E' un pesce epipelagico che puo' spingersi fino alla profondita' di - 200 mt.
Normalmente vive nello strato piu' superficiale ( tra il termoclino e la superfice).
Le dimensioni massime documentate sono 240 cm con un peso di 70 Kg,ma, nonostante le dimensioni, non e' particolarmente combattivo e oppone una resistenza alquanto limitata.
Sembra essere diffuso solo nel Mediterraneo Centrale ed in particolare nei mari circostanti l'Italia.
E' una specie altamente migratrice che compie continui spostamenti all'interno del Mediterraneo e dell' Adriatico.
Si nutre di pesce, prevalentemente di
Costardelle.
La riproduzione avviene in mare aperto dall'inverno alla primavera.
Accosta in Agosto-Settembre iniziando dal Tirreno Meridionale e spostandosi verso nord lungo le batimetriche comprese tra -100 e -250 mt, nella zona d'acqua piu' superficiale.
In questo periodo molte catture sono segnalate nello stretto di Sicilia,nello Ionio e in Adriatico meridionale a nord compare piu' tardi ed e' meno frequente.
Dato lo scarso interesse per la pesca professionale non esistono dati relativi alla sua distribuzione.
La pesca dell' Aguglia Imperiale
La pesca sportiva dell'Aguglia Imperiale e' esclusivamente a Traina ( vedi
Traina d'altura ) a distanze anche ragguardevoli dalla costa in quanto occorre raggiungere batimentriche superiori ai -100/-150 mt.
Le esche che ,mediamente, forniscono i risultati migliori sono:
Esca naturale (Costardelle)
Rapala Magnum snodato di colore verde ( mod NF,aguglia)
Cucchiaini con piuma meglio se di colore verde.
Per la descrizione delle esche e dell'innesco dell'esca naturale morta vedi
Traina ai Tonnetti , Esche per Traina ,
Innesco delle esche naturali.
L'assetto e' con una lenza piombata da 100 a 300 gr ed una senza piombatura messa non troppo a lungo in modo che compia limitati salti fuori dall'acqua ( comportamento tipico delle Costardelle).
La velocita' di traina da 4 a 5 Nodi.
Per i dettagli della lenza vedi anche misure dei Rapala.
Nota
La Costardella (Scomberesox saurus) e' un piccolo pesce pelagico delle dimensioni massime di 50 cm ( usualmente non supera i 30 cm), molto appetito dai Tonni e dalle Aguglie Imperiali.
Gregario e fortemente migratore si sposta nel Mediterraneo e nell'Adriatico in banchi molto estesi.
Quando inseguito dai predatori ha l'abitudine di saltare fuori dall'acqua.
E' utilizzato come esca,ma,a torto,non per scopi alimentari,tanto da essere considerato una specie sottosfruttata.