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Pesca sportiva in mare |
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| Difusione della Salpa nei mari Italiani |
Diffusa in Oceano Indiano, Atlantico e nel Mediterraneo, puo' raggiungere la dimensione massima di oltre 50 cm, ma quella piu' usuale e' intorno a 20-30 cm.
Si trova da sottocosta fino alla batimetrica di circa -70 mt, su fondali di scoglio o sabbia con buona presenza di vegetazione.
Da giovane si nutre prevalentemente di crostacei, da adulto diventa quasi esclusivamente vegetariano e si nutre di alghe.
Per questa abitudine in alcune localita' e' diffusa la convinzione che in determinati periodi dell'anno possa diventare tossica a causa di particolari alghe di cui si nutre.
In realta', nella letteratura, non si trovano riferimenti a questa presunta tossicita' e nella classificazione internazionale e' definito innoquo.
Vive in branchi molto numerosi che, durante il giorno, stazionano su fondali con molta vegetazione preferibilmente a profondita' tra -10 e - 30 mt.
Gli adulti dall'inizio della primavera fino all'autunno inoltrato, durante la notte e fino a luce piena, entrano nei porti per nutrirsi delle alghe presenti sulle carene delle imbarcazioni.
Nelle zone piu' calde (Sud Africa) si riproducono da Marzo a Novembre, nei nostri mari da Giugno a Settembre.
La carne non e' particolarmente ricercata in quanto si deteriora rapidamente e non puo' essere congelata, consumata freschissima e' gradevole ma ha un sentore di erbe che potrebbe non essere gradito.
La pesca delle Salpe
La Salpa č il classico pesce di mare per la pesca da riva, infatti data la sua abitudine di cibarsi di alghe e gamberetti si trova con facilitā in tutte le zone costiere con vegetazione ad una profonditā di pochi metri.
Come esca si utilizzano impasti a base di pane, farina di pesce ( o Sarde e Gamberetti sgusciati e tritati) e alghe.
Molti utilizzano solo alghe che, opportunamente compresse con le dita, possono essere innescate, anche se la tenuta non e' delle migliori.
In alternativa si puo' rendere piu' consistente l'esca impastando le alghe con pane.Si tenga presente che la quantita' di alghe necessaria e' notevole in quanto durante la compressione necessaria per innescarle si riducono molto.
Si deve utilizzare un amo piuttosto piccolo a gambo corto, adeguato al limitato apparato boccale della Salpa, lenza madre dello 0,30 e i braccioli, lunghi almeno 30 cm, dello 0,20.
Pescando dalla barca, rigorosamente su fodali con vegetazione, si esplora da circa meta' acqua fino quasi a fondo. E', pero', una pesca poco redditizia in quanto le Salpe si raggruppano piu' frequentemente in prossimita' di manufatti su fondali di pochi metri.
Da terra si pesca con bolognese mantenedo l'esca oltre la meta' acqua, con galleggiante e piombatura minima in funzione della corrente.
I posti migliori sono i porti, sia all'imboccatura che tra le banchine in prossimita' di imbarcazioni con parecchia vegetazione in chiglia.
In questo caso e' opportuno mantenere l'esca piu' in superfice cercando di rimanere nascosti ( le Salpe pascolano sulle carene quasi a galla e si dileguano al minimo movimento).
Un metodo molto redditizio e' anche la nassa Vedi costruzione della nassa.
La nassa per le Salpe, data la loro abitudine di muoversi in gruppi numerosi, deve essere abbastanza grande, la misura piu' opportuna e' 50/70 cm di diametro per una lunghezza di 100/120 cm, infatti non č raro catturare decine di esemplari, specialmente dalla primavera inoltrata a fine estate.
La nassa deve essere innescata con grossi pezzi di pane, calata la sera e controllata a meta' mattina.
Nota
La mappa e' ricavata da statistiche su dati della pesca professionale ,quindi non tiene conto di zone non adatte a questa pesca.
Per tale motivo si possono avere incongruenze con quanto
riportato negli itinerari.
Le zone indicate come ricche nella mappa sono le migliori per la pesca professionale (quindi anche per quella sportiva),mentre zone buone per la pesca sportiva possono non esserlo per quella professionale.
Inoltre,per motivi di scala, nella mappa generale non possono essere evidenziate piccole zone che sono invece descritte negli itinerari.
L'uso migliore della mappa e' congiuntamente alle indicazioni riportate negli itinerari che sono derivate da esperienze personali o notizie rigorosamente controllate.