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Abitudini e metosi di pesca del pesce Serra

Mappa di diffusione del Serra

Il Serra, diffuso in quasi tutti i mari ,e' un predatore feroce, uccide solo per aggressivita', piu' del suo fabbisogno alimentare.Questa caratteristica lo rende uno dei migliori pesci da traina, infatti attacca l'esca anche senza la spinta di necessita' alimentare,ma solo per istinto.
Possiede una robusta dentatura in grado di tagliare a meta' un Cefalo o di procurare profonde ferite durante la slamatura.
Le dimensioni massime sono 130 cm e 14 Kg di peso, ma nel Mediterraneo non risultano catture di peso superiore a 8/9 Kg.
E' un pesce pelagico che vive fino alla profondita di -200 mt. Frequenta, nei mesi caldi, le acque costiere, fino ai frangenti in prossimita della spiaggia o di fronte a promontori rocciosi, occasionalmente anche in acqua salmastra.
I piu' piccoli si muovono in gruppi numerosi, i piu' grandi tendono a rimanere piu' isolati.
La riproduzione avviene da Maggio a Dicembre, secondo la latitudine. La temperatura dell'acqua che preferiscono e' intorno a 20°.
E' un eccellente pesce sportivo. Quando allamato si difende con molta energia compiendo fughe improvvise e balzi fuori dall'acqua.
Aiutato da una dentatura formidabile e da forza eccezionale puo' liberarsi facilmente troncando anche lenze in filo di acciaio.
Generalmente attacca l'esca con decisione, ma, a volte, si ferma ad un primo morso e non prosegue l'attacco, forse per l'abitudine di uccidere anche senza lo stimolo di mangiare la preda.

LA PESCA DEL SERRA

IL Serra puo' essere pescato solo nel periodo di accostamento, che nel Tirreno e' da Giugno ad Ottobre e in anni particolarmente miti fino a tutto Novembre.
Il metodo piu' redditizio e' la traina, ma risultati non trascrubili si ottengono anche con il bolentino notturno, la coffa e,in misura inferiore,con la pesca da terra.


La traina

La traina al Serra si svolge nei luoghi e negli orari in cui accosta per cacciare, quindi tutti i litorali dove pascolano i piccoli pesci, con preferenza per aguglie, cefali e marmore; i promontori rocciosi, meglio se in zone di mare con forti correnti, gli estuari dei fiumi e le zone antistanti i porti, a volte anche al loro interno.
Gli orari vannno dall'alba alla levata del sole e dal tramonto a notte fatta, con la luce piena si allargano disperdendosi in mare aperto.
Le batimetriche da esplorare sono a partire da circa -15/-20 mt, accostando fin dove vi permette il pescaggio della barca. Ottime catture sono state fatte praticamente sulla riva,a meno di 50 cm di fondo.
Le canne, da 15/20 lb, armate con monofilo dello 0,35/0,40 e terminale in acciaio termosaldante,i n numero di due, una per lato. Un numero maggiore sarebbe di ostacolo,dovendo compiere molte virate in vicinanza di numerose altre barche.
Infatti, avuto il primo attacco, occorre ripassare piu' volte nella stessa zona. I Serra piu' giovani sono' molto gregari, dove si verifica un attacco staziona un branco, a volte molto numeroso, da qui la necessita di fare diversi tentativi.
Per questa sua caratteristica viene sterminato dalla pesca professionale con le reti a circuizione (dette "Cinte") che vengono calate intorno al branco a chiuderlo completamente e quindi salpate, non lasciando alcun supestite.
Questo tipo di pesca e' uno dei motivi per cui immediatamente dopo un accostamento i Serra spariscono.
Le zone in cui staziona un branco sono alquanto circoscritte quindi le barche in pesca si muovono con rotte molto vicine, con ovvie difficolta' di manovra.
Naturalmente in questa pesca hanno la meglio le piccole imbarcazioni o i gommoni, che, sia per le dimensioni ridotte che per il motore di tipo fuoribordo, hanno una migliore manovrabilita' (le barche "in linea d'asse",cioe' con entrobordo ed elica sull'asse,senza gruppo poppiero,quindi pilotate con timone,non possono compiere virate troppo strette e per ripassare sullo stesso punto devono compiere un giro molto piu'largo).
Per i motivi esposti il corretto comportamento impone di accodarsi ai pescatori gia' sul posto e di percorrere rotte parallele,senza incrociare le altre imbarcazioni.
Purtroppo non sempre i colleghi si comportano in questo modo, con il risultato di intrecciare o, peggio rompere le lenze.
La traina si svolge al mattino, iniziando quando e' ancora buio e terminando a luce piena o alla sera, iniziando nel tardo pomeriggio fino a notte inoltrata.
In generale le ore migliori sono intorno all'alba e al tramonto, cioe' le ore delle "ombre lunghe", quando il sole e' quasi all'orizzonte.
La velocita di traina e' 1,5/2 nodi se si usano esche naturali (piccoli pesci) che puo' salire a 2,5/3 nodi per gli artificiali che, comunque, vanno benissimo,forse meglio, anche alla velocita inferiore.Quella indicata di 2,5/3 nodi e' il limite massimo che si puo' tenere in questo tipo di pesca e che per alcune imbarcazioni, ad esempio con motore a due tempi, potrebbe essere troppo bassa per consentire un funzionamento regolare (il motore a due tempi tende ad ingolfarsi se tenuto per parecchio tempo a basso numero di giri).

Esche per la traina

Per la traina ai Serra l'esca migliore e' la naturale viva ma, date le notevoli difficolta nel suo reperimento e mantenimento, si puo'ripiegare sulla morta, con rendimento di poco inferiore.
Questo ad esclusione delle Aguglie che sono l'esca d'eccellenza per la traina ai Serra e che hanno un ottimo rendimento anche se surgelate, anzi spesso rendono meglio quelle congelate che quelle fresche.
L'esca artificiale e'utilizzabile solo per i Serra piu' piccoli, con risultati a volte buoni, mentre per i grandi non ha prestazioni di qualche valore.

Esche artificiali

Le esche artificiali che forniscono i risultati migliori sono le piume di colori chiari, i cucchiaini dotati di piuma e i Rapala con colorazione verde chiaro (Aguglia per maggiori informazioni vedi Esche da Traina e Piume per la Traina).
Questo in media, ma il Serra, come molti altri pesci e' estremamente volubile in fatto di artificiali, quindi conviene sempre provare diversi tipi.
Queste esche vanno montate ,normalmente, senza piombatura, con terminale da 0,35/0,40 lungo 10/15 mt e girella. Se non si avvertono attacchi provate a piombare con 50/100 gr.
Nel caso degli artificiali, in particolare quelli armati con ancorotti, non serve il cavetto in acciaio perche', normalmente, il Serra non riesce a mordere il filo.
Nelle figure sottostanti sono riprodotte due tipiche piume utilizzate in questa pesca.

Testina piumata.
Ulizzare senza piombatura a 2/3 nodi. La resa migliore è dopo l'alba o prima del tramonto, cioè con un minimo di luice
Piumetta da traina generica.
Ottima per i primi periodi di accostamento (Maggio/Giugno) nelle ore del crepuscolo.Si utilizza senza piombo se molto a lungo, altrimenti con 50 gr.

Nell'impiegare i Rapala fate attenzione al fondale in quanto questi artificiali si immergono per 3/4 mt,soprattutto alle basse velocita necessarie per il Sera, e potrebbero toccare il fondo incagliandosi.
Circa il loro impiego al mattino e' da preferirsi la penna, nel pomeriggio/sera sembra piu' catturante il Rapala.

Esche naturali morte

Costituite da piccoli pesci opportunamente montati.In ordine di efficacia i piu' catturanti sono : Aguglie,Cefali,Sugherelli,Sgombri.
Le misure migliori sono intorno a 20/25 cm (le normative relative alle misure minime sono :Cefalo 20 cm,Sgombro 15 cm,Sugherello 10 cm).

Montaggio dell'esca naturale per traina ai sera

La grandezza suggerita (20/25 cm) e' adatta a Serra di misura media (0,5/1kg), che costituiscono la maggior parte delle presenze.Se si hanno notizie di esemplari piu' grandi conviene aumentare la dimensione delle esche.
Il sitema migliore di montarle, mostrato in figura, e' per vie interne, con amo ferrante 4/0 e gambo ad acchiello e amo trainante molto piu'piccolo ( vedi Ami).


L'amo ferrante deve essere montato con cavetto metallico termosaldante,come mostrato in figura,di lunghezza circa 30 cm superiore alla lunghezza dell'esca (per allontanare la girella dall'esca).L'amo trainante,non necessario per il recupero, puo' essere montato con filo di nylon da 0,3.
La saldatura del cavetto dovrebbe essere fatta con apposito saldatore, ma si puo utilizzare anche una comune candela, avendo l'accortezza di non scaldare troppo in quanto la plastica termosaldente che ricopre il metallo prende fuoco facilmente,compromettendo la resistenza della montatura. In alternativa si possono utilizzare delle ferrule (tubicini di metallo da circa 1 cm,presenti nella confezione del cavetto) che si montano molto semplicemente infilandole sui due cavetti da unire e schiacciandole con una pinza.
Questa soluzione è piu' semplice della saldatura, ma genera un rigonfiamento che durante il montaggio potrebbe danneggiare l'esca.
Per facilitare inneschi successivi la girella sulla lenza madre dovra' essere munita di moschettone mentre la montatura dovra' terminare con un cappio, sempre realizzato per saldatura.
L'amo trainante potra essere legato al cappio del cavetto termosaldante, ottenedo cosi una montatura completa che puo essere sostituita con rapidita.

Montaggio dell'Aguglia per traina ai Serra


Utilizzando come esca l'Aguglia non e' necessario montare l'amo trainante in quanto,previo il montaggio di un piccolo pallino di piombo che impedisca lo scorrimento del cavetto termosaldante,la funzione di traino puo essere svolta dallo stesso amo ferrante,come mostrato nella figura.
Per l'innesco si utilizza un lungo ago (reperibile in tutti i negozi di pesca)per mezzo del quale si infila la lenza,con amo gia' montato, nel corpo dell'esca,partendo da 1 a 3 cm (secondo la grandezza dell'esca)dopo il foro anale (verso la coda) e facendola uscire dalla bocca. L'amo deve entrare per circa 3/4 della sua lunghezza,con la punta rivolta in avanti (verso la testa del pesce esca).
La posizione (2-4 cm dal foro anale) e',a volte,determinante in quanto il Serra ha l'abitudine di attaccare dalla coda e sferrare un primo morso non troppo profondo.Se l'amo e' montato troppo avanti si corre il rischio di mancare la ferrata e di lasciare la coda della nostra esca in bocca al Serra.
Proprio per questa abitudine puo' succedere che un primo attacco non porti alla ferrata.In questi casi puo' essere utile ridurre immediatamente la velocita' di traina in modo da simulare il comportamento di un pesce vero,che,se ferito non continua tranquillamente a nuotare.Molte volte,con questa tattica,il Serra attacca nuovamente rimanendo allamato.
Un ultimo suggerimento : cercate di trainare il piu' possibile contro corrente che e' la direzione preferenziale degli attacchi del Serra.
Al termine della battuta di pesca non gettate le esche avanzate ma ricongelatele.Il Serra,tra le esche naturali morte, sembra preferire quelle ricongelate piu'volte.
Per l'innesco delle esche naturali vedi anche la pagina Traina.
Una implementazione all'esca che sembra rederla molto piu' efficace consiste nel montare 2 o 3 perline fosforescenti, o una starlight, a pochi centimetri dal muso dell'esca.
La resa migliore è naturalmente dopo la calata di sole, o prima dell'alba.I risultati vanno oltre le piu' ottimisiche stime, specialmente nei mesi di Novembre e Dicembre, provare per credere.
Il metodo credo si possa utilizzare anche con esche artificiali, ma non ho ancora svolto prove sufficenti.

Bolentino notturno

La pesca notturna del Serra si svolge negli stessi posti ed orari di quella alle Occhiate (vedi Pesca delle Occhiate)
Si impiega lo stesso tipo di lenza, naturamente utilizzando un terminale fatto con cavetto di acciaio termosaldante, la stessa pasturazione e la stessa esca (sarda innescata intera).
La taglia dei Serra non e'particolarmente grande ma nei mesi di Giugno e Luglio possono essere molto numerosi, mentre nei mesi autunnali e' meno frequente incontrarli con questo tipo di pesca forse perche', piu' adulti, non attaccano esche immobili (l'autunno e' il periodo della Traina).

Pesca con la coffa

La pesca del Serra con la coffa (o Palamito) puo' essere molto produttiva, in particolare nei mesi di Giugno e Settembre/Ottobre, ma presenta una notevole difficolta'.
Come gia' visto per la Traina, i posti frequentati dai Serra sono,normalmente, affollati di imbarcazioni quindi puo' essere difficoltoso trovare una zona libera dove posizionare la Coffa ,che, per le abitudini del Serra, non puo' essere a fondo, con il rischio di impigliare le lenze dei pescatori a Traina.
Per questo motivo la Coffa puo' essere usata solo se ben segnalata, anche con luci, e soprattutto se si rimane sul posto, pronti ad avvertire dell'ostacolo le imbarcazioni che si avvicinano.

Palamito (coffa) per i pesci Serra
 


Le zone migliori sono le solite : litorali, dintorni dei porti (non all'imboccatura), foci dei fiumi,s cogliere con acque mosse.
Le esche possono essere : Seppie, Aguglie e Sarde. Alcuni utilizzano Cefali vivi innescati sulla pinna dorsale o di fianco,s embra con ottimi risultati, comunque l'impiego di questa esca non mi sembra fattibile in quanto occorrono diverse decine di cefali vivi.
Nella figura sottostante e' riportato lo schema di Palamito (Coffa) adatto alla pesca dei pesci Serra.
La sua particolarita' e' nei braccioli che devono essere, almeno parzialmente, in cavetto di acciaio e nella presenza di Starlight sulle bandierine di segnalazione.
Le misure indicate sono un compromesso tra la necessita' di non ostacolare la navigazione con lenze troppo a galla (specie in zone molto frequentate come quelle dove si hanno notizie di predenza dei Serra) e l'abitudine di questo pesce di mangiare a galla.
I dettagli costruttivi sono riportati nella tabella che segue :

  • I due pedagni sono realizzati con cordino di diametro 3/4 mm, di lunghezza non superiore a 10/15 mt che e' la batimetrica piu' frequentata dai Serra in caccia.
    Come peso di ancoraggio si puo' utilizzare di tutto,la soluzione piu' comoda e funzionale e' con blocchetti di cemento (forati da costruzione edile) legati al cordino tramite uno spezzone di catena o con cima piu'grossa e protetta contro le abrasioni con un pezzo di tubo di plastica,per evitare rotture dovute allo sfregamento della cima sui bordi del blocchetto.
    L'altro capo del cordino di ancoraggio e' legato ad un galleggiante,realizzato legando assieme pezzi di polistirolo (ad esempio recuperato da vecchi imballaggi)e provvisto di un'asta con bandierina e starlight di segnalazione (questo tipo di coffa pesca fino a notte fatta).
    Sotto al galleggiante e' montato un piombo da circa 200 gr che ha lo scopo di mantenere eretta la bandierina.

  • Il trave puo' essere filo da 0,5/0,7 o cordino di 3/4 mm,lungo circa 100 mt.
    Il filo di nylon ha il vantaggio di essere poco visibile,il cordino una maggiore resistenza e migliore tenuta dei braccioli (con il nylon possono scorrere,mentre con il cordino rimangono sicuramente in posizione anche se fortemente sellecitati).
    I braccioli andranno posizionati ad una distanza di circa 2 mt e ,per non avere eccessive complicazioni nella calata e nella salpata,in mumero non superiore a 40/50 (da questo deriva la lunghezza del trave).

  • I braccioli sono realizzati in filo da 0,4 e lunghezza 40/50 cm,con una giunta di circa 10 cm in cavetto di acciaio,o in alternativa nylon da 0,7/0,8,che dovrebbe resistere ai morsi del Serra.
    Gli ami,in acciaio,a punta rientrante di misura da 4/0 a 6/0. (vedi Ami da coffa (palamito)).

L'esecuzione del nodo per la legatura dei braccioli e' molto simile a quella del nodo utilizzato nelle lenze da bolentino (vedi Lenze da Bolentino) e Nodi da pesca .
Il nodo proposto non e' tra i piu' semplici ma fornisce risultati ottimi e mantiene i braccioli perpendicolari al trave.
Per i dettagli costruttivi vedi La Coffa.
L'amo sara' montato come descritto per la Traina con uno spezzone di cavetto termosaldante di lunghezza 5/10 cm (il necessario per impedire che il Serra morda il nylon) terminante con una piccola asola utilizzata per collegare la restante parte di bracciolo (in nylon).
Nonostante queste precauzioni alcuni Serra, a causa dei movimenti frenetici che compiono per liberarsi, riusciranno ad afferrare il nylon e a troncarlo, ma questo e' parte del gioco.

La pesca del Serra da riva


Il Serra caccia in acque basse,sospingendosi fino sotto riva, sfruttando questa caratteristica, in determinate condizioni, puo'essere catturato da terra utilizzando rigorosamente l'esca viva.
Con mare mosso, il rimescolio delle onde che frangono smuove la sabbia e scopre i piccoli animaletti che vi si nascondono, di cui moltio pesci costieri (Cefali,Marmore,Saraghi ecc.) sono ghiotti.
i Serra, a loro volta, cacciano i cacciatori completando cosi' la catena alimentare.
Le condizioni del mare sono determinanti, infatti, con mare troppo calmo i Serra difficilmente si avvicinano alla riva, mentre con mare troppo mosso l'esca si rovina rapidamente : le condizioni migliori, come per quasi tutti i tipi di pesca da terra, sono con mare in scaduta dopo una mareggiata.
I posti piu' idonei sono le foci dei corsi d'acqua, le spiagge intorno alle dighe dei porti e, in generale, tutte le spiagge e le coste rocciose frequentate dai pesci costieri, cosa di cui e' facile accertarsi con mare calmo vedendo i branchetti di Cefali.
In particolare lungo le coste rocciose le zone piu' frequentate sono quelle dove e' piu forte il movimento dell'acqua.
Gli orari e i periodi sono gli stessi della pesca a Traina (da Giugno a Novembre, al mattino prima che il sole sia alto e alla sera dal tramonto a notte).
Anche le localita sono le stesse indicate per la Traina.( vedi Indice Itinerari).
La pesca si effettua lanciando l'esca ( o meglio calando, come vedremo piu' oltre) poco prima della zona dove frange l'onda, in modo che si posizioni vicino al gradino di sabbia formato dai frangenti, che e' la zona piu' ricca di pesce e quindi piu'frequentata dai Serra.

L'Attrezzatura

Per questo tipo di pesca e' necessaria una canna da "surfcasting" o, in alternativa, una robusta "bolognese", cioe' una canna provvista di mulinello e di lunghezza come una canna da punta, con cimino rigido e resistente, che consenta di lanciare un piombo di un certo peso e che possa assorbire, senza flettersi troppo, la violenta reazione del Serra.

Lenza per la pesca del Serra da riva
Schema della lenza per la pesca del Serra da riva

In figura e' riportato lo schema di una lenza per questo tipo di pesca.
Le sue particolarita sono :
  • Manca l'amo in quanto il terminale,descritto piu' oltre,e' di tipo scorrevole e non unito alla lenza madre.
  • La parte terminale,che normalmente e' di filo piu' sottile, al contrario e' di diametro maggiore.Questo e' necessario per scaricare il colpo che la lenza riceve durante il lancio.
  • Il piombo e' provvisto di punte che consentono una migliore tenuta sul fondo e gli impediscono di rotolare.
  • E' montata una girella senza apparente motivo,in realta' serve a bloccare la discesa dell'esca.

Terminale per la pesca del Serra da riva
Terminale di lenza per la pesca del Serra da riva

In figura e' mostrato un innesco per questo tipo di pesca.
Il moschettone deve essere tale da non passare per la girella (vedi schema precedente ) montata sulla lenza.Questo per evitare che l'esca (viva) possa avvicinarsi troppo al fondo.
Il secondo amo ha lo scopo di tenere l'esca in posizione piu' naturale.
Il primo amo e' infisso all'altezza del foro anale (il Sera attacca dalla coda) e potrebbe causare una posizione anomala dell'esca, con l'altro amo, piu' in tiro, montato sulla bocca si costringe l'esca ad assumenre la posizione orizzontale.
In alternativa si possono utilizzare le montature per esca naturale in vendita nei negozi di pesca, costituite da una specie di imbragatura in filo di ferro.
Per maggiori dettagli vedi Esche da Traina.
Naturalmente,a completare l'attrezzatura e' necessario un contenitore,meglio se provvisto di ossigenatore,per il mantenimento delle esche.
La calata dell'esca avviene come segue :


Assetto di pesca del Serra da riva
In questo tipo di montatura l'amo pescante con l'esca viene inserito dopo il lancio facendo scorrere il bracciolo fino alla girella, di grandi dimensioni, posta prima del piombo. Da cio' il nome di "teleferica"

LE ESCHE

In generale l'esca migliore per questo tipo di pesca e' il Cefalo, ma occorre verificare sempre la specie piu' diffusa nella zona in cui pescheremo,infatti e' buona norma utilizzare di preferenza le speci che i predatori sono abituati ad incontrare.
Altre esche eccellenti sono : Aguglie e Anguilline.
Il Cefalo ha il vantaggio di essere presente ovunque, facile da pescare e abbastanza resistente, l'Aguglia ha una presenza meno costante ed e' piu' difficile da mantenere viva.
Per il loro reperimento vedi Pesca del Cefalo e delle Aguglie.
L'Anguillina merita un discorso a parte.
Nelle zone adiacenti alle foci dei corsi d'acqua, luoghi dove la presenza di Serra e' piu' elevata che altrove, l'esca principe e' l'Anguillina, che ha anche il vantaggio di essere l'esca, in assoluto, piu' resistente.
Il problema principale e' nel suo reperimento, infatti l'unico modo di procurarsela e' pescarla in acqua dolce, cosa che richiede la licenza di pesca (tranne per i pochi fortunati che hanno un amico in un allevamento) e i negozi di pesca che offrono Anguilline vivie sono molto scarsi
Come accennato l'Anguillina (fate attenzione alla misura minima) puo' essere facilmente conservata. E' sufficente un capace contenitore, anche senza ossigenatore,per mantenerla in vita per diversi giorni. Le uniche accortezze consistono nel tenere il contenitore in luogo fresco e nel cambiare l'acqua (dolce) una volta al giorno.
L'innesco e' identico a quello del Cefalo ma si deve rompere la coda a circa 1/3 della lunghezza per impedire che l'Anguilla si attorcigli alla lenza (l'operazione consiste nel piegarle la parte terminale fino a che si avverete la rottura della spina).
Per chi volesse pescare le Anguilline suggerisco di utilizzare la "Mazzera" ,cioe' una corta canna, rigida,filo da 0,35/0,40 innesco senza amo, realizzato legando l'esca alla lenza.
Naturalmente il recupero deve essere veloce per non perdere l'Anguilla che potrebbe staccarsi (alcuni usano tenere un ombrello aperto rovesciato in modo da far cadere l'Anguilla al suo interno).
Come esca vanno bene i grossi Lombrichi, 5 o 6 esemplari, legati a formare un mazzetto, a sua volta legato alla lenza.
In alcune zone al posto dei lombrichi si utilizzano, sembra con risultati migliori, le interiora di pollo.
La pesca si svolge camminando lungo i canali e provando, sotto riva, nelle zone piu' ricche di vegetazione. Appena si avverte una trazione si recupera velocemente. Se l'attaacco non ha portato a cattura e' opportuno riprovare in quanta l'Anguilla non si allontana.

LE ZONE DI PESCA DEL SERRA

Alcune tra le migliori zone di pesca al Serra sono elencate di seguito, si veda anche Traina costiera

  • Ostia Fiumicino
    • Litorale da Castel Fusano alle prime case di Ostia
    • Zona antistante la foce del Tevere (Fiumara Grande)
    • Zona antistante il Portocanale di Fiumicino
    • Litorale da Ladispoli a S.Marinella,in particolare in prossimita'delle numerose foci di fiumi e canali
  • Anzio Nettuno
    • Torre Astura.Dal promontorio della torre alle prime case di Nettuno.Si veda la piantina riportata in Pesca delle Seppie
    • Zona antistante il porto di Anzio
    • Zona Tor Caldara.Litorale a ponente del porto di Anzio fino a Lavinio.
  • Circeo
    • Zona antistante il porto
    • Foce del fiume Sisto
    • Zona antistante Porto Badino
  • Sperlonga
    • Foce del canale che collega Lago Lungo al mare,da Sperlonga circa 2Nm verso Terracina
  • Gaeta
    • Tutta la zona antistante Punta Stendardo,dal porto fino a Tore Viola (procedendo verso Sperlonga)
    • Zona antistante il porto (attenzione agli allevamenti di Mitili)
  • Mondragone
    • Zona antistante il monte Petrino,dopo gli scogli di Sinuessa (attenzione alla zona con divieto di navigazione)

Piu' a Sud e a Nord delle localita' indicate la presenza dei Serra non e' costante ne' sufficentemente ampia da poter costituire un punto di riferimento.
Per zone fuori del litorale Laziale vedi : Indice Itinerari di pesca