Sabato, 6 Ottobre 2007,sarei dovuto uscire per una battuta di Traina ai Tonnetti con un socio del CLUB ma le previsioni danno pioggia e l'uscita è stata annullata.
Il giorno precedente, Venerdi, ero uscito a Bolentino nella zona delle Roselle.
Molta fatica, si pescava a circa 100 mt di profondità, e poche catture di Fraolini neanche tanto grandi.
Fortunatamente con mare calmo e poco vento, condizioni che hanno permeso di pescare a scaroccio evitando di ancorare, comunque sono rientrato in porto morto di fatica anche perche durante la settimana avevo fatto uscite a Traina tutti i giorni.
Proprio per questa stanchezza, il Venerdi al rientro non avevo coperto la barca, e, avendo sicuramente gli scarichi ostruiti dalla sporcizia accumulata nella settimana, la pioggia avrebbe riempito la sentina ( non utilizzo un interruttore automatico, si sporca facilmente e puo' rimanere bloccato nella posizione di chiuso, esaurendo la batteria e non raramente causando la rottura della pompa).
Il Sabato mi ero messo di vedetta per andare alla barca non appena avesse accennato a smettere di piovere, senza molta convizione a causa della stanchezza accumulata. ma il cattivo tempo era durato tutto il giorno e avevo, molto volentieri, rimandato alla Domenica.
La mattina della Domenica , dopo poche gocce di pioggia il tempo si mette al bello con un discreto sole e assenza di vento, quindi,
con molta calma, verso le nove, scendo al porto per svuotare la sentina.
Arrivato in barca mi accorgo di aver lasciato il frigorifero attaccato e mi viene in mente che erano rimaste due scatole di esca, infatti nel frigo trovo, perfettamente conservate, una scatola di Americano ed una di Bibi.
Il tempo è discreto, qualche nuvola senza rischio di pioggia e mare calmo.
Mi viene la voglia di finire l'esca anche perchè nell'immediato non ho in programma uscite a Bolentino. La settimana successiva è previsto tempo instabile e comunque, tempo permettendo, sarei andato a Traina. inoltre a circa 3 miglia dal porto, di recente, è entrato in produzione un allevamento di Mitili.
Non ho ancora avuto l'occasione di pescare in questa zona e sono curioso di verificare le voci che assicurano la presenza di Orate.
La zona di pesca esplorata in questa uscita La piantina non è in scala
In generale sono molto scettico circa le voci che, se pure fondate, magari si riferiscono a situazioni di molti anni prima o confondono i luoghi oppure riferiscono di catture esagerando la realtà , quindi inattendibili. In altre parole, essendo anch'io un pescatore sportivo, non credo se non vedo.
L'occasione è quella giusta, ho poco tempo, poca esca e poca strada da fare. Mollo gli ormeggi e senza neppure montare la strumentazione salpo per l'allevamento.
Da Nettuno, appena doppiato Capo d'Anzio si intravedono i segnali con miraglio ad X che delimitano l'allevameto quindi si puo' procedere a vista.
Dopo pochi minuti sono in zona, vedi piantina a lato ( per maggiori informazioni vedi Zone di pesca da Anzio a Fiumicino ).
Dato che sono solo e non ho problemi di spazio monto due canne, una piu' robusta che lascio come lenza morta, l'altra una bellissima canna in carbonio, anche se per i miei gusti troppo lunga, che mi è stata data da provare.
Entrambe con multifibre, terminale di circa 2 mt da 0,40, braccioli dello 0,30 e piombo passante ( per i dettagli della montatura vedi
Lenze da Bolentino).
Dato che non ho molta fiducia del posto monto ami grandi in modo da evitare di allamare pesce troppo piccolo, ma La canna in prova si rivela molto sensibile, pesa poco ed è ottimamente equilibrata con il mulinello, ci si pesca benissimo ed è molto facile allamare anche i pescetti.
Infatti inizio a prendere qualche Fraolino, alcune Boghe e uno Scombretto, preso a volo mentre calo, tutti piccoli che rilascio immediatamente.
Faccio alcune prove con diversi piombi solo per verificare il comportamento della canna e mentre sto sostituendo un piombo vedo il cimino della
canna con lenza morta che si flette con brevi colpetti.
Mi precipito a prenderla e faccio appena in tempo a sentire l'abboccata molto decisa. Ferro e sento il pesce in canna che parte e prende filo nonostante la frizione quasi tutta serrata, prossima al carico di rottura dei braccioli, quindi non posso aumentare il serraggio e , visto che con questa taratura prendo senza preoccupazioni Fraolini oltre 0,5 Kg capisco che ho in canna un esemplare veramente bello, spero solo che non sia un Serra, ma data l'ora è altamente improbabile.
Mollo e recupero per un tempo che mi sembra eterno poi finalmente, nell'acqua limpidissima, vedo salire la grande Orata.
Ora il problema è che il retino che tengo a portata di mano è sfondato, mentre l'altro è in cabina smontato.
Incomincio a vederla brutta, non posso pretendere di salpare un simile esemplare senza retino e con un bracciolo da 0,30.
Naturalmente la zona che normalmente è fin troppo frequentata in questa occasione è deserta e non posso chiedere aiuto a nessuno. Mi viene in mente la legge di Murphi , credo che si scriva cosi' ma non ne sono sicuro, che dice :" se una cosa ha una minima probabilità di andare male per quanto facciate andrà male", e incomincio a credere che abbia ragione.
Posso provare una sola alternativa, in cabina fortunatamente molto vicino alla porta c'è il raffio, il pesce è sufficentemente grande e decido per questa soluzione.
Inizio a dare filo e contemporaneamente mi sposto verso la porta della cabina, e , tenedo la canna con la sinistra, riesco a prendere il raffio che naturalmente ha il cappuccio di sicurezza.
Recuperando e cedendo riesco a toglierlo e finalmente sono pronto, ma l'Orata si è ripresa e ha ancora la forza per affondare, cosi' ricomincia il tira e molla.
Dopo altri lunghi minuti finalmente si lascia trascinare in superfice.
Molto lentamente allento la frizione per evitare strappi violenti quando l'Orata sarà vicina all'imbarcazione e potro' raffiarla, la precauzione mi costa un altro combattimento in quanto allentando la frizione l'Orata riprende filo, ma finalmente si stanca e la posso trascinare sempre piu' verso la barca.
I primi due colpi di raffio vanno a vuoto poi finalmente riesco a prenderla proprio sul ventre e la salpo.
In barca non ho macchina fotografica ne bilancia, quindi la pesata e le foto di rito sono rinviate al mio arrivo a casa.
Sono 2,5 Kg precisi che finiscono al forno con patate.
Alcuni giorni dopo mentre eravamo a Bolentino nella stessa zona è arrivata la motovedetta della Capitaneria e ci ha fatto allontanare perchè, non so se per normativa locale o nazionale, non si puo' transitare, ancorare o pescare a meno di 0,5 Nm da un allevamento.
Cosi' scompare anche questa ottima zona di pesca, in pratica non si puo' pescare nella parte terminale della secca di Anzio, molto conosciuta perchè frequentata dai Fraolini specialmente in Inverno.