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L'ancoraggio in  pesca



Un corretto ancoraggio e' la condizione essenziale per la riuscita della battuta a bolentino.
Solo molto raramente le condizioni del mare permettono di pescare a scarroccio,e,comunque,salvo casi paricolari (pesca alle marmore) scarrocciando e' molto difficile catturare prede di taglia.
In situazioni particolari,cioe': mare calmo,poco vento e fondale con scogli sparsi e vicini si puo'utilizzare l'ancora galleggiante, costituita da una specie di paracadute riduce la velocita' di spostamento della barca,consentendo l'esplorazione di ampi tratti,naturalmente solo nella direzione del vento.
Si tratta di un sistema molto semplice da attuare,a volte con buoni risultati, ma utilizzabile solo se si verificano le condizioni esposte.
Per l'ancoraggio classico l'attrezzatura necessaria e'costituita da:


L'ANCORA


Tipica ancora da bolentino 
Ancora da scoglio realizzata con marre pieghevoli 

L'ancora dovra' essere principalmente utilizzata intorno a scogli quindi deve essere di un tipo recuperabile anche se incattivita.
Per avere questa certezza si utilizzano ancore a marre pieghevoli.
In alcuni modelli fatte di tondino e molto ampie in modo da piegarsi se incontrano forte resistenza durante il recupero,altre con un sistema a frizione che rende le marre completamente libere in caso di incaglio.
In alternativa si puo utilizzare il sistema "genovese"che prevede una seconda legatura dell'ancora con cimetta sottile che si possa rompere superando una data trazione,cio' consente di esercitare lo sforzo di recupero prima in un verso,poi,se l'ancora non cede,nell'altro.
In ogni caso l'ancora e' costituita da un fusto di acciaio (inox)e quattro marre costruite come descritto.
La cima e'collegata all'ancora con una catena di buone dimensioni e lunghezza intorno ad un metro.Tale catena ha il compito di favorire l'adagiamento dell'ancora sul fondo favorendo la presa delle marre e consentendo una trazione orizzontale della cima.
L'ancora descritta è specifica per la pesca, quindi adatta agli ancoraggi su scoglio per i quali la tenuta non costituisce una difficoltà e sarebbe sufficente un'ancora di peso relativamente basso, ma spesso è necessario calare l'ancora su fango o sabbia, fondale che per questo tipo di ancora non offre una buona presa e causa scarroccio, quindi è necessario prevedere un peso dell'ancora maggiore del necessario.
Come ordine di grandezza per una imbarcazione di circa 8 mt l'ancora deve avere un peso di circa 8/10 Kg con 2/3 Kg di catena.


LA CIMA

La cima non e' necessario che sia di diametro eccessivo, infatti non deve sopportare sforzi enormi, in genere e' sufficente un diametro di 4/6 mm, mentre e' molto rilevante la lunghezza.
La tenuta dell'ancora e'tanto migliore quanto l'ancora e'piu' orizzontale,quindi occorre una cima sufficentemente lunga per esercitare una trazione con basso angolo.
In genere si ottengono buoni risultati con una lunghezza pari a 3 volte il fondale.
Dato che,mediamente,si pesca sui 70 mt,la cima dovra'essere lunga intorno a 200 mt anche perche'una buona lunghezza di cima consente di spostarsi se il punto di ancoraggio non da' buoni risultati.



IL PEDAGNO

Il pedagno e',in sostanza,un segnale,ben visibile,che dovremo posizionare sul punto scelto per la pesca.
In mare le distanze e le direzioni sono molto difficili da valutare,quindi senza un riferimento,dopo aver trovato la zona di pesca e' quasi impossibile ancorarsi in modo da ritrovarla durante l'azione di pesca.
Esistono alcuni tipi industriali che possono essere acquistati nei negozi di pesca (a costi elevati)ma generalmente,data la sua semplicita',si preferisce costruirlo.
Un semplice pedagno e' costituito da un sughero (35-40X30 cm) su cui si avvolge una cimetta (3mm) di lunghezza 100/150 mt.
Al termine della cima si lega un peso (piombo,sasso..) del peso di circa 1 Kg.
Separatamente si prepara un galleggiante,ad esempio legando tra loro pezzi di polistirolo,ed un'asta con una bandierina,il tutto fornito di moschettone che ne permetta il collegamento alla cima del pedagno e con un peso (100-200 gr)che consenta alla bandiera di stare eretta.
Trovata la zona di pesca,con lo scandaglio,si getta il peso srotolando la cima,quando il peso sara' arrivato sul fondo si assicura il sughero con un nodino,si collega la bandiera tramite il moschettone e si lancia il tutto in mare,ottenedo un segnale ben visibile che indica il luogo di pesca,in genere la sommita' di uno scoglio.



IL PALLONE


Il pallone e' necessario per il recupero dell'ancora.
Infatti tra incagli,peso dell'ancora e peso della cima, e' molto difficile riuscire a salpare l'ancora manualmente.
Il pallone e' costituito da un galleggiante simile ad un parabordo sferico provvisto di un anello dotato di una apertura a moschettone per l'inserimento della cima dell'ancora.
Per salpare si inserisce la cima dell'ancora nell'anello (solidale con il pallone),si lega ad una bitta di poppa e si parte a bassa velocita'.
Ad un certo punto il pallone si immerge fino a scomparire (la cima dell'ancora e' in tiro),il pallone si pone sopra l'ancora(sott'acqua) e la libera.
Appena l'ancora e' libera il pallone risale,la cima scorre fino alla catena che si blocca sull'anello,portando l'ancora a galla sotto il pallone.
A questo punto si ferma il motore e si recupera il tutto con uno sforzo minimo.
Attenzione ad eseguire la manovra con molta cura,in quanto la cima dell'ancora potrebbe incastrarsi nell'elica.
Se,malaguratamente,dovesse succedere non provate a partire ma tagliate la cima, si perde ancora e cima,ma si torna in porto.
La parte piu' delicata della manovra e' il trasferimento della cima da prua,posizione che aveva in pesca,a poppa,posizione di recupero.Occorre trasferire la cima mentre l'ancora e' ancora in tiro quindi con un certo sforzo e lentamente,dando il tempo alla barca di orientarsi nel senso del vento o della corrente,impedendo cosi' che la cima vada in imbando e possa raggiungere l'elica.
A volte,quando ci si deve solo spostare,si ha la tentazione di partire con l'ancora a rimorchio sotto il pallone,evitando il recupero.
QUESTO E'IL METODO PIU'SICURO DI PRENDERE L'ELICA


COME ANCORARSI


L'ancoraggio sul punto di pesca e'la fase piu' delicata infatti,per una buona riuscita,e'necessario che la barca si posizioni in modo da consentire la pesca nella zona immediatamente adiacente ad uno scoglio o una protuberanza del fondo,con possibilita' di esplorare zone adiacenti,fino ad arrivare alla sommita'.
In figura e'schematizzata la posizione ottimale della barca rispetto al fondo.

SCHEMA DI ANCORAGGIO

Per ottenere questo posizionamento si procede nel modo seguente :
Durante l'azione di pesca si potra' esplorare la zona circostante lo scoglio o la sua sommita' accorciando e allungando la cima dell'ancora.
Mentre spostando la cima dalla bitta di dritta a quella di sinistra (vedi disegno sotto)si descrivono archi che consentono l'esplorazione di un settore piu' ampio.


Movimenti dell'imbarcazione ancorata
Spostando la cima dell'ancora da una bitta all'altra si compiono movimenti laterali

Ancoraggio laterale 
Schema dell'ancoraggio laterale
 


La posizione di ancoraggio descritta in precedenza orienta l'imbarcazione in modo da prendere il mare di prua ed è la posizione piu' confortevole, ma riduce lo spazio utile per l'azione di pesca alla sola zona di poppa, in quanto eventuali pescatori disposti lungo la fiancata avrebbero le lenze verso la poppa e, oltre a pescare con la lenza disposta lateralmente, cosa molto scomoda, avrebbero forte probabilita di impigliare con i pescatori di poppa, che hanno le lenze di fronte.
Se si desidera utilizzare tutta la fiancata dell'imbarcazione ( vedi figura a lato) è necessario utilizzare due corte cime collegate la prima ad una bitta di prua e la seconda ad una bitta di poppa, la cima dell'ancora sarà collegata tra queste due in modo da realizzare un ancoraggio laterale che orienta l'imbarcazione con una fiancata verso la direzione dell'ancora, consentendo di utilizzare per le operazini di pesca tutta la lunghezza della barca in quanto le lenze si dispongono perpendicolari alla fiancata opposta a quella dove sono legate le cime.
Eventuali spostamenti laterali si realizzano modificando la posizione relativa delle due cime delle bitte rispetto alla cima dell'ancora.