La pesca dei Cefali e delle Aguglie da utilizzarsi
come esca viva (con ottimi risultati per tutti i predatori)deve tener conto della necessita' di non danneggiare il pescato che,difficile da tenere in vita,
se ferito o non adeguatamente mantenuto,non supera qualche ora dopo la peca.
Quindi occorre munirsi di un capace contenitore,provvisto di coperchio e ossigenatore a batteria.Il contenitore deve essere tenuto all'ombra in quanto,se esposto al sole, la temperatura dell'acqua cresce rapidamente e causa la morte delle esche.
In caso di evaporazione,per ripristinare il livello non utilizzate acqua di mare,ma acqua dolce,altrimenti si aumenterebbe troppo la salinita (in generale questo accorgimento vale per tutti i tipi di esca viva da mare,vermi compresi).
Aguglie
Per le Aguglie il periodo migliore e' da Giugno a Settembre,all'interno dei porti o in prossimita' di scogliere,con mare poco mosso.
I metodi di pesca (per la taglia utile come esca)sono :
All'interno dei porti con canna bolognese(e' una canna da lancio,quindi provvista di mulinello,di lunghezza 3/3,5 mt che consente di lanciare piccoli piombi a notevole distanza),galleggiante piombato (pochi grammi),terminale di 30/50 cm,filo da 0,20/0,25,amo normale da 8 a 12(Vedi
Misure degli ami),ed esca Sarda,Bigattino,
Gamberetto.
Traina in zone rocciose e all'esterno dei porti
costeggiando le scogliere su batimetrica da pochi metri a -20/-30.
Velocita intorno ai 3 nodi,
lenza molto sottile (0,25/0,30),piombata a 15/20 mt dall'esca con 20/50 gr,esca artificiale costituita da piccole piume di colore bianco (armate con amo singolo non con ancorotto) o meglio con matassina (la matassina e' costituita da un cerchietto di fili di lana,quando l'Aguglia la attacca rimane impigliata con il becco e puo' essere catturata senza la ferita dell'amo).
Cefali
I Cefali frequentano i porti e le foci dei fiumi,risalendo il corso d'acqua anche per lunghi tratti.
Per la loro pesca si utilizza una canna fissa di buona lunghezza,filo dello 0,2 e amo di misura piccola.Anche il galleggiante deve essere di dimensioni contenute e molto sesibile,quindi la lenza poco piombata,con pallini spaccati in modo da regolarne facilmente la quantita',giusto sufficente per assicurare la discesa dell'esca
Come esca si utilizzano impasti a base di pane,farina,formaggi e aglio (spremuto).Parimenti efficaci sono le farine gia' pronte,solo da impastare con acqua,che si trovano in tutti i negozi de pesca.
In alternativa alla lenza descritta alcuni utilizzano la "mazzetta",costituita da diversi ami con le lenze unite nello stesso punto,in modo da formare una vera e propria mazzetta di ami che viene ricoperta da una pallina di esca (le mazzette si trovano gia' pronte).Il metodo consente catture piu' numerose,ma molte inservibili come esca perche con diverse ferite.
Per una pesca efficace occorre che l'esca si trovi a pochi centimetri dal fondo,quindi e' necessaria una accurata regolazione della profondita'.A questo scopo si utilizza una lenza,priva di amo,della stessa lunghezza di quella armata,terminante con un piombo 30/50 gr,tale da far affondare il galleggiante.Si regola la posizione del galleggiante fino a che rimane in superfice,questo indica che la lenza e' di lunghezza pari alla profondita'.A questo punto si sostituisce il terminale piombato con quello armato e si alza il galleggiante di 5/10 cm.
E' un sistema per la sicurezza in mare che invia un
segnale di richiesta d'aiuto tramite una rete satellitare e poiche' fornisce le coordinate,consente il ritrovamento immediato delle persone in difficolta'.
E' gestito dalla STAZIONE SATELLITARE ITALIANA COSPAS/SARSAT Lungomare Starita n.5 Bari (tel 080-5344033,alla quale occorre fare domanda).
Il Polpo ,nel periodo in cui le acque sono piu' calde (da meta estate a fine Ottobre),frequenta l'interno dei porti e puo' essere facilmente pescato dalla banchina.Quando le acque si raffreddano tende a spostarsi a profondita maggiori.I metodi di cattura sono gli stessi ma praticati
su batimetriche da -10 a -30 mt,in zone con scogli sparsi su fondale di fango o
sabbia (non e' infrequente allamare un polpo mentre si pesca con bolentino).
( Vedi
Pesca del Polpo).
All'interno dei porti la pesca si effettua con una robusta canna,lenza da 0,40/0,60
armata con polpara innescata con Granchio (questa esca si puo' catturare nel porto,sulle scogliere,con nassa o retino innescati a Sarda),piccoli pesci,gamberi (se grandi),mazzancolle e zampa di gallina (molti asseriscono che funziona,personalmente non ho mai provato,ma ho visto fare catture ,per lo piu' con lenza priva di polpara,cioe' armate con la sola zampa.Il Polpo una volta presa l'esca si lascia salpare senza mollarla ).
Sulle normali polpare l'esca viene legata con filo di nylon e si rovina o si perde facilmente,quindi conviene utilizzare un modello a gabbia all'interno della quale
viene collocata l'esca che,piu' protetta,ha una durata maggiore (vedi link precedente).
In alternativa all'esca naturale,che e' la migliore,si possono utilizzare artificiali a forma di granchio o di gamberone (gli stessi utilizzati per le Seppie).
L'azione di pesca consiste nell'esplorare tutte le scogliere muovendo l'esca
in verticale,dal fondo a circa meta' acqua (la canna serve solo a facilitare il movimento,si puo benissimo utilizzare una semplice lenza a mano).
La presenza del Polpo e' segnalata da
un notevole appesantimento della lenza,appena avvertito e' necessario ferrare
con decisione in modo che il Polpo rimanga allamato sulla corona della polpara.
Il recupero non presenta alcuna difficolta,se si esclude la lotta per infilarlo
nel secchio (ovviamente munito di coperchio).
I punti migliori sono le banchine frequentate dai pescherecci e in generale le zone con minore risacca.L'orario non e' determinante.
Infine un metodo molto semplice e parimenti poco sportivo e' l'uso di una piccola nassa innescata con Sarda e calata a fondo in prossimita della scogliera o della banchina.
La nassa deve essere calata (con mare calmo altrimenti non si hanno catture) all'imbrunire e recuperata al mattino, per evitare che l'esca venga attaccata dai piccoli pesci che,anche anche se utili come esca,sono meno attiranti della Sarda.