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Battuta di pesca con la Coffa ( parangale)

 


Orata e Dentice pescati con la Coffa ( parangale)  
Antonio e Marco con le loro splendite catture

A Nettuno esiste una zona detta "la Divina Provvidenza".
E' un antico palazzo di fronte al mare che ospitava l'Ospedale della Divina Provvidenza.
L'Ospedale ormai non esiste piu', č stato spostato ad Anzio, mentre la Divina Provvidenza, come si vede dalla foto č rimasta.
Antonio e Marco, entrambi di Nettuno, hanno catturato con la Coffa un'Orata di 6,5 Kg ed un Dentice di 1,5 Kg , utilizzando come esca le Sarde.
La cattura č avvenuta ai margini della secca di Costaguti, ben nota ai pescatori della zona per essere ottima specialmente per la pesca a Bolentino in primavera, anche se negli ultimi anni le catture si sono notevolmente diradate principalmente a causa dell'intenso sfruttamento da parte della pesca professionale con reti a strascico che, oltre a catturare proprio tutto, rovinano i fondali.
Per questo motivo ed anche in conseguenza della stagione invernale, poco pescosa a Costaguti, nel periodo invernale la zona non č molto frequentata.
In inverno, stagione particolarmente adatta ai Merluzzi, chi esce a pesca con la Coffa preferisce una zona piu' a largo, su fondali da -90 a -120 mt con scogli sparsi e per questo poco frequentata dalle strascicanti che temono le numerose afferrature, inoltre nei periodi freddi č difficile incontrare Orate e Dentici, ma questo Gennaio (2007) č piu' simile alla primavera che ad un mese invernale.
Evidentemente i due avevano una sorta di appuntamento, infatti sono usciti con mare mosso e poco adatto alla cala di una coffa e propio a causa dello stato del mare hanno deciso di non proseguire verso le zone frequentate abitualmente ma di calare appena arrivati a Costaguti.
La secca di Costaguti si trova a circa 6 Nm dal porto di Nettuno con rotta leggermente verso ponente ( verso Anzio) č molto ampia e si eleva fino a -33 mt da un fondale di circa -50 mt per poi scendere a - 70 mt verso il mare aperto.
La Coffa, con un centinaio di ami, č stata calata intorno ad una estremitā della secca dal lato verso terra quindi su fondale da -50 a -60 mt.
Come d'abitudine dopo la cala si sono messi in pesca a bolentino, senza catture di rilievo. Dopo circa due ore la salpata e la sorpresa delle splendide prede.
In reltā la pesca con la Coffa non č cosi' semplice come potrebbe sembrare da questa molto sintetica descrizione.
Intanto si deve avere l'attrezzo in perfette condizioni, il che vuol dire ripassarlo per le necessarie riparazioni ogni volta che viene utilizzato, specialmente se si ha la sfortuna di allamare qualche Gronco; poi occorre scegliere il posto evitando le zone con possibili afferrature ed infine calare in modo che si distenda mantenedo gli ami alla giusta distanza e senza aggrovigliamenti.
Parimenti č difficoltosa la fase di salpata, specialmente con prede del genere, in quanto non si puo' contare sull'azione della frizine del mulinello nč sull'elasticitā della canna quindi oltre al pizzico di fortuna occorre molta perizia e pazienza.
Antonio e Marco complimenti ma la prossima volta oltre alla foto mandatemi anche l'invito a pranzo.