Diffusione dello scombro nei mari Italiani
 






Gli Scombri

(Scomber scombrus)

  • Famiglia : Scombridi
  • Ordine : Perciformi
  • Classe : Actinopterigi
Gli Scombri (vedi
Nota 2) possono raggiungere la dimensione massima di 60 cm, con un peso di circa 3,5 Kg ed un'eta' massima di 17 anni.
Sono soggetti ad infestazioni di parassiti, raramente di funghi e batteri.
Diffusi, quasi uniformemente, in tutto il Mediterraneo fino a -200 mt e, in alcune zone, sporadicamente anche in acque salmastre.
Preferiscono acque fredde o temperate, sono scarsi o assenti in acque piu' calde.
Si mantengono in profondita' fino alla primavera e quando la temperatura dell'acqua e' tra 11 e 14°C si spostano in superfice.Dopo la deposizione delle uova, che nei nostri mari avviene tra Marzo e Aprile, formano piccoli branchi che si alimentano voracemente, sempre muovendosi in superfice.
Hanno un nuoto molto veloce, fino a circa 10 nodi.
Si nutrono in prevalenza di piccoli pesci (Alici e Sarde) che attaccano dal basso costringendole a formare raggruppamenti molto compatti.Di questo approfittano i Gabbiani che attaccano dall'alto ( e' la famosa "mangianza" che segnala la presenza di predatori in caccia).


In figura e' mostrata la diffusione nei mari Italiani ( per l'interpretazione della mappa vedi Nota 1).


La pesca degli Scombri

Il periodo migliore per la pesca degli Scombri e' la primavera da Marzo a tutto Giugno.
In questo periodo , dopo la deposizione delle uova, si muovono in superfice e sono catturabili a Traina, con la Coffa e con canna da barca.

Traina in mare aperto

La traina si svolge a giorno fatto (gli Scombri hanno abitudini prevalentemente diurne) su batimentriche da -70 a -100/-130 mt, seguendo, quando ci sono, le mangianze indicate dal carosello dei Gabbiani.
Le esche piu' produttive sono :
  • Pescetti medio grandi, da 10/15 cm, con piombatura molto leggera (50/100 gr) in quanto l'affondamento proprio gia' fornisce 2-3 mt, lasciare la lenza molto lunga.

Lenza da traina con sgancio rapido

  • Cucchiaini con piuma da 6/8 cm con 100/150 gr di piombo (a circa 10/15 mt dall'esca), lenza circa 30/40 mt.
  • Piume, meglio di colore bianco, da 5/7 cm, non piombate o al massimo 50 gr, lenza intorno a 20/30 mt.Per evitare salti fuori dall'acqua si puo' usare uno sgancio rapido (assicurato con una cimetta ad una bitta) che tenga la lenza molto bassa (vedi figura a lato).
  • L'assetto migliore e' con tre canne, una per ciascun tipo di esca, montando lateralmente le due con esca piombata e centralmente quella con la piuma.
    Alla velocita' di 4/5 nodi si accosta la zona di mangianza, non troppo per non disperdere i pesci predati, e si compiono una serie di giri in modo da esplorare tutta l'area circostante.
    In assenza si mangianza ci si puo' basare sull'avvistamento (gli Scombri frequentemente saltano fuori dall'acqua, spece di primo mattino) o sulla presenza di branchi di Alici in prossimita' della superfice.
    Se nessuno di questi segnali e' visibile occorre procedere a caso, meglio seguendo le paranze che gettano a mare il pesce rovinato formando una buona pasturazione.
    In ogni caso e' produttivo gettare con continuita' pezzetti di Sarda o meglio Sarde tritate.
    Si tenga presente che gli Scombri si muovono in piccoli gruppi molto veloci quindi in mare aperto occorre esplorare aree pittosto estese.

    Traina cosiera

    Le esche e i metodi sono identici a quelli utilizzati in mare aperto, con le differenze :
    • Impiegate esche di dimensioni minori ( pescetti da 6-8 cm e cucchiaini medio/piccoli anche senza piuma)
    • Dato il minor fondale si puo' ridurre la piombatura, fino a toglierla completamente ( ad esempio per i pescetti).
    • Conviene provare anche con velocita' di 3 nodi, sia per intercettare gli Scombri piu' piccoli che per tentare a Serra (anche se l'orario non e' il piu' adatto) o ai Palamiti
    • Esplorare le zone in prossimita' di scogli, i dintorni delle foci e dei promontori a partire dalla batimetrica -10 mt fino a -20/-30 mt
    • Osservate sempre i gabbiani,ma non fidatevi troppo perche' in prossimita' della riva potrebbero essere in caccia anche in assenza dei predatori (mangiano qualunque cosa portata a riva dal mare).
    • Di seguito sono riportati alcuni artificiali tipici per la traina, costiera e in mare aperto, a Scombri.

    Cucchiaino martellato Cucchiaino martellato,
    piombatura consigliata 50-250 gr
    Penna per lanzardo Piuma specifica per traina in superfice allo scombro
    Specifico per traina sulle mangianze mediterraneo Specifico per traina in superfice
    Pesce artificiale per pesca a traina dello Scombro Per impiego generale con o senza piombatura Piuma con testina piombata molto adatta a Scombri


    Coffa

    La pesca degli Scombri con la Coffa puo' essere svolta a galla o a fondo.
    Per la coffa a galla la zona migliore e' in mare aperto su batimetrica da -70 a -120 mt, come esca si puo' utilizzare la Sarda innescata facendo passare l'amo nell'occhio e appuntandolo vicino alla coda.

    Coffa a galla per la pesca degli Scombri (Maccarelli)

    La coffa deve essere completamente a galla (vedi schema a lato) quindi ben segnalata con due bandierine.
    Tenete presente che se viene a trovarsi sulla rotta di una paranza in pesca difficilmente si potra' recuperare, quindi o la utilizzate nei giorni festivi o uno dei capi deve essere legato alla barca in modo da consentirne un veloce recupero.
    Questa soluzione e' comunque da preferirsi rispetto alla coffa derivante senza controllo ( comunque seguita dalla barca) che potrebbe assumere posizioni non ben distese,limitando molto il raggio di azione.
    Nel caso un capo sia assicurato alla barca i galleggianti intermedi non sono necessari, e' sufficente un buon pallone ( ad esempio quello utilizzato per salpare l'ancora) o un grosso parabordi al posto della bandierina.
    La coffa, sostenuta da un lato dal pallone e dall'altro dalla barca assume una posizione a catenaria per cui gli ami centrali sono piu' a fondo di quelli laterali, consentendo cosi' di esplorare diverse profondita'. Inoltre poiche' un capo e' assicurato al pallone che viene trascinato dalla corrente piu' della barca la coffa si distende perfettamente.
    Per quanto riguarda la coffa a fondo e' del tutto identica a quelle gia' viste ( nelle pagine : Orata, Gallinella, Serra ).
    L'esca e' la stessa (Sarde), mentre il posizionamento e' del tutto diverso, infatti deve essere calata sotto costa a profondita' tra 10 e 20/30 mt.
    Date le abitudini diurne degli Scombri, entrambe si calano di primo mattino per recuperarle dopo qualche ora, meglio nelle giornate di pieno sole e mare calmo.
    A questo fa eccezione la pesca notturna che avviene con la coffa a galla utilizzata sotto costa durante la notte solo se la Luna e' ben visibile.
    La coffa si cala all'imbrunire e si recupera non appena la Luna inizia a tramontare, il periodo migliore e' piu' verso l'estate (fine Maggio e Giugno).
    Normalmente, oltre agli Scombri (se accostano),si catturano Sugheri, Occhiate e Serra, per i quali conviene utilizzare braccioli in cavetto di acciaio ( che non limita le catture degli altri pesci).
    Per questo tipo di coffa si ha un migliore risultato utilizzando ancorotti al posto degli ami e innescando una Sarda intera priva di testa ( come per la pesca a Occhiate di notte vedi pesca delle Occhiate).
    Gli Scombri, per abitudine, cacciano in branchi non molto numerosi e raggruppati in poco spazio, quindi non e' conveniente utilizzare coffe con molti ami, difficili da maneggiare.Se si incrociano gli Scombri una quantita' tra 50 e 70 ami e' sufficente per ottenere un'ottima resa, coffe piu' grandi sarebbero solo una fatica inutile.

    Pesca con canna

    La pesca con canna degli Scombri, sia diurna, in mare aperto, magari aspettando che la Coffa finisca di pescare, che sottocosta di notte ( sempre con la Luna) si svolge esattamente come descritto per la pesca notturna delle Occhiate ( vedi Pesca delle Occhiate).
    Solo in mare aperto puo' convenire l'uso di un galleggiante scorrevole al posto del piombato, in modo da provare diverse profondita' ( comunque quella piu' produttiva nella maggior parte dei casi e' circa 50/70 cm, con ampia tolleranza).
    In questo tipo di pesca utilizzate sempre l'ancorotto che garantisce un maggior numero di catture, in particolare se sono presenti i Sugheri che hanno un apparato boccale molto delicato che si puo' strappare durante il recupero liberando il pesce.






    Nota 1

    La mappa e' ricavata da statistiche su dati della pesca professionale ,quindi non tiene conto di zone non adatte a questa pesca.
    Per tale motivo si possono avere incongruenze con quanto riportato negli itinerari.
    Le zone indicate come ricche nella mappa sono le migliori per la pesca professionale (quindi anche per quella sportiva),mentre zone buone per la pesca sportiva possono non esserlo per quella professionale.
    Inoltre,per motivi di scala, nella mappa generale non possono essere evidenziate piccole zone che sono invece descritte negli itinerari.
    L'uso migliore della mappa e' congiuntamente alle indicazioni riportate negli itinerari che sono derivate da esperienze personali o notizie rigorosamente controllate.


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    Nota 2

    Oltre allo Scombro vero e proprio esiste un altro tipo che viene chiamato Maccarello o Lanzardo e, impropriamente, Cavallo o Scombro bastardo.
    Il Lanzardo o Maccarello (Scomber colias della stessa fomiglia degli Scombri) e' molto diffuso in Atlantico, difficilmente distinguibile dallo Scombro con il quale condivide abitudini e habitat.
    Lo Scombro bastardo, meglio conosciuto come Sughero o Suro (Trachurus trachurus), appartiene ad un'altra famiglia (carangidi) e neppure somiglia agli Scombri, mentre lo Scombro cavallo (Scomber giaponicus) e' la specie che sostituisce il Lanzardo nell'Oceano Indiano.

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    Le foto degli artificiali sono fornite da : BLUFLY

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