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Malattie trasmesse dal Verme di Rimini Antonio Taranto Gennaio 05 Vai
Costruzione esche artificiali   Cava Tirreni Gennaio 05 Vai
Ancora per scoglio Falco   Gennaio 05 Vai
Piombo guardiano Lorenzo Potenza Febbraio 05 Vai
Misure dei Rapala Martino   Febbraio 05
Distribuzione dei Tonni Nando Roma Febbraio 05 Vai
Tabelle di deviazione magnetica Alessandro Roma Febbraio 05 Vai
Ecoscandaglio per canna fissa Urbano Volterra Febbraio 05 Vai




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Malattie trasmesse dal Verme di Rimini

L'amico Antonio di Taranto chiede se sono a conoscenza di malattie trasmesse dal Verme di Rimini.
Non avendo conoscenze specifiche ho girato la domanda ad un collega pescatore che, per pure necessita' economiche, oltre a pescare pratica la professione di medico e, dietro promessa poi mantenuta, di alcune uscite a Bolentino (nei posti migliori) ha svolto una ricerca.
Fortunatamente non risultano infezioni di alcun tipo contratte maneggiando il Verme di Rimini.
A proposito di questa esca devo riferire che, contrariamente a quanto avviene nel Tirreno, e' molto utilizzata dai pescatori dell'Adriatico e, da quanto mi scrive Antonio, con buone soddisfazioni.



Costruzione esche artificiali

Per prima cosa occorre distinguere tra esche per acqua dolce ed esche per mare.
In acqua dolce ha una certa utilita' la costruzione artigianale delle mosche, infatti sono piu' produttive quelle realizzate dal pescatore che conosce la zona, gli insetti che la frequentano e, molto spesso, anche le preferenze dei pesci che la popolano.Puo',cosi' scegliere la colorazione, la forma e le dimensioni perfettamente adattate al luogo di pesca.

Costruzione di una penna

In mare le cose sono alquanto diverse.
Innazitutto occorre considerare che in mare i tipi di esca artificiale sono per la gran parte imitazioni di pesci o crostacei, quindi molto difficili da realizzare con gli stessi risultati di quelli industriali.Analoga difficolta' si ha nella costruzione dei cucchiaini cosa che richiede attrezzatura meccanica e forno per la verniciatura a fuoco.
Mentre puo' essere utile la costruzione delle piume da utilizzarsi da sole o con cucchiaino, anche solo come ricambio, infatti le piume hanno una durata molto inferiore a quella della parte metallica del cucchiaino costringendoci a buttare l'esca prematuramente.
Nella figura e' schematizzata la costruzione di una piuma realizzata con penne di Marabout che si possono trovare in tutti i negozi di articoli da pesca.
Se la penna sara' impiegata da sola e' meglio utilizzare un amo senza occhiello, viceversa per montarla su un cucchiaino e' necessario un amo provvisto di occhiello che sara' necessario per inserire l'anellino di acciaio (in vendita nei negozi di pesca) di collegamento con il cucchiaino.
Credo che la figura sia sufficentemente chiara, occorre solo precisare che la goccia di collante rapido la utilizzo sia per fermare la piuma sul gambo dell'amo prima della legatura (cosi' la legatura e' piu' facile) sia sopra la legatura per renderla piu' resistente.
La legatura e' fatta utilizzando l'apposito filo, sempre in vendita nei negozi di pesca, di colore argento, da lasciare con i capi lunghi quanto la piuma.

Costruzione di una penna

Utilizzo piume di colore bianco o verde con buoni risultati in particolare se impiegate da sole o con cucchiaino nella costruzione della filosa per Scombri,Tonnetti e Lampughe. Qualche risultato si ha anche con i Serra piu' piccoli (i grandi vogliono l'Aguglia).
In particolare , per i Serra, ho avuto migliori riultati montando le piume, di colore verde, sul cavetto ( non sull'amo)in modo da avere un artificiale piu' lungo ( il montaggio si esegue in modo analogo, l'unica differenza e' che le penne sono legate sul cavetto di acciaio a 3-4 cm dall'amo e terminano poco oltre l'ardiglione, vedi figura a lato).



Esca artificiale costruita con piume

Foto dell'esca riportata nel testo appena terminata la costruzione.Non essendo mai stata usata le piume sono ancora completamente aperte.

Esca artificiale costruita con piume

La stessa piuma dopo aver lavorato.L'azione dell'acqua compatta le piume focendola assomigliare ad un pescetto.Il simulacro dell'occhio è realizzato con un pennarello.
Questo tipo di piuma ha fornito i migliori risultati con Spigole ( 100/200 gr di piombo a 10 mt dall'esca) e Occhiate (piombo 50 gr a 15/20 mt dall'esca).


Ancora per scoglio

L'ancora da bolentino deve avere la caratteristica di non rimanere incagliata anche se utilizzata in zone con fondale scoglioso.
L'unico modo e' di utilizzare un tipo di ancora con le marre pieghevoli che, superato un certo sforzo di trazione, si piegano riducendo notevolmente la tenuta e consentendo il recupero.

Ancora a marre pieghevoli

Il modello piu' semplice ha le marre di tondino di ferro ( non di acciaio inossidabile in quanto le piegature potrebbero incrudirlo causandone la rottura) che dopo il recupero si presentano deformate e devono essere risistemate nella forma originale.
Un tipo piu' funzionale che puo' essere realizzato in acciaio inossidabile in quanto non prevede la piegatura delle marre, e' costituito da un cilindro con un sistema di bloccaggio su guarnizione di gomma che, superato un certo sforzo, si deforma e sblocca le marre (tutte non solo quella incagliata).Le marre diventano libere di assumere una qualsiasi angolazione quindi perdono la tenuta, consentendo un facile recupero.
Dopo il recupero e' sufficente ripristinare la tenuta della guarnizione in gomma.


Piombo Guardiano

Schema di utilizzo del piombo guardiano

Nella traina a fondo spesso si corre il rischio di perdere l'esca per incaglio sulle asperita' del fondale, in particolare nella traina ai Dentici che frequentano zone scogliose.
Per limitare questa probabilita' si usa montare il piombo con uno spezzone di filo (20-30 cm) legato alla lenza (vedi figura a lato).
In questo modo il piombo e' piu' basso dell'esca e tocca per primo eventuali ostacoli segnalandoli, si puo' cosi' aumentare leggermente la velocita' per sollevare l'esca e superare l'ostacolo senza incagli.
Un altro vantaggio si ha nel recupero.Il piombo e' legato con uno spezzone di filo, quindi per toglierlo e' sufficente tagliarlo, senza piu' perdere tempo a sganciarlo ( durante la fase di sgancio del piombo non e' raro perdere il pesce).
Questo teoricamente, in pratica l'uso del piombo guardiano non e' cosi' semplice come potrebbe sembrare.

Affondatore a palla di cannone

La prima difficolta' e' causata dal peso del piombo.Per la pesca a fondo occorrono piombi da oltre 2 Kg quindi ingombranti e di conseguenza facili all'incaglio e la perdita, economicamente, non e' irrilevante.
Nella fase di recupero appare una soluzione ottima quella di tagliarlo, ma chi ha usato questo metodo sa', per esperienza, che molte volte il piombo cade a mare.
In sostanza e' un metodo che puo' essere utilizzato con vantaggio solo nella traina molto lenta ( a remi) negli altri casi e' molto piu' conveniente utilizzare filo affondante (monel) con normali piombi a sgancio rapido, o meglio un affondatore, in cui il piombo e' sostenuto da un cavetto in acciaio e la lenza tenuta da una molletta di sgancio ( vedi figura ).

Ecoscandaglio per canna fissa

Personalmente conosco solo uno strumento ( giapponese) di questo tipo, costituito da due parti.La prima da fissare sulla lenza, in modo che sia sul punto da controllare, contenente il trasduttore e un trasmettitore verso la seconda, costituita dal display adatto al montaggio sul manico della canna.
Secondo le specifiche dovrebbe indicare la profondita' e l'eventuale presenza del pesce.
Le dimensioni sono molto contenute, qualche centimetro, ma non posso esprimere un parere in quanto non ho avuto modo di provarlo.
Lo strumento e' in vendita nei negozi di pesca piu' forniti ( se siete interessati mandetemi una e-mail e vi forniro' l'indirizzo dove trovarlo).

Tabelle di deviazione della bussola

La determinazione delle tabelle di deviazione di una bussola e' una operazione alquanto complessa che, per essere valida ai fini delle dotazioni di bordo, deve essere effettuata da personale autorizzato.Inoltre l'operazione non puo' essere disgiunta dalla compensazione che consiste nello spostare opportunamente i magneti di compensazione presenti nella bussola.
L'operazione di compensazione richiede una profonda conoscenza della bussola e dei campi magnetici che ne determinano il corretto funzionamento.
In generale la curva di deviazione, cioe' la curva che esprime l'errore della bussola in funzione della lettura, ha una forma complessa che puo' essere semplificata scomponendola in cinque componenti :
  1. Una deviazione costante
  2. Una sinusoide
  3. Una cosinusoide ( la cosinusoide e' una sinusoide sfasata di 90°)
  4. Una sinusoide con frequenza doppia della precedente ( curva al punto 2 )
  5. Una cosinusoide con frequenza doppia della precedente ( curva al punto 3 )
Ciascuna di queste curve e' dovuta all'effetto di una delle cinque forze magnetiche in cui puo' essere scomposto il campo magnetico di bordo, quindi, dall'analisi della distribuzione del campo magnetico ( cioe' delle sue componenti) si determina su quali magneti agire.
Di queste cinque deviazioni solo tre possono essere compensate attraverso magneti disposti lungitudinalmente e trasversalmente e con correttori di ferro dolce ( non necessari per le imbarcazioni in legno).
A complicare le cose concorre la forza verticale ( ad esempio il peso dell'equipaggio mobile, cioe' del disco graduato) che ha effetto nullo se la bussola e' orizzontale, mentre crea un errore se l'imbarcazione naviga sbandata.
Da queste note si capisce come l'operazione di compensazione, propedeutica ai "giri di bussola" sia alquanto complessa e necessariamente affidata a personale esperto.
I "giri di bussola" si effettuano disponendo l'imbarcazione esattamente con la prua in linea con un punto cospiquo di cui si conosce l'orientamento e confrontandolo con l'indicazione della bussola.
Per effettuare tale operazione e' quindi necessario uno strumento che verifichi l'allineamento della prua con il punto cospiquo.Quello piu' utilizzato e' il "grafometro", costituito da una corona graduata e da un sistema di puntamento per verificare l'allineamento.
Molto succintamente attraverso i rilevamenti ottenuti tonneggiando l'imbarcazione in modo da orientarla sui vari angoli si determina la tabella di deviazione.
Tutto questo, come accennato, e' solo per avere una tabella di deviazione "ufficiale", mentre per una rapida verifica e' sufficente confrontare la bussola con l'indicazione del GPS o con la posizione di uno o due punti cospiqui misurata con la bussola da rilevamento.
Naturalmente tale misura, che sarebbe opportuno effettuare almeno una volta, non fornisce valori precisi ma solo una verifica grossolana utile per controllare che la bussola funzioni correttamente.

Distribuzione dei Tonni

Nella figura sottostante e' riportata una piantina con indicate le zone normalmente piu' frequentate dai Tonni, riferita alle speci : Tonno rosso, Alalunga, Aletterato.
Per informazioni piu' complete vedi : Itinerari di pesca , La pesca a traina, Tonni a traina

Diffusione dei Tonni

Rapala

L'amico Martino chiede delucidazioni sull'impiego dei Rapala, e in particolare delle misure piu' adatte alle varie speci di pesce.
I Rapala sono costruiti in legno con anima di acciaio inox di due tipi : per Traina e per Spinning.
Ciasun modello e' indicato da una sigla composta da alcune lettere e un numero.Le lettere indicano il modello mentre il numero la lunghezza in centimetri.
I vari modelli possono essere :
Le caratteristiche dei principali modelli per la pesca in mare sono riassunte nella tabella sottostante.

Modello Descrizione Note mt
*

CD MAG

Magnum affondante

di profondita

2 a 6

MAG

Magnum

di superfice

2 a 3,5

SL

Silver snodato
(Aguglia)

di profondita

2 a 4

CDJ

Spinning

di profondita

1 a 2

CD

Count down

affondante

1,2 a 2

* La colonna indica l'affondamento proprio alla velocita' di 3 nodi.Il primo numero si riferisce alla misura piu' piccola ,l'altro alla piu' grande.

Relativamente all'impiego in funzione della specie di pesce, nella tabella sottostante sono riportati alcuni dati ricavati dall'esperienza personale e da suggerimenti di alcuni colleghi.


Specie Modello Dimensioni
cm
Piombo
grammi
Lenza
mt
Nodi

Dentice

Magnum
Aguglia (SL)

da 7 a 10
da 13 a 20

500/1000

60/80

3/4

Tonno

Magnum
CD-MAG e MAG

18

no

60/80
30/40 **

3/4
6/7 **

Tonnetti
Lampughe
Palamiti

Magnum
CD-MAG
MAG

7 e 9
13

0/100
0/300
no

10/40 Tonnetti
30/60 Palamiti
40/80 Lampughe

5/7 Tonnetti
4/5 Lamp. e Palamiti

Aguglie

CD

5

50

20/40

3

Ricciole

CD-MAG

7 e 9

100/500

40/60

3/5

Serra

CD-MAG
SL

7 e 8
13 a 20

0/50
0/100

10/30

3

** Ad alta velocita' di traina occorre accorciare la lenza per impedire il movimento irregolare del Rapala.


Per terminare nella figura del link Legatura rapala sono riportati alcuni sistemi di legatura dei Rapala (i Rapala funzionano meglio senza girella ne' moschettone, anche se molti li utilizzano per motivi di praticita nel sostituire l'esca). Le prime tre figure si riferiscono a lenza di nylon, l'ultima e' relativa a cavetto di acciaio.


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