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Mappa di diffusione del Tombarello
Fig. 1 Diffusione del Tombarello

Il Tombarello
Auxis rochei rochei

  • Famiglia : Scombridi
  • Ordine : Perciformi
  • Classe : Actinopterigi

E' un pesce pelagico diffuso a grande distanza dalla costa, quindi su fondali molto profondi di cui, abitualmente, frequenta i primi 30/40 mt, spingendosi a profondita' maggiori solo saltuariamente.
Le dimensioni massime, documentate, sono 50 cm ma sotto costa ( 8/10 Nm) si trovano esemplari che raramente superano i 30 cm.
Molto abbondante nel Mediterraneo e in Atlantico.
E' una specie fortemente migratrice che accosta da Luglio a Settembre-Ottobre, compiendo grandi spostamenti tra la fascia di 40-50 Nm dalla costa a 10-20 Nm ( vedi la Fig.2 che riporta la presenza dei Tombarelli in funzione della distanza dalla costa).
Nei movimenti di accostamento preferisce le zone con fondale di sabbia o fango.
Depone le uova in mare aperto nei mesi da Aprile a Settembre.
Si nutre prevalentemente di larve di crostacei,Seppie,Calamari,Acciughe.
In Fig. 1 e' riportata la distribuzione del Tombarello nei mari Italiani (vedi Nota).

Nel Mediterraneo non e' una specie di interesse alimentare a causa del sapore molto forte e della grande quantita' di emoglobina ( per questa caratteristica in alcune zone viene chiamato "Sanguinella"), mentre una specie affine e' molto utilizzata nelle zone Asiatiche.
Puo' essere impiegato, con ottimi risultati, come esca per la pesca del Tonno a drifting e come componente del brumeggio per impiego generale.

La pesca del Tombarello

Distribuzione del Tombarello in funzione della distanza dalla costa
Fig. 2
Presenza del Tombarello in funzione della distanza dalla costa

La pesca sportiva del Tombarello e' esclusivamente a Traina ( vedi Traina d'altura ) a distanze anche ragguardevoli dalla costa, infatti per avere buone probabilita' di incontro occorre superare le 20 Nm ( vedi Fig.2).
Le esche migliori sono cucchiaini con piuma bianca o artificiali di colore verde che ricordino le Acciughe, di cui i Tombarelli sono ghiotti.
Per altre esche vedi Traina ai Tonnetti e Esche per Traina.
L'assetto e' con lenze piombate da 100 a 300 gr, in modo da portare l'esca ad alcuni metri sotto la superfice ( vedi Affondamento delle esche ).
La velocita' di traina non deve essere alta, intorno a 3 Nodi, in quanto il Tombarello non ha un nuoto veloce ( circa 1-2 Nodi).
Per i dettagli della lenza vedi Piombo guardiano e misure dei Rapala.
Nei mesi di Settembre e Ottobre diventa piu' frequente l'incontro di Tombarelli a meno di 10 Nm, cioe' nella zona preferita dai Tonnetti, questo dipende dal fatto che entrambe le speci cacciano le Acciughe e le Sarde.
Se si catturano Tombarelli conviene cambiare zona in quanto i Tonnetti sono un predatore dei Tombarelli, che se presenti, denunciano l'assenza dei loro predatori.
In questo caso, dopo le prime catture e dopo aver cambiato zona ( sono sufficenti 2-3 Nm) si possono impiegare i Tombarelli come esca viva per Traina a Tonni di misura intermedia ( 5-15 Kg vedi Traina con esche vive).


Nota 2
La mappa e' ricavata da statistiche su dati della pesca professionale ,quindi non tiene conto di zone non adatte a questa pesca.
Per tale motivo si possono avere incongruenze con quanto riportato negli itinerari.
Le zone indicate come ricche nella mappa sono le migliori per la pesca professionale (quindi anche per quella sportiva),mentre zone buone per la pesca sportiva possono non esserlo per quella professionale.
Inoltre,per motivi di scala, nella mappa generale non possono essere evidenziate piccole zone che sono invece descritte negli itinerari.
L'uso migliore della mappa e' congiuntamente alle indicazioni riportate negli itinerari che sono derivate da esperienze personali o notizie rigorosamente controllate.
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