessario trasportarli interi sul luogo di pesca e rompere il guscio al momento dell'innesco.
Cannolicchio
E' l'esca bianca per eccellenza.Se fresco tiene bene sull'amo ed č adatto alla gran parte dei pesci,in particolare Fraolini, Orate, Saraghi, Dentici. Perde molto di attrattiva a profonditā superioei a 70/100 mt.
Gamberetti e Mazzancolle
Altra esca bianca molto appetita.Le Mazzancolle hanno un rendimento migliore sia per la tenacia della carne che per le dimensioni che consentono di utilizzarle tagliate in porzioni adatte all'amo, l'impirego migliore č nelle profonditā maggiori
Per terminare č bene ricordare che i pesci sono molto curiosi e alcune starligh montate sui braccioli ad intervalli di 5/10 possono incrementare sensibilmente la resa dei Palamiti a fondo, analogamente č utile inserire perline fosforescenti in prossimita' di ciascun amo.
Per la costruzione della Coffa vedi Costruzione della Coffa