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La pesca della Lampuga

La Lampuga e' un pesce pelagico che accosta,nelle nostre zone,tra la fine di Agosto e Ottobre/Novembre.
In acqua e' bellissimo, di colore blu intenso sul dorso e giallo oro sul ventre, con una grande pinna dorsale, purtroppo i colori svaniscono rapidamente dopo la cattura.
E' un pesce combattivo e potente che regala emozioni indimenticabili. Difficilmente si lascia catturare con le reti quindi non e' facile trovarla sui banchi di vendita,anche se le sue carni sono ottime.
Le principali tecniche di pesca sono due : Traina e Pesca "con le ombre"
Piu' raramente abboccano al Palamito ( Coffa ) a galla, vedi Coffa

Pesca con le "ombre"

Questa tecnica, nata a Malta (vedi nota 1) e successivamente praticata in tutto il Mediterraneo, sfrutta la particolare abitudine di questo pesce di sostare all'ombra di oggetti galleggianti.
Mettendo in mare oggetti che possono fare zone di ombra, le Lampughe (e molte altre speci) di passaggio si radunano sotto di essi e possono essere facilmente pescate.
I pescatori professionisti utilizzano foglie di palma o cespugli, legati ad una lunga cima ancorata. In questo modo coprono un'ampia zona di mare neccessaria ad ottenere la quantita di pescato.
Per la pesca sportiva bastano pochi oggetti (ricordiamo che il pescato massimo per ciascuno e' 5 Kg) che non devono essere necessariamente ancorati in quanto sono utilizzati solo per la battuta di pesca e al suo termine recuperati.
Si possono utilizzare palme, fogli di polistirolo, giornali.
Il metodo e' il seguente :
Scelta la zona di mare (generalmente la batimetrica migliore e' da 80 a 100/120 mt) si memorizza il punto dove si intende pescare.Da questo punto ci si allontana 2/3 miglia e si torna in dietro gettando sarde (molte e con la testa schiacciata, altrimenti galleggiano e diventano pasto dei gabbiani).Si ripete per 2/3 direzioni, con l'intento di generare diverse scie di mangianza che possano attirare il pesce di transito.
Terminata la pasturazione si mette a mare (nel punto scelto) l'oggetto che dovra fare ombra e si inizia a trainare descrivendo cerchi intorno all'oggetto.
Alla prima abboccata non si recupera il pesce, ma semplicemente lo si avvicina alla barca, losciandolo in acqua. Le Lampughe sono pesci molto gregari e il branco seguira l'esemplare allamato portandosi in prossimita dell'imbarcazione.
Si ferma l'imbarcazione e si inizia a pescare con la canna innescata con sarda.
I piu' sportivi possono pescare a traina descrivendo cerchi intorno all'oggetto e con traine molto lunghe (la Lampuga vuole molta distanza tra imbarcazione , se in moto, ed esca).
Come accennato, l'oggetto, puo' non essere ancorato, in questo caso non deve essere affondato in quanto non costituisce un pericolo per la navigazione.
Viceversa se si decide di ancorare (pratica che produce risultati migliori) e' necessario regolare la cima per tenerlo a 4/5 mt sotto la superfice ed č necessario predisporlo prima di iniziare la fase di pasturazione in quanto l'operazione richiede un certo tempo.
Se si e' sicuri di poterlo ritrovare, la massima resa si ha lasciandolo per diversi giorni. Il punto deve essere memorizzato con GPS e successivamente ritrovato servendosi anche dello scandaglio.
Spesso non č opportuno mettere una boetta sia perche' evidenziandone la posizione si corre il rischio di trovare il posto gia occuparo sia per l'eventualita di perdere tutto al passaggio di una strascicante.
Per la fase di pesca con canna e' opportuno utilizzare attrezzature robuste, in quanto la taglia media e' 2/3 Kg.
Si pesca con lenza dello 0,5 senza terminale, piombo scorrevole da 30 /100 gr e amo o, meglio, ancorotto che consente di innescare una sarda intera, lanciando a 10/15 mt dall' imbarcazione e lasciando affondare l'esca.
Se non si avvertono abboccate puo' dipendere dalla eccessiva velocita di discesa dell'esca, quindi si riduce, fino ad eliminarlo, il piombo.
A volte puo' essere molto produttiva una lenza con galleggiante piombato (10/15 gr) e terminale lungo 30/40 cm (del tutto simile a quella utilizzata per il bolentino notturno), da lanciare in prossimita'dell'oggetto che crea l'ombra.
Infine, utilizzando una canna ed un mulinello robusti, si puo'pescare a Spinnign con Rapala da 14 cm o cucchiaino munito di penna, sempre di dimensioni medio-grandi.
Relativamente agli orari non ci sono regole precise, in generale il periodo migliore e' nelle ore centrali della giornata, quindi conviene essere sul posto in prima mattina in modo da avere tutto pronto prima che il sole sia alto e pescare fino al pomeriggio.
Relativamente alle zone sono le stesse frequentate dai tonnetti con profondita di almeno 70 mt, vedi Indice degli itinerari di pesca.

 

Impianto per la pesca con le ombre


Schema di impianto per la pesca con le ombre
Esempio di impianto per la pesca "con le ombre"


In figura e' riportato un esempio di impianto per questo tipo di pesca.
I materiali sono molto economici, dato il basso costo lo si puo' lasciare in acqua, anche correndo il rischio di perderlo.
Naturalmente presupposto per la sua costruzione e' che lo si possa utilizzare per alcuni giorni, quindi conviene verificare le previsioni del tempo e lo stato del mare, l'impianto e' piuttosto fragile e puo' andare perso se il mare si muove.
In figura e' indicata una boetta per segnalarne la posizione, utile per ritrovarlo con facilita, ma che consente anche ad altri di identificarlo e utilizzarlo. Per evitare di travore il posto occupato conviene raggiungerlo all'alba, molto prima dell'orario di pesca, nell'attesa provate a Scombri con canna innescata a sarde (male che va avrete pasturato).
Gli oggetti che dovranno creare l'ombra sono legati fino ad una profondita di 35/40 braccia, profondita maggiori non sono utili a causa della scarsa luce oltre i 50/60 mt.
Gli oggetti migliori sono mazzi di foglie di Palma e cespugli di Ginestre, se la boetta tende ad affondare perche' alcuni degli oggetti hanno basso galleggiamento legate bottiglie di plastica ogni 5/10 mt.
Un ultimo suggerimento, prima di concludere la battuta provate (con canna e sarda) a profondita maggiori, sotto le zone di ombra oltre alle Lampughe possono travarsi molte altre speci.

Pesca a Traina


Lampuga catturata a traina, foto durante il recupero.
Lampuga durante il recupero dopo la catturata a traina. I bellissimi colori (azzurro e giallo oro) scompariranno dopo pochi minuti che il pesce č stato portato a bordo


Generalmente la traina a Lampughe e' svolta mentre si traina a Tonnetti.
La differenza principale e' nella distanza dell'esca dalla barca che, per le Lampughe, deve essere molto maggiore di quella utilizzata per i Tonnetti.
Le esche sono : pesci artificiali da 16/20 cm (Rapala o simili), cucchiaini muniti di penna, artificiali in silicone (polipetti).
L'assetto della barca e', normalmente, con 3 canne (vedi assetto di pesca nella pagina Traina).
La prima molto a corto (per Tonnetti 10 mt) senza piombatura, la seconda ad una distanza intermedia (per Tonnetti 20/30 mt) con piombo a sgancio rapido da 100/150 gr e la terza per Lampughe, a distanza 40/50 mt senza piombo.
In alternativa la terza canna puo'essere sostituita da una filosa, costituita da una lenza a mano di 40/50mt (filo superiore a 0,50/0,60) con diversi artificiali.
Nella figura sottostante č mostrato lo schema di una filosa.


Esempio di terminale per filosa. La filosa č costitruita da una lenza di cavetto da 2-3 mm e lunghezza tra 30 a 50 mt con un terminale di nylon da 1-2 mm con numerose esche. Nei mesi da settembre a novembre č molto produttiva per Lampughe e Tonnetti e spesso si effettuano catture multiple. I braccioli dovranno essere di nylon non superiore al 0,30-0,35 per non modificare il movimento degli artificiali

 

Come mostrato in figura, le esche sono distribuite negli ultimi metri e terminano con un Rapala da 16/18 cm che, oltre ad essere un'ottima esca, serve per affondare la parte terminale della filosa e per simulare un predatore che insegue una mangianza (costituita dagli altri artificiali).
Per i polipetti (Octopus in silicone,vedi figura sottostante), e' utile l'impiego di un pallino di piombo che impedisce all'artificiale di scorrere, mantenendolo sempre nella giusta posizione (l'amo deve trovarsi verso la fine dei tentacoli), vedi la figura sottostante.

Montatura di un artificiale octopus
Per montare correttamente gli artificiali in silicone del tipo "octopus" (polipetti) č necessario inserire un piombo che oltre ad equilibrare il movimento serve per il corretto posizionamento dell'amo


Con riferimento allo schema della filosa si noti che il montaggio degli artificiali e'realizzato mediante asole sulla lenza madre (con un semplice nodo) e moschettone sugli artificiali,come per i polipetti.
In questo modo le esche sono separate e vengono montate mentre si cala in mare la filosa (con Rapala gia'montato), si evitano imparruccamenti, si puo' facilmente sostituire lo spezzone di filo dell'esca che e' il piu' sollecitato e molto importante in caso di abboccata si puo' staccare il terminale e slamare con tutta calma.
A riguardo della slamatura dalla filosa data la presenza di molti ami e ancorotti e' opportuno prestare la massima attenzione ed utilizzare un guanto.

Per le zone di pesca nel Tirreno vedi : Itinerari di pesca
Per i dettagli delle esche artificiali vedi : Esche per la pesca a traina


Nota
La pesca con le ombre e' cosi' importante nell'isola di Malta da essere rigorosamente regolamentata.
Ciacun pescatore dispone di una zona di mare che parte dalla riva e si estende a largo. Lungo tutta la zona vengono messe delle funi, a profondita' di alcuni metri per non essere di intralcio alla navigazione, con legate le foglie di palma.
L'impianto viene lasciato in mare per tutta la stagione di pesca ad uso esclusivo del pescatore che lo gestisce.
Il pescato costituisce una notevole risorsa alimentare, tanto che ne e' vietato l'impiego industriale. In questo modo deve essere immesso tutto sul mercato del consumo e, date le notevoli quantita, si hanno prezzi bassi.