Chi ha letto l'episodio
precedente
ha capito il perchè del sottotitolo.
Per gli altri riassumo in due righe.
Uscendo a traina costiera, sicuro di trovare solo Occhiate, ho utilizzato canne da bolentino e, per pigrizia, con la frizione completamente serrata ; il
risultato è stato la perdita di due artificiali alla prima abboccata di pesce di taglia, che presumo fossero Palamiti.
A questo punto è diventata una questione di ripicca.
La specie dei Palamiti mi ha causato un danno e la specie deve restituire il maltolto, naturalmente in natura.
Ma nei giorni successivi il tempo peggiora e non posso uscire, cosi' arrivo alla fine di Aprile.
Il tempo migliora, la temperatura aumenta e, per i fortunati che hanno ancora Aguglie nel surgelatore, iniziano le prime sporadiche catture di Serra.
Con la fissa dei Palamiti declino alcuni inviti ad uscire a Serra e mi dedico solo alla specie incriminata.
Le prime due uscite sono infruttuose.
Arrivato sul posto non vedo mangianze nè segnali sull'ecoscandaglio quindi dopo un breve giro di esplorazione rientro in porto senza aver neppure bagnato le esche.
Il terzo giorno salpo in ritardo, verso le 8, mentre le altre barche rientrano dall'uscita a Serra, per mia fortuna infruttuosa altrimenti sarei stato oggetto di
battutacce, e mi dirigo sulla solita secca ( "gli scogli della punta", vedi
Itinerari).
Lungo il traggitto, appena 3 Nm, incontro due barche di amici che stanno rientrando e che mi informano che non c'è nulla, neppure Sugheri, solo Gabbiani, aggiungono.
Per me è una buona notizia.
Molti non credono alla capacità dei Gabbiani di trovare il pesce, mentre io sono convinto che, sapendoli interpretare, valgono piu' loro dell'ecoscandaglio.
Questa incredulita deriva da un equivoco.
La zona di pesca è sulla rotta delle paranze che rientrano al porto di Anzio.
I Gabbiani nel primo pomeriggio
si posano sull'acqua in attesa dei pescherecci che pulendo il pescato gettano gli scarti, quindi la loro presenza, nel pomeriggio, non indica nulla, infatti sono intenti a chiedere l'elemosina e non a cacciare.
Chi si basa sulla loro presenza in queste ore rimane deluso.
Diverso è la mattina, se si trovano Gabbiani sicuramente
ci sono i predatori.
Appena arrivato trovo i Gabbiani posati ( vedi foto sopra), questo significa che hanno avvistato i pescetti della mangianza ma i predatori non hanno ancora attaccato facendoli assommare, in altre parole stanno aspettando
che i predatori si decidano.
In questi casi conviene trainare intorno ai Gabbiani senza avvicinarsi troppo, alcune volte inizia la mangianza e le catture sono sicure.
Cosi descrivo un ampio cerchio per rimanere sempre in vista degli uccelli.
Ho montato due canne, una con pescetto da 8 cm di colore verde, che simula la livrea dello Scombo, e con 200 gr di piombo ( il sole è già alto quindi le esche devono essere piu' affondate) l'altro, della stessa misura ma di colore cangiante e con 100 gr di piombo.
I primi giri sono infruttuosi, intanto i Gabbiani si spostano ed io con loro.
Poi verso le 10 li vedo alzarsi in volo radente e tuffarsi per cattuare i pescetti che hanno assommato, questo significa che è iniziato l'attacco dei predatori.
Mi porto piu' vicino, non troppo per non interrompere la mangianza, e quasi immediatamente parte la canna piu' affondata.
Recupero agevolmente perchè il mare è quasi calmo e salpo il bel Palamito di circa 3 Kg della foto (scusate la foto parzialmente tagliata ma non ho avuto la pazienza di aspettare ad essere in porto e con la barca in moto questo è il meglio che ho potuto fare).
Intanto i Gabbiani si sono ancora spostati, rimetto in mare la lenza e mi dirigo verso di loro.
Parte nuovamente la stessa canna, salpo, ma è troppo piccolo quindi perdo del tempo per slamarlo senza procurargli danni ( gli arficiali son armati con ancorotto, che richiede molta attenzione nella slamatura, e il Palamito è armato con una affilata dentatura, che richiede molta prudenza ) e lo rilascio.Perdo cosi' minuti preziosi, infatti quando finalmente sono in assetto di pesca tutto è finito.
Comunue ritengo di essere a pari con la specie e rientro
pensando alla prossima uscita che faro' a Scombri.