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Pesca sportiva in mare |
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| La vista dei pesci |
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Mi sono sempre chiesto quanto influiscano realmente i colori degli artificiali. Pescando con esche artificiali tutti abbiamo verificato che alcune sono piu' produttive di altre ma, molto spesso,nella stessa giornata i rendimenti si invertono,senza una spiegazione plausibile. Per questo motivo mi e' venuto il dubbio che il colore possa essere solo un fattore secondario e che il successo di un artificiale sia motivato da altri parametri. Sia per togliermi questi dubbi,che per verificare la convinzione,molto diffusa,che i pesci non distinguono i colori (e soprattutto date le cattive condizioni del mare che non mi permettono di uscire),ho deciso di fare una ricerca bibliografica sulla vista dei pesci. Il risultato e' stato molto interessante. Prima di esporlo devo fornire alcune precisazioni per chi non ha dimestichezza con la fisica. La luce e' una radiazione elettromagnetica,proprio come le onde radio,e come le onde radio ha una frequenza. Quando sintonizzamo l'apparecchio radio su una emittente l'operazione consiste nel predisporre il ricevitore per una determinata frequenza,quella su cui trasmette l'emittente,quindi il ricevitore,tra tutte le frequenze presenti seleziona solo quella che abbiamo scelto. In modo analogo quando percepiamo un colore e' come se ci fossimo sintonizzati sulla frequenza di quel colore. L'apparecchio radio ha dei circuiti elettronici che svolgono la funzione di selezione,il nostro occhio ha delle zone specializzate a rilevare determinati colori. I segnali generati da queste zone sono elaborati dal cervello che,in questo modo, forma l'immagine a colori. Sempre in analogia con le onde radio,a ciascun colore corrisponde una frequenza.Come sappiamo che una data stazione trasmette a 105 Mhz (hz = hertz,unita di misura della frequenza,M = Mega ,milioni,quindi 105 Mhz significa una frequenza di 105 milioni di hertz),analogamente,ad esempio una tonalita del colore rosso ha frequenza 1420 Mhz. Pero',come se non bastasse,a complicare un poco le cose per la luce si usa la lunghezza d'onda che non e' altro che l'inverso della frequenza (lunghezza d'onda = 1/frequenza), cosi' si dira'che la tonalita di rosso ha lunghezza d'onda di 700 nm (nano metri). Lo spettro del visibile,cioe' la parte di luce che il nostro occhio riesce a percepire va da circa 700 nm a 400 nm,quindi tutta la luce al di sopra o al di sotto di questi limiti non la vediamo. Nella figura sottostante (non in scala)sono riportati lo spettro del visibile (cioe' la porzione di radiazione luminosa che riusciamo a percepire ) e la zona di visione di alcune speci di pesci (quelli che ho trovato nella bilbiografia ). Nel grafico per ogni colore e' riportata la lunghezza d'onda,la risposta dell'occhio umano (sensibilita dell'occhio a quel colore)e quella dell'occhio dei pesci.
Inoltre i pesci hanno pochi pigmenti.Tra le speci esaminate solo scombro e fraolino sembrano avere la visione di piu' colori,comunque sempre limitata ad un intervallo molto piccolo.Quindi si dovrebbe dedurre che,in sostanza,i pesci distinguono solo una ristretta fascia di colori intorno al verde-blu (nella figura e' evidenziata con una linea blu),cioe' tra 521 e 487 nm. Naturalmente questo non significa che oggetti ad esempio rossi sono invisibili ai pesci,ma solo che vengono visti neri (cioe' senza colore).Vedi nota A questo punto,se i dati sono esatti,cosa di cui non si puo' dubitare essendo pubblicati da enti di ricerca universitari,come mai alcuni colori delle esche sembrano essere piu' catturanti?.In particolare mi lascia molto perplesso la convinzione,diffusa tra pescatori,che uno dei piu' validi artificiali (minnow) sia il "Testa rossa",cioe' corpo bianco e testa rossa. Allo scopo di avere un'idea di quello che vedono i pesci ho applicato un filtro verde ad alcuni artificiali,ottenedo i risultati delle figure che seguono.
Queste considerazioni portano a ritenere che colorazioni diverse dal verde non sono utili in quanto vengono percepite tutte allo stesso modo,il che' si traduce in un bel risparmio,infatti sembra non essere utile l'impiego di artificiali dello stesso tipo in colori diversi,meglio utilizzare tipi diversi che abbiano movimenti diversi,i predatori in caccia si basano molto sulle vibrazioni emesse dalle prede. Infatti,i pesci,ed in particolare i predatori,sono molto sensibili al movimento tramite la "linea orizzontale" che corre lungo i fianchi,dalla testa alla coda,costituita da sensori di movimento molto specializzati. Grazie all'elevata sensibilita' della linea orizzontale i predatori sono in grado di identificare ogni piu' piccola vibrazione e riconoscerne l'origine.Per questo motivo l'esca viva e' la piu' catturante in assoluto,infatti il pesce utilizzato come esca e' ferito,dagli ami,ed emette delle vibrazioni caratteristiche del suo stato,rivelando ai predatori la propria vulnerabilita' (una preda ferita e' piu' semplice da catturare). Infine esiste un altro fattore,che non possiamo riprodurre nelle esche artificiali,l'attivita' elettrica. Molti predatori,in particolare gli Squali,sono sensibili ai campi elettrici emessi da tutti gli esseri viventi,quindi possono individuare le prede senza vederle,ma solo rilevando i campi elettrici emessi.Questo modo di ricerca e' utilizzato anche dai pesci che si cibano di piccoli crostacei che abitualmente si nascondono nella sabbia e risultano occultati alla vista,mentre non possono mascherare l'attivita' elettrica che diventa un vero e proprio segnale trasmittente che guida i predatori. Naturalmente le conclusioni non portano ad escludere a priori ogni artificiale che non sia di colore verde,infatti anche le altre colorazioni hanno,in diversa misura,proprieta riflettenti nella zona del verde che saranno percepite come sfumature (vedi foto filtrate). | |||||
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Nota Un oggetto viene visto dall'occhio per la luce che riesce a riflettere. Il meccanisno e' il seguente : La luce emessa da una sorgente (sole,lampada) si diffonde nello spazio circostante e colpisce gli oggetti che incontra.Ciascun oggetto ha determinate caratteristiche ottiche che gli consentono di riflettere solo una parte della radiazione luminosa che lo colpisce. La luce riflessa dall'oggetto raggiunge l'occhio,qui' viene rilevata e trasformata in segnali per il cervello. Il colore dell'oggetto e' dovuto alle caratteristiche di riflessione,ad esempio un oggetto di colore rosso e' in grado di riflettere la radiazione corrispondente alla lunghezza d'onda del rosso,quindi se illuminata con luce solo verde appare senza colore (non riflette alcuna radiazione),cioe' nero (il "nero" non e' un colore,ma la completa mancanza di colori,come il bianco e' dovuto alla presenza contemporanea di tutti i colori visibili). La composisione del bianco potrebbe spiegare come mai i predatori che mangiano in superfice (Tonni,Occhiate) vengono catturati con piume bianche,che non somigliano a nulla.Poiche' il bianco riflette tutti i colori,se illuminato con luce che abbia una componente verde (luce solare) appare verde,quindi simile a quello che i predatori vedono guardando una Sarda o un'Alice. |