Diffusione dell'Orata
 

La pesca dell'Orata



L'ORATA

Sparus aurata :
  • Famiglia : Sparide
  • Ordine : Perciformi
  • Classe : Actinopterygii
Raggiunge la dimensione massima di 70 cm,con un peso intorno a 16 Kg.
E' presente in tutto il Mediterraneo a batimentriche da -1 mt fino a - 150 mt,con preferenza per i fondali intorno a -30 mt.
Da adulto e' un pesce solitario,mentre nello stadio giovanile si puo' trovare in piccoli gruppi.
I fondali che preferisce sono le praterie erbose e le distese di sabbia intorno a scogliere.In primavera frequenta le lagune costiere e gli estuari.
Si alimenta prevalentemente di crostacei e di molluschi bivalvi (mitili e ostriche) che riesce a rompere grazie a robuste placche ossee all'interno della bocca.
Fino a circa tre anni e' di sesso maschile,poi diventa femminile.La riproduzione avviene in Novembre/Dicembre.

In figura e' mostrata la diffusione nei mari Italiani ( per l'interpretazione della mappa vedi Nota).

La pesca dell'Orata

La pesca dell'Orata e' piu' produttiva dalla riva che dalla barca,infatti nella pesca a bolentino, data la sua natura solitaria la cattura dell'Orata e' praticamente occasionale.Anche nei posti e nei giorni migliori non si avranno che poche abboccate,mentre le altre speci continueranno ad attaccare l'esca rovinandola.
Pescando da riva,in primavera e in zone di acqua salmastra ( in prossimita' o all'interno delle foci e degli estuari) si hanno piu' possibilita' in quanto si possono trovare Orate imbrancate,anche se piccole.
Dalla barca con il bolentino o la coffa (palamito) e' utile una pasturazione a base di mitili frantumati e sarde spezzettate, ripetuta per diversi giorni.
Per il bolentino le esche migliori sono : gamberetti,mazzancolle,cannelli.Meno efficaci ma piu' resistenti seppie e totani.
Gli orari quelli centrali della giornata,la batimetrica intorno a -30 mt.
La lenza piu adatta e' il tipo a tre braccioli, con quello piu' alto portato al limite massimo in relazione alla lunghezza della canna,il piu' basso a toccare il fondo.
Questo perche' le Orate hanno l'abitudine di spostarsi sopra ai letti erbosi lambendone le parti piu' alte, mentre sulla sabbia si spostano praticamente a fondo.Pertanto e' opportuno che tra il primo e l'ultimo amo ci sia piu' distanza possibile.
Per la lenza e' sufficente lo 0,35, i braccioli possono essere da 0,30 o dello stesso 0,35 senza evidenti variazioni delle prestazioni.Anche per l'Orata e' utile l'impiego delle perline fosforescenti montate sulla lenza e sui braccioli (anche se la poca profondita' ne limita l'efficacia).
Infine la prima accortezza da osservare e' di utilizzare ami robusti.Non e' raro,infatti,che dopo lunghe ore di attesa si abbia un'abboccata e in fase di recupero si perda l'Orata per rottura dell'amo.
Per i dettagli costruttivi della lenza si veda Lenze da bolentino.
Per la coffa i posti piu' adatti sono le zone sabbiose in prossimita di scogli,sempre ad una profondata' intorno a -30 mt.Non accostate troppo allo scoglio sia per non incorrere nell'incaglio che per evitare i Gronchi che a questa profondita' sono gia' presenti,anche se piccoli.
Le esche devono essere resistenti in quanto la Coffa andra' lasciata in pesca per quasi tutta la giornata.Le ore migliori sono le stesse del bolentino,quindi,per una pesca mirata occore calare al sorgere del sole e salpare nel pomeriggio.
Un buon compromesso consiste nell'innnescare un pezzo di seppia alternato ad uno di mazzancolla (con il guscio)o di cannello (cannolicchio).
La coffa avra' il trave di cordino da 3/4 mm e braccioli dello 0,30/0,35 della lunghezza di circa 1/1,5 mt, distanziati di 8/10 mt e sara' posizionata per pescare a fondo.Male che vada prenderete Fraolini.



Coffa per Orata 

In figura e' riportato uno schema di Coffa (Palamito) per Orate,non che abbia nulla di particolare,e' semplicemente adatta per pesca a fondo su profondita' di circa -30 mt. Dato che la profondita' e' idonea anche alla pesca dei Fraolini e dei Saraghi conviene utilizzare ami non troppo grandi ma comunque particolarmente robusti. Un buon compromesso e' utilizzare ami N.2 del tipo normale, vedi Ami da bolentino e palamito.
Se si e' certi della presenza di Orate e si vuole fare una pesca piu' selettiva (circa le dimensioni) conviene utilizzare il tipo a punta incurvata misura 2/0, vedi Ami a punta incurvata.

Le componenti principali della coffa sono :
  • G = Galleggiante di segnalazione,realizzato con pezzi di polistirolo o con contenitori di plastica (tanichette dei detersivi)
  • P = Piccoli pesi (100/200 gr) per equilibrare il galleggiante nel caso si utilizzi una bandierina per renderlo piu' visibile (questa segnalazione e' necessaria solo per le coffe a galla che potrebbero costituire ostacolo per le altre barche)
  • L = Lunghezza delle cime di ancoraggio,poco piu' del fondale massimo (circa 40 mt)
  • P1 = Pesi di ancoraggio,dell'ordine di 200/400 gr.Possono essere realizzati in cemento,utilizzando un qualsiasi contenitore ( da poco meno di mezzo litro) come forma.Utilizzando questo tipo di ancoraggio,a costo quasi nullo, conviene collegarli con uno spezzone di filo di nylon (20/30 cm) del diametro di 0,30/0,40 che si rompe facilmente in caso di incaglio, consentendo il recupero della coffa.
  • A = Altezza del trave,circa pari alla lunghezza dei braccioli,in modo che l'esca sia molto vicina al fondo.Il collegamento tra il trave e la cima di ancoraggio conviene sia fatto con moschettone e non con legatura,in modo da poterlo facilmente modificare
  • T = Trave in cordino da circa 3 mm,di lunghezza pari a :

    20+(8 x numero dei braccioli)

    (per calare e recuperare tranquillamente e' necessario che i braccioli siano ad una certa distanza, almeno 8 mt, i 20 mt sono necessari per il collegamento alle due cime di ancoraggio)
Per la legatura dei braccioli vedi Legatura braccioli della coffa.

Una variante consiste nel collegare il trave proprio al termine delle cime di ancoraggio, consentendogli di posarsi sul fondo.
Tale montaggio rende il trave praticamente invisibile ma lascia i braccioli adagiati sul fondo quindi con l'esca immobile e poco visibile, oltre a rendere piu' difficile la calata in quanto occorre molta attenzione per impedire che i braccioli si aggroviglino anziche' distendersi.
Una seconda variante e' nell'uso del nylon per il trave (al posto del cordino).Il vantaggio dovrebbe essere la minore visibilita', ma non ho riscontrato differenze sostanziali,per contro rende piu' difficile la costruzione e l'uso della coffa.


Per concludere riporto una curiosita'.
Ho sentito parlare dell'Orata del Giappone e,ritenedo che si trattasse di un pesce simile alla nostra, ho svolto una ricerca (bibliografica) e, con sorpresa, ho trovato che si tratta di un pesce di forma e colori uguali al Fraolino (come indica il suo nome scentifico Pagrus major), ma di dimensioni fino ad 1 mt, molto ricercato nei paesi Asiatici, anche per la preparazione di farmaci nelle medicina Cinese (in effetti Fraolino,Orata ed Orata del Giappone appartengono tutti alla stessa Famiglia/Ordine/Classe).




Nota

La mappa e' ricavata da statistiche su dati della pesca professionale ,quindi non tiene conto di zone non adatte a questa pesca.
Per tale motivo si possono avere incongruenze con quanto riportato negli itinerari.
Ad esempio una zona ottima per le Orate (in primavera) e' la zona dei laghi costieri del Circeo che non e' classificata tale nella mappa in quanto non utile alla pesca professionale.
In conclusione le zone indicate come ricche sono le migliori anche per la pesca sportiva,mentre zone produttive per la pesca sportiva possono non esserlo per quella professionale,quindi non riportate nella mappa.
L'uso migliore e' congiuntamente alle indicazioni riportate negli itinerari che sono derivate da esperienze personali o notizie rigorosamente controllate.


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